Superato l'ostacolo Spagna

L'Italia si impone (5-1) con un ottimo Nava sul monte. Decisivo il fuoricampo di Chiarini

Un monte di lancio affidabile e un attacco che prende il sopravvento nel finale: queste sono le caratteristiche dell'Italia oggi e il 5-1 imposto alla Spagna sembra confermarlo.
Ora agli azzurri attendono gli incontri serali per conoscere il loro piazzamento e l'avversaria dei quarti.

Per la decisiva sfida con la Spagna Faraone conferma la squadra che ha battuto la Russia. Il lanciatore partente è Matteo Nava. La Spagna oppone agli azzurri un lanciatore esordiente nel torneo: Josè Taveras, uno specialista della curva che aveva lanciato contro l'Italia nei quarti dell'Europeo di 2 anni fa. Il “Pim Mulier” accoglie le 2 squadre con un pubblico davvero rispettabile.

La Spagna inizia con una valida. L'esterno centro Garcia mette in crisi Parisi rubando sia la seconda che la terza, ma Nava non si scompone e chiude l'inning con 3 strike out.
Al secondo Reyes apre con un singolo a sinistra sul primo lancio di Nava. Anche lui tenta di rubare, ma Parisi questa volta lo fa fuori di metri.
L'Italia si fa pericolosa al cambio campo. Chiarini batte valido, ruba la seconda e guadagna la terza su lunga volata di Ramos. Frignani tocca bene a destra, ma il prima base spagnolo Miqueleiz ha una buona scelta di tempo e coglie al volo in salto.
Con un out, al terzo la Spagna passa. Tesouro batte un singolo e ruba la seconda, battendo di millimetri il tiro, per altro corto, di Parisi. Garcia batte una valida interna e fa avanzare Tesouro in terza e il singolo a sinistra di Isasi vale il vantaggio iberico. Mentre l'Italia manda Martignoni nel bull pen, la ripresa si chiude con una provvidenziale presa al volo di Dallospedale su una linea di Perez, che trova Isasi lontano dalla prima e vale un doppio gioco.
Contro Taveras l'attacco azzurro pare decisamente fuori tempo. Il lanciatore spagnolo dimostra buon controllo, lavora bene nella zona bassa interna con la palla dritta e lancia con un'alta percentuale di strike.

Al quarto l'Italia pareggia. Taveras colpisce Dallospedale. Liverziani, sotto di 2 strike, è bravo ad andare col lancio su una dritta esterna; ne scaturisce un doppio che porta Dallospedale in terza. Chiarini va sul conto pieno, ma sul lancio decisivo non va oltre una volata che non permette ai corridori di avanzare. La Spagna gioca col diamante chiuso su Ramos e la rimbalzante del designato azzurro provoca il secondo out a casa, nonostante la coraggiosa carica di Dallospedale al catcher Mora. Il pareggio arriva comunque grazie a Frignani, che spedisce una secca linea sopra la testa del terza base.
Nava apre il sesto attacco spagnolo concedendo una base, la prima del pomeriggio, a Isasi. Il sacrificio di Perez lo porta in seconda. Nava ottiene il secondo out facendo battere un innocuo pop in foul a Civit e l'Italia decide di passare in base intenzionale Reyes; è una buona scelta, perchè il battitore successivo Erroz batte una rimbalzante per il comodo out in terza che chiude la ripresa.
Al cambio campo l'Italia passa in vantaggio. Con un out, anche Taveras concede la prima base ball, passando in prima Liverziani. Chiarini vede una palla 'aggirarsi' troppo vicina all'area dello strike e la trasforma in un poderoso fuoricampo a sinistra, il primo del torneo per gli azzurri.

La Spagna è comunque in partita. Al settimo Miqueleiz va in base per ball e avanza in seconda sulla battuta a destra di Tesouro, sulla quale Liverziani si produce in una eccellente presa in tuffo. Il capitano azzurro è decisivo anche sulla successiva battuta di Garcia, fermando un'assistenza non perfetta di Schiavetti.
Al cambio campo con un out, Schiavetti batte un singolo a sinistra e, dopo l'eliminazione di Pantaleoni, Dallospedale lo imita. L'eccelente interbase spagnolo Nestor Perez non può far nulla per eliminare il battitore, ma il suo tuffo evita il punto. La valida di Dallospedale è l'ultimo atto dell'ottima partita di Taversa, che lascia il monte al mancino Valles, che esordisce colpendo Liverziani e riempiendo i cuscini per Chiarini. La panchina spagnola vuole un destro per affrontare il bomber azzurro e chiama dal bullpen Pedro Belmonte, lanciatore di origine venezuelana e vecchia conoscenza del baseball italiano: giocò a Modena nel 2000. Belmonte va sotto di 2 ball, poi lancia 2 strike e mette fuori tempo Chiarini con una curva esterna e la ripresa si chiude con un pop fly.

All'ottavo l'Italia allunga. Ramos batte valido e lascia il posto in prima a Imperiali. Frignani esegue magistralmente un batti e corri e porta Imperiali in terza, lasciando a sua volta il posto a Fontana. Il nuovo entrato parte in rubata e si ferma a metà corsia, distraendo il seconda base Erroz, che lascia cadere l'assistenza del catcher Mora. Imperiali segna e Fontana arriva in terza, toccando casa base sulla successiva volata di La Fera.

Per il nono inning l'Italia si affida a Pete Nyari, che risolve la questione facendo battere 3 rimbalzanti che Schiavetti e Dallospedale gestiscono chiudendo la sfida.




SPAGNA 0 0 1 0 0 0 0 0 0 = 1 (BV 6, E 1)
ITALIA 0 0 0 1 0 2 0 2 r = 5 (BV 10, E 0)

ITALIA Schiavetti 3b (1/5), Pantaleoni EC (0/4), Dallospedale 2b (1/3), Liverziani 1b (1/2), Chiarini ED (2/4), Ramos Gizzi DH (1/4) (Imperiali), Frignani ES (3/4) (Fontana), Parisi RIC (0/4), La Fera INT (1/3), Nava LAN (Nyari)
SPAGNA: Garcia EC, Isasi ED, Perez INT, Civit DH, Reyes 3b, Erroz 2b, Mora RIC, Miqueleiz 1b, Tesouro ES; Tavares LAN (Valles, Belmonte)
LANCIATORI ITALIA: Nava (v.) rl 8, so 4, bb 3, bv 6, pg 1; Nyari rl 1, so 0, bb 0, bv 0, pg 0
LANCIATORI SPAGNA: Tavares (p.), Valles, Belmonte

Note: Fuoricampo di Chiarini (6°, 2p.)

ARBITRI: Bayens (Belgio), Prokop (Repubblica Ceca), Verbrugge (Olanda)





Informazioni su Riccardo Schiroli 1196 Articoli
Nato nel 1963, Riccardo Schiroli è giornalista professionista dal 2000. E' nato a Parma, dove tutt'ora vive, da un padre originario di Nettuno. Con questa premessa, non poteva che avvicinarsi alla professione che attraverso il baseball. Dal 1984 inizia a collaborare a Radio Emilia di Parma, poi passa alla neonata Onda Emilia. Cresce assieme alla radio, della quale diventa responsabile dei servizi sportivi 5 anni dopo e dei servizi giornalistici nel 1994. Collabora a Tuttobaseball, alla Gazzetta di Parma e a La Tribuna di Parma. Nel 1996 diventa redattore capo del TG di Teleducato e nel 2000 viene incaricato di fondare la televisione gemella a Piacenza. Durante la presentazione del campionato di baseball 2000 a Milano, incontra Alessandro Labanti e scopre le potenzialità del web. Inizia di lì a poco la travolgente avventura di Baseball.it. Inizia anche una collaborazione con la rivista Baseball America. Nell'autunno del 2001 conosce Riccardo Fraccari, futuro presidente della FIBS. Nel gennaio del 2002 è chiamato a far parte, assieme a Maurizio Caldarelli, dell'Ufficio Stampa FIBS. Inizia un'avventura che si concluderà nel 2016 e che lo porterà a ricoprire il ruolo di responsabile comunicazione FIBS e di presidente della Commissione Media della Confederazione Europea (CEB). Ha collaborato alle telecronache di baseball e softball di Rai Sport dal 2010 al 2016. Per la FIBS ha coordinato la pubblicazione di ‘Un Diamante Azzurro’, libro sulla storia del baseball e del softball in Italia, l’instant book sul Mondiale 2009, la pubblicazione sui 10 anni dell’Accademia di Tirrenia e la biografia di Bruno Beneck a 100 anni dalla nascita. Dopo essere stato consulente dal 2009 al 2013 della Federazione Internazionale Baseball (IBAF), dal giugno 2017 è parte del Dipartimento Media della Confederazione Mondiale Baseball Softball (WBSC). Per IBAF e WBSC ha curato le due edizioni (2011, 2018) di "The Game We Love", la storia del baseball e del softball internazionali.

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