La Telemarket risorge e domina

In gara 3 Rimini vince all'ottavo (15-3). Punito il turn over del Cus Ceci, che commette ben 5 errori in difesa

La Telemarket Rimini ha raddrizzato un fine settimana che si stava preannunciando nero battendo in gara 3 il Cantine Ceci Cus Parma con un pesante 15-3 maturato in 8 riprese. Per Parma la gara è stata un brusco risveglio. Fallosi in difesa ed inconcludenti in attacco, i parmensi hanno vissuto una serata da dimenticare in fretta.

Parma si affida ai lanci di Valerio Bova e propone qualche cambio nella squadra che ha vinto le prime 2 gare. Fochi si sposta a battitore designato e lascia spazio a Brambilla in seconda. Bertolini prende il posto di Candotti dietro casa base. Rimini risponde con Sandy Patrone in pedana in batteria con Baldacci e utilizza Chiarini dall'inizio come battitore designato.
La partenza del Cus è sparata. Al primo inning Larkin e Bautista colpiscono rispettivamente un doppio e un singolo. Dopo l'eliminazione al piatto di Di Pace, Fochi arriva in prima su un errore difensivo e Larkin segna contestualmente il primo punto. Il singolo di Camilli vale il 2-0, mentre il terzo punto entra sul doppio di Finetti. Camilli cerca di giungere a punto sulla battuta verso il terza base di Brambilla, ma l'assistenza di Pantaleoni per Baldacci lo fa fuori. La ripresa si chiude sulla presa al volo di Gaiardo su Paini.
La risposta della Telemarket arriva al terzo. Un errore di tiro del terza base Paini consente a Taddonio di arrivare in seconda. Pantaleoni lo porta a casa con un singolo a destra, ma viene freddato nel tentativo di raggiungere la seconda da un gran tiro di Di Pace. Il Rimini dimostra comunque di aver preso le misure a Bova. Balgera e Malavè battono valido in sequenza, Gaiardo raggiunge la prima su 4 ball e Illuminati colpisce un singolo che vale il pareggio e porta alla sostituzione di Bova con Massimino. Il nuovo entrato chiude 'inning facendo battere agli esterni Chiarini e Baldacci.

Gli ospiti passano a condurre al quarto. Evangelisti raggiunge la prima colpito, ruba la seconda e segna sulla valida al centro di Taddonio. Nemmeno Massimino sembra nella miglior serata. Soprattutto, il napoletano di New York fa fatica a centrare l'area con curva e slider. Non lo aiuta nemmeno la difesa. Con corridori in prima e seconda Malavè batte infatti sul lanciatore. Massimino elimina agevolmente in seconda Balgera. Bautista perde la palla nel tentativo di girare il doppio gioco e Taddonio gira verso casa base. Il tiro di Brambilla sfugge al catcher Bertolini e Taddonio segna tranquillamente il quinto punto. La ripresa si chiude sulla battuta in diamante di Gaiardo.
Al quinto, con Chiarini in prima su errore del terza base Paini, la difesa di Parma fallisce ben 2 opportunità consecutive di chiudere l'inning con un doppio gioco. Brambilla gioca al rimbalzo sbagliato la battuta di Baldacci e quando assiste in seconda è troppo tardi per l'out e nel frattempo Chiarini segna. Sulla battuta di Evangelisti sembra facile il doppio gioco per Bautista, che però cincischia e deve affrettare l'assistenza in seconda. Brambilla buca malamente e nemmeno in questo caso ci sono eliminati. Dopo la base a Taddonio, anche Pantaleoni batte in doppio gioco. Questa volta c'è l'out in seconda, ma il tiro alto di Brambilla in prima non chiude il doppio gioco. Ci pensa anche Camiloli, che non si avvede della corsa a casa di Evangelisti. Sul doppio di Balgera segna anche Pantaleoni e il punteggio si amplia fino al 9-3 per gli ospiti.

L'interesse del pubblico si divide equamente tra un tifoso che va in escandescenze sulle tribune e un lampione che si spegne dietro l'esterno centro. In campo, la partita sembra aver poco da dire.
Chiudendo la più classica delle stalle dopo che gli altrettanto classici buoi sono scappati, al sesto Parma inserisce comunque Caravita a battere al posto di Paini e Candotti per Bertolini. Rimini sostituisce invece Patrone con Bartolucci.
Nonostante i cambiamenti, non muta l'attitudine della squadra di casa. Parma porta uomini in base e non concretizza.
Tra il settimo e l'ottavo contro Fochi, terzo lanciatore della serata per Parma, il Rimini aggiunge invece altri 4 punti e allarga il punteggio fino al 13-3. Catanoso va ancora al bull pen e chiama Nyari.
Piove sul bagnato per il Cus: il nuovo venuto commette un balk che vale il punto numero 14. Pur chiudendo con 2 strike out, Nyari concede anche una valida a Malavè che vale la segnatura numero 15 degli ospiti. Il divario è sufficiente perchè la partita si chiuda all'ottava ripresa.

Informazioni su Riccardo Schiroli 1195 Articoli
Nato nel 1963, Riccardo Schiroli è giornalista professionista dal 2000. E' nato a Parma, dove tutt'ora vive, da un padre originario di Nettuno. Con questa premessa, non poteva che avvicinarsi alla professione che attraverso il baseball. Dal 1984 inizia a collaborare a Radio Emilia di Parma, poi passa alla neonata Onda Emilia. Cresce assieme alla radio, della quale diventa responsabile dei servizi sportivi 5 anni dopo e dei servizi giornalistici nel 1994. Collabora a Tuttobaseball, alla Gazzetta di Parma e a La Tribuna di Parma. Nel 1996 diventa redattore capo del TG di Teleducato e nel 2000 viene incaricato di fondare la televisione gemella a Piacenza. Durante la presentazione del campionato di baseball 2000 a Milano, incontra Alessandro Labanti e scopre le potenzialità del web. Inizia di lì a poco la travolgente avventura di Baseball.it. Inizia anche una collaborazione con la rivista Baseball America. Nell'autunno del 2001 conosce Riccardo Fraccari, futuro presidente della FIBS. Nel gennaio del 2002 è chiamato a far parte, assieme a Maurizio Caldarelli, dell'Ufficio Stampa FIBS. Inizia un'avventura che si concluderà nel 2016 e che lo porterà a ricoprire il ruolo di responsabile comunicazione FIBS e di presidente della Commissione Media della Confederazione Europea (CEB). Ha collaborato alle telecronache di baseball e softball di Rai Sport dal 2010 al 2016. Per la FIBS ha coordinato la pubblicazione di ‘Un Diamante Azzurro’, libro sulla storia del baseball e del softball in Italia, l’instant book sul Mondiale 2009, la pubblicazione sui 10 anni dell’Accademia di Tirrenia e la biografia di Bruno Beneck a 100 anni dalla nascita. Dopo essere stato consulente dal 2009 al 2013 della Federazione Internazionale Baseball (IBAF), dal giugno 2017 è parte del Dipartimento Media della Confederazione Mondiale Baseball Softball (WBSC). Per IBAF e WBSC ha curato le due edizioni (2011, 2018) di "The Game We Love", la storia del baseball e del softball internazionali.

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