Colavita, voglia di continuare la striscia positiva

Anzio a Firenze per confermare il buon momento e restare lontano dalla zona “calda”


Non è la trasferta decisiva perché il campionato è ancora lungo ma in casa del Colavita Anzio si respira il clima dei giorni migliori. I biancazzurri hanno sfruttato al meglio le due giornate interne che proponevano altrettanti scontri diretti per la permanenza in A/1, vincendo cinque partite su sei, si sono tirati fuori dalla zona più ‘calda” ma sanno bene che non è finita. Per questo si va a Firenze cercando di continuare la striscia positiva e, soprattutto, di confermare le buone prove fatte vedere finora lontano dal ‘Reatini”. Prima delle vittorie contro Reggiana e San Marino, del resto, il bottino dell’Anzio era fatto solo di gare vinte in trasferta, due delle quali addirittura a Rimini. Alle prese con un roster ‘corto” e in attesa dell’arrivo di qualche rinforzo – a cominciare da quel Martinez che dovrebbe arrivare almeno per un mese durante il suo periodo di ferie – Morville ha fatto di necessità virtù. A Casolari schierato all’esterno, Ricci e Sanna che si alternano dietro casa base e giovani come Santolupo e Di Mattia che non stanno tradendo le attese, si aggiunge la rotazione dei lanciatori ormai fissa con Sangilbert, De Rossi e Casseri per le tre gare e Richetti pronto a togliere le castagne dal fuoco in caso di necessità. Oltre a questo va considerato un dato statistico importante come lo zero nella casella degli errori delle ultime due partite. Tutto questo, però, sembra già in archivio perché negli ambienti biancazzurri ripetono che non occorre esaltarsi e che per arrivare a una salvezza tranquilla bisogna restare concentrati fino al termine. A Firenze nessun problema particolare, tranne i risentimenti che stanno tenendo lontani dal campo da un paio di settimane Rossi e Lauri.

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Un uomo di baseball "prestato" alla cronaca. Il ruolo di direttore di baseball.it è stato oltre a un onore ed onere una sorta di "rivincita" sul giornalismo in prima linea che l’ha allontanato dai campi di gioco. Giornalista professionista, redattore del "Messaggero" da luglio 2005, prima capo redattore del quotidiano 'La Provincia'-edizione di Latina ma dal 1990 redattore al quotidiano "Latina Oggi". Un ruolo che lo ha costretto a rinunciare all’attività nell’Anzio baseball, società per la quale è stato un pessimo giocatore e un giorno – quasi per caso – si è trovato ad allenare una formazione giovanile."Tante sconfitte ma anche la soddisfazione di vedere qualcuno che ho allenato giocare in serie A". E’ stato tra i promotori alla Coach Convention di Bologna del 1989 dell’inserimento della regola dei 4 punti nella categoria Ragazzi e dopo essersi battuto per anni ha avuto la soddisfazione del reinserimento di una categoria 'intermedia' tra Ragazzi e Cadetti.L’impegno con il giornale, però, non ha più consentito di stare sul campo di baseball per allenamenti e partite, cosa che prima era possibile per l’attività nell’emittente locale Radio Omega Sound e in piccoli giornali locali "conciliata" anche con l’università che lo ha portato a conseguire la laurea in Sociologia.Si è occupato prima di scuola, sanità e mondo del lavoro, quindi dei principali fatti di cronaca.Per "Latina Oggi" ha seguito le manifestazioni internazionali che si sono svolte in Italia dagli Europei del ’91 ai Mondiali del ’98.Nel 1992 è stato tra i fondatori della la cooperativa "Il Granchio", editrice dell’omonimo settimanale in edicola ad Anzio e NettunoDal 1995 al 2007 è stato corrispondente Ansa per la provincia di Latina, ha collaborato con altre emittenti, ha seguito in diretta da Parma la finale scudetto del ’96 per Radio Omega Sound e da Nettuno i collegamenti di quella del ’97 per Radio Dimensione Suono. Ha diretto – ma solo formalmente non avendo giornate di 48 ore – la testata giornalistica di Radio Omega Sound.Il ritorno al baseball c’è stato, in verità, nel 1997 con i Pirati di Anzio che per divertirsi in C/2 avevano bisogno di un manager. Allenamenti… zero, salvo qualche volta nel giorno di "corta", e partite la domenica pomeriggio, con la soddisfazione però di vincere il campionato. Un gruppo di vecchi amici che poi ha deciso di appendere il guantone al chiodo.Nel 2001 durante l'aspettativa a "Latina Oggi" per l’incarico all’ufficio stampa del Comune di Anzio, il ritorno come addetto stampa dell’Anzio baseball ma soprattutto sul campo, come allenatore della Primavera della stessa società. Finita l'aspettativa... addio al campo di gioco e ritorno alla 'normalità'. Si fa per dire, perché nel 2002 alla vigilia del play-ball è nata Arianna, portata al 'Reatini' la prima volta che è uscita di casa. Gaia, arrivata a giugno 2005, ha aspettato un po' di più e sono serviti i play-off. Il rimpianto? Non essere riuscito a trasmettere alla moglie Sabrina la passione per il baseball, neanche facendole vedere più volte "L’uomo dei sogni". Ha tentato, inutilmente, di "convincere" Ettore, il suo gatto e ora spera in Arianna che buttando a terra una pallina ha fatto a casa un piccolo guaio, mentre Gaia (giugno 2005) sembra preferire il pallone da calcio.Ama il mare, la buona cucina ("la minestra di pesce è come un fuoricampo che ti fa vincere la partita all’ultimo inning"), la musica jazz, raccoglie ritagli di giornale e quando può - ma quando? - va a nuotare in piscina.

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