Danesi, un solo dubbio per il “trittico” dal sapore play off

Nettuno con Schiavetti ancora in forse, prova d'appello per Vasquez

Un solo dubbio nella Danesi Nettuno che affronterà il ‘trittico” dal sapore di play off con l’Italeri Bologna. Anche questa settimana è legato alla disponibilità di Igor Schiavetti, ancora alle prese con i postumi di un infortunio. Bagialemani dovrebbe confermare Tovar all’interbase con De Los Santos in terza e Giuseppe Mazzanti come dh. Grande attesa al ‘Borghese” per queste tre partite e per vedere come la squadra che nelle ultime giornate ha perso un po’ di terreno e si è fatta recuperare dal Rimini, saprà affrontare i primi della classe che finora stanno ‘uccidendo” il campionato. Si sa che la Danesi quando la posta in palio è alta e gli avversari sono di rango non lascia nulla al caso e ha giocatori capaci di cambiar pelle. Atteso alla prova verità, per esempio, il lanciatore Vasquez. Non tanto per la vittoria in gara-1 che pure sarebbe assolutamente gradita, quanto per capire se può essere o meno una garanzia quando si arriverà alle semifinali e all’auspicata finale scudetto. In ogni caso dalla prova del lanciatore sudamericano dipenderà anche la rotazione: se Bagialemani userà Vigna a lungo in gara-1 il suo impiego come ‘closer” nei tre incontri sarebbe più difficile. In ogni modo sabato pomeriggio in ballottaggio come partenti Diego Ricci o Masin, mentre per sabato sera c’è Censale che in questo periodo rappresenta una sicurezza. Per il resto, come a San Marino, Bagialemani dovrebbe usare Castrì in prima e far ‘ruotare” sui tre incontri agli esterni oltre al confermato De Franceschi anche Paoletti, Frezza, Leonardo Mazzanti e Mastrantonio.

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Un uomo di baseball "prestato" alla cronaca. Il ruolo di direttore di baseball.it è stato oltre a un onore ed onere una sorta di "rivincita" sul giornalismo in prima linea che mi ha allontanato dai campi di gioco. Nasco giornalista con carta, penna e macchina da scrivere ma non ho mai smesso di aggiornarmi. Ho oltre 35 anni di carriera e una grande esperienza nei quotidiani. Da ultimo ho lavorato al Messaggero e ho vissuto il passaggio dal cartaceo al digitale, creando contenuti per entrambe le piattaforme (carta-web). Sono specializzato in sanità e salute. Laureato in Sociologia alla Sapienza, presso la stessa università ho conseguito la laurea in Comunicazione scientifica e biomedica. Gestisco palinsesti social e sono docente a contratto presso l’università di Genova. Oltre a vicende di cronaca, per questo sito ho seguito il World baseball classic del 2009 e i mondiali under 18 in Corea del 2019. Il lavoro mi ha costretto a rinunciare all’attività nell’Anzio baseball, società per la quale sono stato un pessimo giocatore (ma un fuoricampo in carriera l'ho battuto) e un giorno – quasi per caso – mi sono trovato ad allenare una formazione giovanile. Tante sconfitte ma anche la soddisfazione di vedere qualcuno che ho allenato giocare in serie A. Alla Coach Convention di Bologna del 1989 sono stato tra i promotori dell’inserimento della regola dei 4 punti nella categoria Ragazzi. Tornato in campo con un gruppo di vecchi amici, posso vantare anche la vittoria - da manager - di un campionato di serie C con i "Pirati". Il rimpianto? Non essere riuscito a trasmettere a Sabrina la passione per il baseball, neanche facendole vedere più volte "L’uomo dei sogni". Dei figli, Arianna ha scelto il basket e Gianmarco dopo un paio d'anni ha lasciato il baseball. Amo il mare, la buona cucina ("la minestra di pesce è come un fuoricampo che ti fa vincere la partita all’ultimo inning"), la musica jazz e raccolgo ritagli di giornale. Come diceva il grande inviato Richard Kapucinsky: "Mai stancarsi di studiare il mondo". Per i figli darei la vita e ringrazierò sempre mio padre - per tutti Zi' Carlo - che mi ha fatto conoscere il Gioco. Ah, si è capito vero? Toglietemi tutto ma non il baseball.

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