Con la Repubblica Ceca la vittoria è d'obbligo

Gli azzurri staccherebbero il biglietto per Atene imponendosi, evitando di dover giocare il tutto per tutto contro l'Olanda questa sera

Se l'Italia batterà alle 16.30 ad Haarlem la Repubblica Ceca sarà fatta: gli azzurri saranno matematicamente qualificati per le Olimpiadi e la notturna con l'Olanda sarà solo una grande festa. In caso contrario, gli azzurri dovranno battere l'Olanda e sperare nella lotteria dei punti subiti.

La Repubblica Ceca, che l'Italia ha battuto 2-1 nella gara di chiusura degli Europei 8 giorni fa, è una squadra pericolosa. Non particolarmente potente in battuta, è molto aggressiva sulle basi e ha almeno 4 uomini (Prybil, Baroch, Vesely e Ovesny) che sono specialisti nella rubata.

Il battitore più pericoloso è Tomas Ovesny, star in patria (media 478, 17 rubate) e buon protagonista dell'Europeo (media 310).
L'interbase Baroch è un ottimo difensore, ma certo non una mazza tremenda.

Stando alla logica della rotazione, il partente dovrebbe essere Robert Roudny (in patria gioca con SB Richory), che ha chiuso l'Europeo a media pgl 1.64 in 11 riprese lanciate e che nella Qualificazione Olimpica non ha mai lanciato. Sicuramente la Repubblica Ceca è anche pronta a chiedere uno sforzo straordinario al suo numero uno Petr Pacas (che ha giocato a livello di College negli USA), che ha lanciato 2 giorni fa.

L'Italia è da parte sua in ottime condizioni di forma e di spirito. Lancerà Kasey Olenberger e Faraone sembra intenzionato a confermare lo stesso line up di ieri, con l'unico dubbio riguardante l'utilizzo di Parisi o Patrone come catcher.

Informazioni su Riccardo Schiroli 1195 Articoli
Nato nel 1963, Riccardo Schiroli è giornalista professionista dal 2000. E' nato a Parma, dove tutt'ora vive, da un padre originario di Nettuno. Con questa premessa, non poteva che avvicinarsi alla professione che attraverso il baseball. Dal 1984 inizia a collaborare a Radio Emilia di Parma, poi passa alla neonata Onda Emilia. Cresce assieme alla radio, della quale diventa responsabile dei servizi sportivi 5 anni dopo e dei servizi giornalistici nel 1994. Collabora a Tuttobaseball, alla Gazzetta di Parma e a La Tribuna di Parma. Nel 1996 diventa redattore capo del TG di Teleducato e nel 2000 viene incaricato di fondare la televisione gemella a Piacenza. Durante la presentazione del campionato di baseball 2000 a Milano, incontra Alessandro Labanti e scopre le potenzialità del web. Inizia di lì a poco la travolgente avventura di Baseball.it. Inizia anche una collaborazione con la rivista Baseball America. Nell'autunno del 2001 conosce Riccardo Fraccari, futuro presidente della FIBS. Nel gennaio del 2002 è chiamato a far parte, assieme a Maurizio Caldarelli, dell'Ufficio Stampa FIBS. Inizia un'avventura che si concluderà nel 2016 e che lo porterà a ricoprire il ruolo di responsabile comunicazione FIBS e di presidente della Commissione Media della Confederazione Europea (CEB). Ha collaborato alle telecronache di baseball e softball di Rai Sport dal 2010 al 2016. Per la FIBS ha coordinato la pubblicazione di ‘Un Diamante Azzurro’, libro sulla storia del baseball e del softball in Italia, l’instant book sul Mondiale 2009, la pubblicazione sui 10 anni dell’Accademia di Tirrenia e la biografia di Bruno Beneck a 100 anni dalla nascita. Dopo essere stato consulente dal 2009 al 2013 della Federazione Internazionale Baseball (IBAF), dal giugno 2017 è parte del Dipartimento Media della Confederazione Mondiale Baseball Softball (WBSC). Per IBAF e WBSC ha curato le due edizioni (2011, 2018) di "The Game We Love", la storia del baseball e del softball internazionali.

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