Eccomi!

Il vostro cronista riprende ad itinerare. E a scrivere

Carissimi tutti, credo che sia ora di riprendere il diario.
E' da qualche settimana che ci penso, un po' perchè (udite, udite…) mi sono arrivate richieste in proposito, ma anche perchè ormai ho ripreso ad itinerare a tutti gli effetti e soprattutto perchè questo appuntamento con voi cominciava a mancarmi.

Mi mancava meno sulle spiagge del Sud Africa a dicembre, ma questo è un altro discorso.
Il Sud Africa sarà per altro il luogo dal quale la stagione azzurra del baseball prenderà il via a marzo. E il fatto che io abbia scelto questo paese per le mie vacanze mi sembra anche un po' inquietante. Ho infatti il fondato sospetto che il baseball influenzi la mia vita in maniera ormai irreparabile.

Questo primo appuntamento dell'anno lo vorrei usare per fare una sorta di lista dei 'buoni propositi'. Quella che da studente universitario facevo sempre a settembre ed era invariabilmente cestinata ad ottobre. Ma da allora ad oggi sono cresciuto, quindi sono abbastanza fiducioso.

Prima della lista, però, consentitemi di rivolgermi a chi non si è ancora rassegnato nel vedermi nella “stanza dei bottoni” (espressione vostra di un anno fa…). Lo faccio perchè l'altro ieri mi hanno consegnato una lettera di rinnovo dell'incarico e ne consegue che per un'altra stagione, caro mio, mi dovrai sopportare.
Comunque, sappi che ti capisco. Ci sono cose alle quali ho fatto fatica anch'io a rassegnarmi. Ad esempio, la caduta dei capelli, che a 25 anni mi faceva sembrare molto più grande della mia vera età. Proprio la mia calvizie genetica precoce mi ha però insegnato che a tutto c'è una soluzione, nella vita. Nel caso specifico, è diventata di moda la testa rasata. Grazie quindi a Pierluigi Collina, Gianluca Vialli, Andrè Agassi e Jay Buhner: avete fatto diventare ciò che per me era un 'complesso' una moda.
Anche ultimamente ci sono cose alle quali non mi rassegno. Ad esempio, al fatto che 30 milioni di persone nel mondo abbiano comprato i dischi di Laura Pausini. Era una situazione dura davvero da digerire quando la Laura cantava in Italiano, ma adesso che fa le canzoni pure in Inglese, beh, mi viene quasi l'angoscia.
Però non credo che Laura Pausini sia troppo preoccupata di questo, come io non sono preoccupato delle considerevoli quantità di guano che spargi sulla mia persona appena puoi, caro mio.

Trai propositi di questa stagione c'è quella di ultimare un romanzo che sto scrivendo da tempo e farlo recensire da Marco Landi nella sua rubrica che appare su questo sito. Perchè naturalmente il baseball nel mio romanzo c'è. Eccome, se c'è.
Durante la stagione 2003 vorrei anche vedere più baseball in televisione e sentire più baseball alla radio e leggere più baseball sui giornali. Ho questo obbiettivo, come tutti voi. Ma non è detto che sarà facile raggiungerlo. Io, da parte mia, mi impegnerò al massimo. Spero che tutti gli altri facciano lo stesso.
Vorrei anche vedere la nostra nazionale vincere. E qui purtroppo ci posso fare abbastanza poco, perchè escludo che Giampiero Faraone intenda convocarmi. Se avesse questa idea, me lo deve però dire. Perchè ho qualche chilo di sovrappeso da smaltire.
Nel caso, potrebbe risentirne la parte gastronomica di questo diario.
Io sarò con la nazionale il più possibile, quest'anno. Racconterò delle sue partite e sarò chiamato anche ad esprimere giudizi. Che potrebbero non essere sempre positivi ma, vi garantisco, saranno caratterizzati da assoluta sincerità ed onestà.

Cronista itinerante, insomma, lo ero e lo resto. La mia Renault Clio, omologata da cronista itinerante, è lì che ruggisce nell'attesa e conta di portarmi ovunque io voglia andare. Allo scopo di raccontare a voi quanto più baseball sia possibile e di rendervi partecipi degli episodi più belli.

Dopo avervi garantito tante cose, mi sento di proporvi una scommessa: non sarà un anno ordinario, lo so dal 25 gennaio.
Ero a Spoleto alla 'coach convention' e mi apprestavo a sedermi al Consiglio Federale per prendere appunti. Improvvisamente, ho visto sfilare tutti i componenti del nostro 'Parlamentino', alcuni scuri in volto, ma la maggioranza che trattenevano a stento le risate. Li ho seguiti (un buon Addetto Stampa segue sempre il Consiglio Federale…) e sono salito con loro su un pullman.
Ebbene sì: per problemi logistici il Consiglio era stato spostato e la solertissima organizzazione aveva previsto il trasporto in corriera.
Io ho pensato questo: ci attende davvero una grande stagione di baseball, se abbiamo persino il Consiglio Federale itinerante.

Informazioni su Riccardo Schiroli 1195 Articoli
Nato nel 1963, Riccardo Schiroli è giornalista professionista dal 2000. E' nato a Parma, dove tutt'ora vive, da un padre originario di Nettuno. Con questa premessa, non poteva che avvicinarsi alla professione che attraverso il baseball. Dal 1984 inizia a collaborare a Radio Emilia di Parma, poi passa alla neonata Onda Emilia. Cresce assieme alla radio, della quale diventa responsabile dei servizi sportivi 5 anni dopo e dei servizi giornalistici nel 1994. Collabora a Tuttobaseball, alla Gazzetta di Parma e a La Tribuna di Parma. Nel 1996 diventa redattore capo del TG di Teleducato e nel 2000 viene incaricato di fondare la televisione gemella a Piacenza. Durante la presentazione del campionato di baseball 2000 a Milano, incontra Alessandro Labanti e scopre le potenzialità del web. Inizia di lì a poco la travolgente avventura di Baseball.it. Inizia anche una collaborazione con la rivista Baseball America. Nell'autunno del 2001 conosce Riccardo Fraccari, futuro presidente della FIBS. Nel gennaio del 2002 è chiamato a far parte, assieme a Maurizio Caldarelli, dell'Ufficio Stampa FIBS. Inizia un'avventura che si concluderà nel 2016 e che lo porterà a ricoprire il ruolo di responsabile comunicazione FIBS e di presidente della Commissione Media della Confederazione Europea (CEB). Ha collaborato alle telecronache di baseball e softball di Rai Sport dal 2010 al 2016. Per la FIBS ha coordinato la pubblicazione di ‘Un Diamante Azzurro’, libro sulla storia del baseball e del softball in Italia, l’instant book sul Mondiale 2009, la pubblicazione sui 10 anni dell’Accademia di Tirrenia e la biografia di Bruno Beneck a 100 anni dalla nascita. Dopo essere stato consulente dal 2009 al 2013 della Federazione Internazionale Baseball (IBAF), dal giugno 2017 è parte del Dipartimento Media della Confederazione Mondiale Baseball Softball (WBSC). Per IBAF e WBSC ha curato le due edizioni (2011, 2018) di "The Game We Love", la storia del baseball e del softball internazionali.

Commenta per primo

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.