Il Canada per la prima volta alle Olimpiadi

Ennesima prova di forza dei nord americani. Non c'è scampo per il Messico: 11-1 in 7 riprese

Il Canada ha risolto con la forza la gara ad eliminazione diretta con il Messico per accedere alle Olimpiadi. I nord americani si sono imposti 11-1 in 7 riprese, battendo altre 15 valide (61 nel torneo) e 4 fuoricampo (che portano il totale a 17).

Che serata sarebbe stata il Canada lo ha voluto far capire da subito al lanciatore messicano Edgar Gonzalez, Triplo A con Arizona. Con Clapp in seconda, il catcher La Forest ha spedito un proiettile a destra: doppio e punto a casa.
Al secondo i nord americani hanno aggiunto un punto. Il veterano Duecey ha punito un errore difensivo del Messico, che aveva messo Guiel in posizione punto, e con un singolo ha portato il risultato sul 2-0.

Il punto è costato la sostituzione a Gonzalez, ma ai rilievi non è affatto andata meglio.
Nieblas ha subito la legge di Justin Morneau, che ha spedito oltre la rete a destra il quinto homer personale del torneo con La Forest in prima al terzo e portato il vantaggio del Canada al 4-0.
Leyva appena entrato ha subito 3 valide in fila (Guiel, Ware e Radmanovich) che hanno portato il risultato sul 6-0 e un homer da 2 dello stesso Radmanovich al quinto per l'8-1. Il tutto intervallato da un fuoricampo a basi vuote del messicano Luis A. Garcia, il punto della bandiera dei tricolori.
Duarte ha subito al sesto i 3 singoli consecutivi di Morneau, Betts e Ware per il 10-1 e il fuoricampo di Clapp al settimo per l'11-1.

Con un attacco così, ovviamente il partente Mike Nichols ha vissuto una serata di pieno relax e centrato con continuità l'area dello strike, risultando il vincente.

Informazioni su Riccardo Schiroli 1196 Articoli
Nato nel 1963, Riccardo Schiroli è giornalista professionista dal 2000. E' nato a Parma, dove tutt'ora vive, da un padre originario di Nettuno. Con questa premessa, non poteva che avvicinarsi alla professione che attraverso il baseball. Dal 1984 inizia a collaborare a Radio Emilia di Parma, poi passa alla neonata Onda Emilia. Cresce assieme alla radio, della quale diventa responsabile dei servizi sportivi 5 anni dopo e dei servizi giornalistici nel 1994. Collabora a Tuttobaseball, alla Gazzetta di Parma e a La Tribuna di Parma. Nel 1996 diventa redattore capo del TG di Teleducato e nel 2000 viene incaricato di fondare la televisione gemella a Piacenza. Durante la presentazione del campionato di baseball 2000 a Milano, incontra Alessandro Labanti e scopre le potenzialità del web. Inizia di lì a poco la travolgente avventura di Baseball.it. Inizia anche una collaborazione con la rivista Baseball America. Nell'autunno del 2001 conosce Riccardo Fraccari, futuro presidente della FIBS. Nel gennaio del 2002 è chiamato a far parte, assieme a Maurizio Caldarelli, dell'Ufficio Stampa FIBS. Inizia un'avventura che si concluderà nel 2016 e che lo porterà a ricoprire il ruolo di responsabile comunicazione FIBS e di presidente della Commissione Media della Confederazione Europea (CEB). Ha collaborato alle telecronache di baseball e softball di Rai Sport dal 2010 al 2016. Per la FIBS ha coordinato la pubblicazione di ‘Un Diamante Azzurro’, libro sulla storia del baseball e del softball in Italia, l’instant book sul Mondiale 2009, la pubblicazione sui 10 anni dell’Accademia di Tirrenia e la biografia di Bruno Beneck a 100 anni dalla nascita. Dopo essere stato consulente dal 2009 al 2013 della Federazione Internazionale Baseball (IBAF), dal giugno 2017 è parte del Dipartimento Media della Confederazione Mondiale Baseball Softball (WBSC). Per IBAF e WBSC ha curato le due edizioni (2011, 2018) di "The Game We Love", la storia del baseball e del softball internazionali.

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