E' un'Italia da sogno

Gli azzurri di Faraone battono 12-11 Panama dei Major Leaguer. E' la più bella impresa di sempre

E' un'Italia da sogno.
La squadra di Faraone ha battuto Panama, il 'Dream Team' infarcito di giocatori di Grande Lega, 12-11 al termine di 4 ore di gioco intense al limite della fibrillazione e ha firmato quella che, a memoria, appare la piú bella impresa della storia della nostra nazionale.

La televisione e la radio cubana trattano la sfida tra Italia e Panama come un vero e proprio 'big match'. Discreto è anche il pubblico, nonostante la contemporanea televisiva di Cuba contro Venezuela. Spicca una colorita claque musicale, si presume panamense, appostata sopra la terza base. Per l'Italia lancia come previsto Tomassi.
Gli azzurri partono con un singolo di Schiavetti sul primo lancio del partente centroamericano Vieri Vega, ma un doppio gioco scaturito dalla battuta di Dallospedale stronca subito le velleità azzurre.
Al cambio campo Tomassi si toglie la soddisfazione di mettere al piatto Roberto Kelly, per altro fin qui deludente nel torneo.
Al secondo l'Italia tocca per la prima volta il cuscino di seconda base con Patrone, ma la ripresa si chiude con Casolari che finisce al piatto girando il terzo strike.
Al cambio campo Panama passa. Il primo dei centroamericani ad arrivare in base segna. E' Obando, che riceve 4 ball. Dopo l'eliminazione di Miller, Iglesia batte la prima valida della squadra di casa; i corridori avanzano poi di un cuscino su un lancio pazzo. Obando segna sulla volata di Gutierrez, evitando davvero di un soffio la toccata di Patrone. Sul successivo pop fly di Nunez Schiavetti commette un brutto errore che regala il 2-0 a Panama.
Il partente panamense Vega cresce invece a vista d'occhio e miete strike out.
In battuta i suoi aggiungono punti. Il terzo attacco di Panama si apre con un autentico siluro di Joel Vega. Chiarini all'esterno è però pronto al rilancio e fredda l'esterno sinistro avversario in seconda. Ma le star di Panama colpiscono comunque. Kelly buca, con l'aiuto di un rimbalzo falso, D'Auria in terza e Obando spedisce il primo lancio di Tomassi dietro l'esterno centro per un lungo homer. Il pubblico applaude la prodezza dello slugger di Panama (ex Montreal Expos, quest'anno 26 fuoricampo nelle Major Leagues giapponesi) ma va addirittura in visibilio per l'invasione di campo di un cane, che dopo essersi preso gioco di tutti per qualche minuto, lascia un 'ricordino' e se ne va spontaneamente.

Al cambio campo l'Italia accorcia le distanze. Un errore di Gutierrez apre il quarto attacco azzurro. Liverziani alimenta l'offensiva con un singolo a sinistra. Chiarini finisce al piatto ed è il primo out, ma poi le basi si riempiono grazie ad una base (la prima della partita per Vieri Vega) concessa a D'Auria. Panama visita il suo partente dopo un lancio alto su Patrone e il bull pen centroamericano si anima. Vega concede 4 ball anche al catcher azzurro e l'Italia va sul tabellone. La ripresa però non produce altro. Sia Casolari che Bischeri finiscono infatti al piatto.
Nella parte bassa della ripresa, anche perchè condizionato da un'area dello strike dell'arbitro capo molto ristretta, Tomassi concede 2 basi ball consecutive che riempiono i cuscini per Kelly. L'ex Yankees batte però un improduttivo pop che chiude la ripresa. Gli azzurri sono ancora in partita e lo dimostrano al quinto, pareggiando i conti.
Con 2 out e un uomo in prima, Vega concede 4 ball più o meno intenzionali a Liverziani per giocarsi Chiarini, che negli ultimi 5 turni (3 ieri e 2 oggi) era sempre finito al piatto. Il lanciatore di Panama però sbaglia i conti: Chiarini gli incoccia infatti una palla dritta e fa partire un missile terra aria che scavalca la recinzione a sinistra per uno strepitoso fuoricampo. La partita di Vega finisce qui e per chiudere la ripresa sale in pedana Alvaro Hernandez.
Il sesto inning è una festa azzurra. Patrone con un roller lento e Casolari con una linea battono valido. Bischeri però non riesce ad eseguire il bunt di prammatica e finisce successivamente al piatto. L'avanzamento dei corridori arriva comunque grazie ad un lancio pazzo. Dalla mazza di Pantaleoni esce una maligna 'texas' che consente a Patrone di segnare. Panama torna al bull pen e fa ricorso ad uno dei suoi migliori lanciatori: Miguel Gomez, che nella Lega Messicana ha chiuso la stagione con 11 vittorie e 4 sconfitte. Schievetti però lo punisce al primo lancio, appoggiando un batti e corri tra prima e seconda base. L'Italia segna, ma sull'azione si infortuna Pantaleoni, che lascia il posto a Saccardi. Dallospedale batte la nona valida azzurra e riempie i cuscini per Liverziani. Il miglior uomo azzurro fa esplodere lo stadio. Dalla sua mazza esce uno strepitoso grande slam al centro. Nel settore italiano c'è anche qualche occhio lucido. Anche in quello panamense, ma per motivi opposti. Dalla panchina esce Gilberto Mendez, quarto lanciatore della serata per il 'Dream Team' centroamericano, che con 2 strike out chiude la ripresa.
Il sesto attacco di Panama si apre con un profondo doppio del ricevitore Munoz. La partita di Tomassi finisce qui e al suo posto sale in pedana Ilo Bartolucci, all'esordio nel torneo. La volata di Herrera e la profonda rimbalzante di Vega sono 2 out, ma Munoz avanza sulle basi e segna il quinto punto di Panama.

L'Italia risponde colpo su colpo. Casolari apre il settimo inning con un valido. Sulla corta rimbalzante di Bischeri il designato azzurro avanza in seconda e tocca la terza sulla palla mancata del catcher panamense Munoz. Il singolo di Schiavetti (3 su 4) vale l'undicesimo punto azzurro e un gran numero di Gutierrez in seconda impedisce a Dallospedale di far proseguire l'attacco italiano.
Liverziani apre l'ottavo con un doppio che buca letteralmente Obando in prima. Chiarini è salvo a sua volta in prima su interferenza del ricevitore Munoz e Panama decide di affidarsi al quinto lanciatore della serata: Bienvenido Cedeno. Il nuovo venuto debutta mettendo al piatto D'Auria, ma poi viene punito da un lungo singolo a destra di Patrone che porta a casa Liverziani. Nel frattempo, Chiarini è costretto ad abbandonare la partita. Al suo posto entra Zamò.
Panama non molla. Con 2 out e le basi vuote, all'ottavo Munoz spedisce un fuoricampo a sinistra che vale il sesto punto centroamericano.
Il nono inning vede Panama mandare in pedana Miguel Perez, il sesto lanciatore della serata.
Panama non si è arresa. Vega apre il nono inning con un fuoricampo al centro e Kelly spedisce a sinistra un doppio. Manuel Cortina sale a parlare con Bartolucci, mentre Lucena inizia a scaldarsi. Si riprende e Obando batte valido. Segna Kelly e l'errore di Saccardi porta Obando in seconda. Faraone richiama Bartolucci e si affida a William Lucena. Il lanciatore del Modena fa battere male Miller, che finisce al volo da Schiavetti, ma poi subisce la valida di Iglesia, che vince un lungo fuello sul filo del foul. Sulla battuta, Zamò resta contuso e lascia il posto ad Imperiali. Con 2 uomini in base, Faraone decide di giocarsi la carta Vigna. Il pubblico cubano disapprova. Sul primo lancio, Vigna viene toccato duro da Gutierrez. E' un doppio che fa segnare Obando e porta Iglesia in terza. Va in battuta il punto del pareggio. Nunez finisce al volo da Schiavetti e alla battuta va il pericoloso Munoz, che è a 3 su 3 con un doppio e un fuoricampo. Il catcher di Panama non si smentisce e tocca un doppio a destra. Entrano 2 punti e Munoz, il potenziale pareggio, lascia il posto di corridore al più veloce Alfonso Brown. Vigna colpisce Herrera e nel box si ripresenta Vega, che aveva aperto l'inning con un fuoricampo. Con il conto di uno strike, Vega colpisce duro. La sua battuta si spegne nel guanto di Schiavetti e l'Italia può esplodere di gioia.

ITALIA 0 0 0 1 3 6 1 1 0 = 12
PANAMA 0 2 2 0 0 1 0 1 5 = 11
note battute valide Panama 15, Italia 14; errori Panama 2, Italia 2.
Fuoricampo: Obando (3°, 2p.), Chiarini (5°, 3p.), Liverziani (6°, 4p.), Munoz (8°, 1p.), Vega (9°, 1p.)
Lanciatori: V. Vega rl 4.2 – so 7 – bb – 4 – bv 4 – pg 3; Hernandez rl 0.2 – so 1 – bb 0 – bv 3 – pg 3; M. Gomez rl 0 – so 0 – bb 0 – bv 3 – pg 3; G. Mendez rl 2 – so 3 – bb 1 – bv 3 – pg 2; Cedeno rl 1 – so 1 – bb 0 – bv 1 – pg 0; M.Perez rl 1 – so 1 – bb 1 – bv 0 – pg 0; Tomassi v.) rl 5 – so 1 – bb 4 – bv 8 – pg 4; Bartolucci rl 2 – so 0 – bb 0 – bv 4 – pg 4; Lucena rl 0.1 – so 0 – bb 0 – bv 1 – pg 1; Vigna (sv.) rl 0.2 – so 0 – bb 0 – bv 2 – pg 1.

ITALIA: Schiavetti INT (3/5), Dallospedale 2B (1/5), Liverziani ED (3/5), Chiarini ES (1/4)- Zamò, D'Auria 3B (0/3), Patrone RIC (2/2), Casolari DH (2/5), Bischeri 1B (0/5), Pantaleoni EC (1/3)- Saccardi (0/2), Tomassi LAN (Bartolucci, Lucena,Vigna)
PANAMA: Herrera EC, J.Vega ES, Kelly ED, Obando 1B, Miller INT, Iglesia 3B, Gutierrez 2B, Nunez DH, Munoz RIC, V.Vega LAN (Hernandez, Gomez, G.Mendez, Cedeno, Perez)

Informazioni su Riccardo Schiroli 1196 Articoli
Nato nel 1963, Riccardo Schiroli è giornalista professionista dal 2000. E' nato a Parma, dove tutt'ora vive, da un padre originario di Nettuno. Con questa premessa, non poteva che avvicinarsi alla professione che attraverso il baseball. Dal 1984 inizia a collaborare a Radio Emilia di Parma, poi passa alla neonata Onda Emilia. Cresce assieme alla radio, della quale diventa responsabile dei servizi sportivi 5 anni dopo e dei servizi giornalistici nel 1994. Collabora a Tuttobaseball, alla Gazzetta di Parma e a La Tribuna di Parma. Nel 1996 diventa redattore capo del TG di Teleducato e nel 2000 viene incaricato di fondare la televisione gemella a Piacenza. Durante la presentazione del campionato di baseball 2000 a Milano, incontra Alessandro Labanti e scopre le potenzialità del web. Inizia di lì a poco la travolgente avventura di Baseball.it. Inizia anche una collaborazione con la rivista Baseball America. Nell'autunno del 2001 conosce Riccardo Fraccari, futuro presidente della FIBS. Nel gennaio del 2002 è chiamato a far parte, assieme a Maurizio Caldarelli, dell'Ufficio Stampa FIBS. Inizia un'avventura che si concluderà nel 2016 e che lo porterà a ricoprire il ruolo di responsabile comunicazione FIBS e di presidente della Commissione Media della Confederazione Europea (CEB). Ha collaborato alle telecronache di baseball e softball di Rai Sport dal 2010 al 2016. Per la FIBS ha coordinato la pubblicazione di ‘Un Diamante Azzurro’, libro sulla storia del baseball e del softball in Italia, l’instant book sul Mondiale 2009, la pubblicazione sui 10 anni dell’Accademia di Tirrenia e la biografia di Bruno Beneck a 100 anni dalla nascita. Dopo essere stato consulente dal 2009 al 2013 della Federazione Internazionale Baseball (IBAF), dal giugno 2017 è parte del Dipartimento Media della Confederazione Mondiale Baseball Softball (WBSC). Per IBAF e WBSC ha curato le due edizioni (2011, 2018) di "The Game We Love", la storia del baseball e del softball internazionali.

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