Cuba e USA si ritrovano in finale ai Panamericani

Gli universitari americani hanno battuto il Messico e la sperimentale cubana si è imposta a Nicaragua. Panama e i padroni di casa di Santo Domingo fuori dalla zona medaglie

I “Giochi Panamericani” che si chiudono il 17 agosto a Santo Domingo hanno proposto un torneo di baseball di alto livello, che si chiuderà con la 'signora di tutte le finali'(questa notte alle 3.30 italiane): Cuba Stati Uniti.

Gli Stati Uniti hanno battuto in semifinale il Messico 3-2 in una gara durata ben 14 inning. Il 'closer' americano Houston Street (Cal State Fullerton, lo ricorderete lo scorso anno al Mondiale Universitario di Messina) è rimasto in pedana 8.2 riprese, un vero record per lui.
Il punto decisivo degli universitari americani è arrivato con un singolo di Paul Janish (Rice), un terza base che batte nono ed era a 3 su 35 di media, contro l'esperto pro messicano Francisco Campos.
“Davvero una grande partita” ha detto l'allenatore americano Ray Tanner (South Carolina) “Non trovo aggettivi che possano descrivere quel che Houston Street ha fatto. Io continuavo a chiedergli se ce la faceva e lui a rispondermi che stava bene”.
In finale lancerà Jered Weaver (Long Beach State) che viene da 40 riprese senza concedere punti. Steven Register (Auburn) sarà pronto nel bull pen, dopo aver avuto il maggior numero di salvezze nel campionato americano di Prima Divisione.

Cuba si è imposta per 2-1 a Nicaragua.
Dopo una brutta partenza di Aragon (Sancti Spiritu), Odelin (Camaguey) ha trascinato i cubani alla vittoria lanciando 8.1 riprese senza concedere punti ed eliminando al piatto ben 13 avversari.
Il figlio d'arte Youliesky Gourriel (che gioca per papà Lourdes a Sancti Spiritu) è stato protagonista con 2 valide.
Per Nicaragua hanno lanciato Olman Rostran (dei Campioni di Nicaragua Chinandega) e Jairo Pineda (Leon).

A dimostrare il livello elevato, i padroni di casa della Repubblica Dominicana e Panama si sono dovuti accontentare di giocare per i posti dal quinto all'ottavo con Brasile e Guatemala.

Informazioni su Riccardo Schiroli 1195 Articoli
Nato nel 1963, Riccardo Schiroli è giornalista professionista dal 2000. E' nato a Parma, dove tutt'ora vive, da un padre originario di Nettuno. Con questa premessa, non poteva che avvicinarsi alla professione che attraverso il baseball. Dal 1984 inizia a collaborare a Radio Emilia di Parma, poi passa alla neonata Onda Emilia. Cresce assieme alla radio, della quale diventa responsabile dei servizi sportivi 5 anni dopo e dei servizi giornalistici nel 1994. Collabora a Tuttobaseball, alla Gazzetta di Parma e a La Tribuna di Parma. Nel 1996 diventa redattore capo del TG di Teleducato e nel 2000 viene incaricato di fondare la televisione gemella a Piacenza. Durante la presentazione del campionato di baseball 2000 a Milano, incontra Alessandro Labanti e scopre le potenzialità del web. Inizia di lì a poco la travolgente avventura di Baseball.it. Inizia anche una collaborazione con la rivista Baseball America. Nell'autunno del 2001 conosce Riccardo Fraccari, futuro presidente della FIBS. Nel gennaio del 2002 è chiamato a far parte, assieme a Maurizio Caldarelli, dell'Ufficio Stampa FIBS. Inizia un'avventura che si concluderà nel 2016 e che lo porterà a ricoprire il ruolo di responsabile comunicazione FIBS e di presidente della Commissione Media della Confederazione Europea (CEB). Ha collaborato alle telecronache di baseball e softball di Rai Sport dal 2010 al 2016. Per la FIBS ha coordinato la pubblicazione di ‘Un Diamante Azzurro’, libro sulla storia del baseball e del softball in Italia, l’instant book sul Mondiale 2009, la pubblicazione sui 10 anni dell’Accademia di Tirrenia e la biografia di Bruno Beneck a 100 anni dalla nascita. Dopo essere stato consulente dal 2009 al 2013 della Federazione Internazionale Baseball (IBAF), dal giugno 2017 è parte del Dipartimento Media della Confederazione Mondiale Baseball Softball (WBSC). Per IBAF e WBSC ha curato le due edizioni (2011, 2018) di "The Game We Love", la storia del baseball e del softball internazionali.

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