Telemarket, la discesa dopo la paura

I Pirati dilagano contro la Faliero Firenze (18-3) che però conduceva 3-0 dopo un terzo di partita. Line-up riminese scatenato, Pantaleoni ancora sugli scudi.

La Telemarket dilaga alla distanza e si aggiudica agevolmente gara-uno con la Faliero Sarti Firenze (18-3). Il risultato si commenta da solo eppure le cose sembravano essersi messe subito male per i Pirati, ancora alle prese con una fastidiosa astinenza da vittorie. Il brutto impatto di Tonkin sulla gara, insolito visto che il pitcher australiano concede sempre molto poco in avvio di partita, costa infatti ai neroarancioni ben tre punti, con il line-up fiorentino abile a cogliere al volo l’occasione favorevole. Pur non sembrando in condizioni smaglianti, Samboy riesce a controllare la non reazione riminese per i primi tre inning, ma dopo aver accumulato un gran numero di lanci, crolla al quarto inning, quando la Telemarket effettua il sorpasso decisivo. Il resto della partita fila via in discesa per i tricolori che dispongono a proprio piacimento dei rilievi toscani. Un successo corroborante per la Telemarket, se non altro per risollevare un morale ultimamente sceso su livelli piuttosto bassi, anche se serviranno altri banchi di prova per testare i progressi della squadra di Mike Romano. La grande paura scende subito sullo stadio dei Pirati. Dopo aver effettuato l’out sul lead-off Romanzetti, Tonkin subisce infatti quattro valide consecutive (Sforza, Soto, Nunez e doppio di Banchelli) che portano la Faliero sul 2-0, risultato che si arrotonda ancora sulla successiva battuta in diamante di Duimovich. La Telemarket sembra accusare il colpo nonostante uno scontrollato Samboy. Ma dopo aver sprecato l’occasione al 3° (out al volo Balgera con gli uomini agli angoli), i Pirati girano la partita al 4°: doppio a destra di Malavè (3/5 nel box), base a Gaiardo, errore fatale di Romanzetti sulla battuta da doppio gioco di Illuminati, base a Gambuti e singolo di Ceccaroli a basi piene (2-3); la valida interna di Evangelisti riempie ancora le basi, la volata di sacrificio di Crociati vale il pari (3-3) e la valida dello scatenato Pantaleoni (4/5 con 3 pbc) firma il sorpasso. Mentre Tonkin abbassa la saracinesca (rl 7 bvc 6 bb 0 so 4 pgl 3), la Telemarket mette un altro punto sul tabellone al 5° (doppio di Gambuti) e poi dilaga definitivamente segnando ben 11 punti al 6° quando finisce la partita di Samboy, rilevato da Lenzerini prima e poi da Osella e Rosati. Finisce 18-3, boccata d’ossigeno per i campioni d’Italia.

Informazioni su Cristiano Cerbara 457 Articoli
Nato a Rimini 38 anni fa, Cristiano Cerbara è entrato nel mondo del giornalismo sportivo dall'ottobre del 1998, ovvero da quando ha rivestito per quattro anni i panni di collaboratore esterno del quotidiano locale "La Voce di Rimini" curando principalmente e giornalmente le vicende calcistiche del Rimini e collaborando comunque anche per quanto riguarda il baseball fino a diventarne responsabile in prima persona dai play-off 2001. E nell'ottobre 2002 ecco il passaggio alla redazione del Corriere Romagna dove ha ricomposta la staffetta di baseball.it con l'amico Andrea. Ma quello per il "batti e corri" é un amore profondo, nato con un classico colpo di fulmine all'età di 19 anni. Era infatti il 1988 quando il baseball cominciò a fare parte della sua vita sfociando in una passione che lo ha portato a saltare (per cause di forza maggiore) appena 2 partite allo stadio dei Pirati di Rimini (le ultime ed ininfluenti della regular season 1997) negli ultimi 15 campionati. Sposato dal settembre del 2000 con Monica, collabora con "Il Biancorosso" (giornalino quindicinale che esce in occasione delle partite interne del Rimini Calcio) e con il settimanale "Romagna Sport". Segue con interesse il baseball delle Major League e il suo sogno sarebbe quello di poter assistere dal vivo ad una partita di finale delle World Series ma per il momento si accontenta di entrare virtualmente nei templi del batti e corri a stelle e strisce consumando la sua Play-station a suon di fuoricampo e spettacolari prese in tuffo. Un altro desiderio forse irrealizzabile é quello di poter vedere un giorno il baseball italiano arrivare allo stesso grado di popolarità del calcio.

Commenta per primo

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.