Cuba è una potenza

Portorico resta in partita 5 inning, poi i Campioni prendono il largo e vincono in 7 riprese: 10-0

Cuba entra tra le 8 che disputeranno i Giochi Olimpici di Atene di slancio. Fresca del titolo di Campione del Mondo, la 'seleccion' ha schiantato Portorico nella gara ad eliminazione diretta che sanciva il passaggio ad Atene, conquistando un inecquivocabile successo in 7 riprese: 10-0.

In realtá la partita non ha mostrato un dominio totale di Cuba. I Campioni del Mondo sono passati subito a condurre con un fuoricampo a sinistra di Michel Enriquez (secondo battitore cubano della gara) ma per 5 riprese sonoa pparsi in difficoltà contro Matos, un lanciatore non irresistibile ma capace di centrare gli angoli.
Dopo 5 riprese Cuba aveva totalizzato solo 3 valide, peccato per Portorico che 2 fossero fuoricampo. Il secondo lo ha ottenuto sul primo lancio del quinto inning Cepeda, che ha brutalizzato la pallina, spedendola a 150 metri da casa base.

Contro Odelin Portorico ha avuto le sue belle occasioni e nemmeno troppa fortuna. Al terzo, con corridori in prima e terza e un out, Pagan ha battuto la palla ai limiti dell'homer a destra, dove Videaux si è superato con una presa al volo da fenomeno. Lo stesso prospetto die Dodgers si è trovato ancora con i corridori in posizione punto, ma è finito al piatto su una 'screw ball' per terra.Al sesto infine, dopo un errore di Michel Enriquez (evento da segnare sull'agenda…) Omar Garcia ha spedito la palla fuori di metri, ma in foul.

Al cambio campo Cuba ha chiuso i conti. Paret ha aperto con una valida. Il batti e corri di Michel Enriquez lo ha portato in terza e il manager di Portorico Sandy Alomar ha fatto ricorso al bull pen. Il tourbillon di cambi però non ha funzionato bene come contro Panama. Una ripresa e un terzo e cinque lanciatori dopo (Roman, Agosto, Alvarado, Luis Gonzalez e Alberro) Portorico ha contato i punti che aveva subito: 10. Il sogno di tornare a disputare le Olimpiadi era definitvamente svanito.

Informazioni su Riccardo Schiroli 1196 Articoli
Nato nel 1963, Riccardo Schiroli è giornalista professionista dal 2000. E' nato a Parma, dove tutt'ora vive, da un padre originario di Nettuno. Con questa premessa, non poteva che avvicinarsi alla professione che attraverso il baseball. Dal 1984 inizia a collaborare a Radio Emilia di Parma, poi passa alla neonata Onda Emilia. Cresce assieme alla radio, della quale diventa responsabile dei servizi sportivi 5 anni dopo e dei servizi giornalistici nel 1994. Collabora a Tuttobaseball, alla Gazzetta di Parma e a La Tribuna di Parma. Nel 1996 diventa redattore capo del TG di Teleducato e nel 2000 viene incaricato di fondare la televisione gemella a Piacenza. Durante la presentazione del campionato di baseball 2000 a Milano, incontra Alessandro Labanti e scopre le potenzialità del web. Inizia di lì a poco la travolgente avventura di Baseball.it. Inizia anche una collaborazione con la rivista Baseball America. Nell'autunno del 2001 conosce Riccardo Fraccari, futuro presidente della FIBS. Nel gennaio del 2002 è chiamato a far parte, assieme a Maurizio Caldarelli, dell'Ufficio Stampa FIBS. Inizia un'avventura che si concluderà nel 2016 e che lo porterà a ricoprire il ruolo di responsabile comunicazione FIBS e di presidente della Commissione Media della Confederazione Europea (CEB). Ha collaborato alle telecronache di baseball e softball di Rai Sport dal 2010 al 2016. Per la FIBS ha coordinato la pubblicazione di ‘Un Diamante Azzurro’, libro sulla storia del baseball e del softball in Italia, l’instant book sul Mondiale 2009, la pubblicazione sui 10 anni dell’Accademia di Tirrenia e la biografia di Bruno Beneck a 100 anni dalla nascita. Dopo essere stato consulente dal 2009 al 2013 della Federazione Internazionale Baseball (IBAF), dal giugno 2017 è parte del Dipartimento Media della Confederazione Mondiale Baseball Softball (WBSC). Per IBAF e WBSC ha curato le due edizioni (2011, 2018) di "The Game We Love", la storia del baseball e del softball internazionali.

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