Thome: forse oggi la decisione

Il prima base degli Indians potrebbe annunciare oggi se rimarrà a Cleveland o sceglierà i Phillies

Potrebbe arrivare oggi, nel pomeriggio americano (le prime ore della sera in Italia), la decisione di Jim Thome, che dovrebbe annunciare se la prossima stagione rimarrà con gli Indians o passerà ai Phillies. Il general manager di Cleveland Mark Shapiro, che ha parlato con l’agente di Thome Pat Rooney ieri, e prevede che i colloqui proseguano oggi, ha detto che i negoziati tra il giocatore e la squadra sono praticamente terminati, e che ora si attende solo la decisione del giocatore. L’offerta di Philadelphia al prima base degli Indians è di 90 milioni di dollari per 6 anni, mentre la ‘tribù” è disposta a pagare al giocatore circa 60 milioni di dollari per 5 anni; tuttavia, su richiesta di Thome, pare che gli Indians abbiano incluso nel pacchetto anche il sesto anno, ‘mascherandolo” con un’opzione che scatterebbe se saranno raggiunti degli incentivi facilmente ottenibili.

Se pensate che a 28 anni Theo Epstein sia troppo giovane per essere il general manager di una squadra importante come i Red Sox, forse è perché non sapete che al mondo del baseball Epstein è approdato molto, molto presto. Un video amatoriale che è stato mostrato ieri alla stampa lo ritrae infatti mentre gioca con mazza e pallina, al parco, all’età di 4 anni.
Molta gente si fermava a guardarci mentre giocavamo – dice Epstein – quindi forse il mio momento di maggiore celebrità nel mondo del baseball è stato quando avevo 4 anni. Scherzi a parte, questo sport è stato una parte importantissima della mia vita, fin dai miei primi anni. Gli antenati più famosi di Epstein sono probabilmente il nonno Philip e il prozio Julius, autori della sceneggiatura del film Casablanca, premiati con l’Oscar. La statuetta, che ancora oggi è conservata a casa dei miei genitori, è il ricordo più grande che abbiamo di mio nonno e mio prozio, quindi penso che niente sarebbe più importante. Certo, però, per il trofeo delle World Series troveremmo sicuramente un posto.

Informazioni su Matteo Gandini 704 Articoli
Giornalista pubblicista e collaboratore di Baseball.it dall’ottobre 2000, Matteo è un grande appassionato in genere di sport, soprattutto del mondo sportivo americano, che segue da 10 anni in modo maniacale attraverso giornali, radio, web e TV (è uno dei pochi fortunati in Italia a ricevere la mitica ESPN).Per Baseball.it ha iniziato seguendo le Majors americane. Ora, oltre ad essere co-responsabile della rubrica giornaliera sul baseball a stelle e striscie, si occupa di serie A2. Inoltre, nel 2002, per il sito e l’ufficio stampa FIBS ha seguito da inviato lo stage della nazionale P.O. in Florida, la Capital Cup e i mondiali juniores di Sherbrooke (Canada), il torneo di Legnano di softball, e la settimana di Messina, a cui ha partecipato anche la nazionale seniores azzurra. Nel 2003 è stato invece inviato agli Europei Juniores di Capelle (Olanda). Nel 2001 ha anche collaborato alla rivista “Tutto Baseball e Softball”.Per quanto riguarda il football americano, da 3 anni segue il campionato universitario e professionistico americano per Huddle.org, oltre ad essere un assiduo collaboratore alla rivista AF Post. Nel 2003 partecipa al progetto radio di NFLI, ed è radiocronista via web delle partite interne dei Frogs Legnano.Dopo aver collaborato per un periodo di tempo ai siti web Inside Basketball e Play it, nel 2001 ha seguito i campionati di basket americani (NBA e NCAA) per Telebasket.com, in lingua italiana e inglese. Ora segue la pallacanestro d’oltreoceano per Blackjesus.it.Più volte apparso come opinionista di sport americani a Rete Sport Magazine, trasmissione radiofonica romana, lavora stabilmente nella redazione di Datasport, dopo una breve esperienza in quella di Sportal.Nel 2003 ha lavorato anche per l’Ufficio Stampa delle gare di Coppa del Mondo di sci a Bormio.Ha 26 anni, è residente in provincia di Lecco e si è laureato in scienze politiche alla Statale di Milano. La sua tesi, ovviamente, è legata allo sport: il titolo è “L’integrazione dei neri nello sport USA”. Il suo sogno è dedicare tutta la vita al giornalismo sportivo, in particolare nel settore sport USA.

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