Scrivete pure!!

Quanta posta riceve un cronista itinerante…ma non tutta è gradita

Ottenuto l'effetto 'Polo Nord' con il condizionatore della mia camera d'albergo, tutto torna. Ho assunto la mia posizione da scrittura preferita (inginocchiato per terra con il computer sul letto) ed è molto tardi. Momenti perfetti per scrivere un bel diario.

Dopo “El Pelon”, un altro essere (sia detto senza intento offensivo nè ironico: potevo dire individuo, personaggio, elemento…) mi ha fatto notare sul forum che di queste mie divagazioni a lui non ne frega nulla.
Ne prendo atto con rammarico, però io ero (e resto…) fermamente convinto che il mio diario abbia molti lettori, al contrario di quel che pensava Manzoni del suo “Fermo e Lucia”, divenuto poi i “Promessi Sposi”.
A questo punto è doveroso un chiarimento: chi non ama il diario, non ha da far altro che non leggerlo. Non è difficile. Però, non può pretendere che il diario diventi una rubrica “tecnica”, perchè non lo è. Non è nata per esserlo e non lo diventerà. Piuttosto, muore.
Comunque, dall'Olanda ho intenzione di essere abbastanza presente, col diario.

Già, perchè a me fare il diario piace. E mi piace ricevere le lettere di chi lo legge volentieri.
Pensate che ho anche conosciuto diverse donne, che mi hanno spontaneamente scritto partendo dalla mia e mail, alla quale si accede direttamente dalla firma.
Peccato che mi vogliano quasi tutte proporre di scaricare i loro filmati realizzati con la web cam in pose decisamente innaturali, oppure proporre di comprare del Viagra (genere che al momento non mi serve, grazie) o proporre mutui (quello, stante la solerzia di pagamento di alcuni miei committenti, mi potrebbe anche servire). Ma io mi chiedo, e vi pongo un quesito di interesse generale: ma esiste veramente qualcuno che compra il viagra on line?

A parte gli scherzi (è bene precisare che SCHERZO, visto il senso dell'umorismo che pervade un po' tutto il mondo del baseball…quello del softball, poi, rischia di essere anche peggio), e a parte il fatto che il problema di queste 'spam' è in effetti un problema, al punto che se avete soluzioni, gradirei esserne reso partecipe…a parte questo, dicevo, qualche conoscenza “vera” l'ho fatta sul serio.
Io e i miei lettori ogni tanto ci scriviamo, ci scambiamo libri e video cassette e anche qualche complimento. Sono forti, i miei lettori.

Annuncio per i miei lettori: il mese di luglio non offirà troppo baseball (neanche poco, ma ne parliamo in altra sede), ma un motivo per accendere il televisore ci sarà. Su 'Jimmy' vengono riproposte le repliche di un telefilm che rappresenta un autentico 'cult' della mia adolescenza.
Allora c'era il telefilm delle 19.20, che tendenzialmente era “Happy Days”, solo che poi i telefilm di Fonzie e compagnia son finiti, al terzo giro di repliche nessuno ne poteva più ed è arrivato questo telefilm che per me resterà sempre un mito: “Mork e Mindy”, con un allora sconosciuto (ma non per questo meno dilagante) Robin Williams.
A voi ragazzi che siete miei detrattori lo so che non interessa, ma vi ho già detto che non dovete leggerlo, il diario!

Altro importante annuncio per i miei lettori: proclamo le piadine del bar dello stadio di Rimini il mio cibo italiano da baseball preferito (andando all'estero, ci sarebbero i nachos, ma ne riparleremo). Quando sono in telecronaca, ricorro a volte a trucchi puerili per allontanarmi (“ma ormai la partita non ha più niente da dire, riprendiamo il nono inning e sono a posto”) e andare a mangiarne una.
Anche la visuale che c'è dal bar non è affatto male, a Rimini.

Direi che non ho altro da dire…anzi, no. Tornando al Cacciucco, volevo informare i miei (2, per ora) detrattori che ho incassato ben 2 inviti per andarlo a mangiare a Livorno. E che ho tutte le intenzioni di onorarli.

Informazioni su Riccardo Schiroli 1195 Articoli
Nato nel 1963, Riccardo Schiroli è giornalista professionista dal 2000. E' nato a Parma, dove tutt'ora vive, da un padre originario di Nettuno. Con questa premessa, non poteva che avvicinarsi alla professione che attraverso il baseball. Dal 1984 inizia a collaborare a Radio Emilia di Parma, poi passa alla neonata Onda Emilia. Cresce assieme alla radio, della quale diventa responsabile dei servizi sportivi 5 anni dopo e dei servizi giornalistici nel 1994. Collabora a Tuttobaseball, alla Gazzetta di Parma e a La Tribuna di Parma. Nel 1996 diventa redattore capo del TG di Teleducato e nel 2000 viene incaricato di fondare la televisione gemella a Piacenza. Durante la presentazione del campionato di baseball 2000 a Milano, incontra Alessandro Labanti e scopre le potenzialità del web. Inizia di lì a poco la travolgente avventura di Baseball.it. Inizia anche una collaborazione con la rivista Baseball America. Nell'autunno del 2001 conosce Riccardo Fraccari, futuro presidente della FIBS. Nel gennaio del 2002 è chiamato a far parte, assieme a Maurizio Caldarelli, dell'Ufficio Stampa FIBS. Inizia un'avventura che si concluderà nel 2016 e che lo porterà a ricoprire il ruolo di responsabile comunicazione FIBS e di presidente della Commissione Media della Confederazione Europea (CEB). Ha collaborato alle telecronache di baseball e softball di Rai Sport dal 2010 al 2016. Per la FIBS ha coordinato la pubblicazione di ‘Un Diamante Azzurro’, libro sulla storia del baseball e del softball in Italia, l’instant book sul Mondiale 2009, la pubblicazione sui 10 anni dell’Accademia di Tirrenia e la biografia di Bruno Beneck a 100 anni dalla nascita. Dopo essere stato consulente dal 2009 al 2013 della Federazione Internazionale Baseball (IBAF), dal giugno 2017 è parte del Dipartimento Media della Confederazione Mondiale Baseball Softball (WBSC). Per IBAF e WBSC ha curato le due edizioni (2011, 2018) di "The Game We Love", la storia del baseball e del softball internazionali.

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