Che barba! Sempre la stessa finale

Di nuovo Semenzato Rimini – Danesi Nettuno

Gente, che palle! Questa finale l’ho già vista!
Datemi pur del ‘bolognese” (o del ‘grossetano”) ma – caspita – è la quinta volta, negli ultimi cinque anni, che la finale-scudetto è fra Rimini e Nettuno. L’ottava a contarle tutte da che ci sono i playoff in Italia. Anche qui insomma il baseball non riesce a proporre qualcosa di nuovo.
Fuori dallo scherzo, in semifinale fra Italeri e Danesi è andata un po’ come nella finale dell’anno scorso. Dopo le due sconfitte nette al ‘Falchi” di garauno e garadue, il Nettuno ha saputo capovolgere la serie in casa sua fra nono inning e primo supplementare di lunedì. E dopo la Fortitudo è quasi sparita del tutto. In garaquattro e garacinque in trasferta, e – forse, sopratutto – ieri sera in casa.
Sei valide per l’Italeri, contro 13 della Danesi. O, girando la cosa nove quelle concesse da Newman (in sei riprese) e quattro quelle da Cerbone (in tre), contro le quattro di Lanfranco (con 10 strikeout, in sette inning, cinque sui primi cinque battitori affrontati) e le due di Tomassi. Tutta qui la differenza. Ha vinto la sesta partita chi ha battuto di più, o chi ha fatto battere di meno, leggetela voi come vi pare.
Non ha fatto aggio il gioco sulle basi (i nettunesi si sono potuti permettere di lasciare qualcosa come13 corridori sulle basi). Non ha avuto la meglio chi ha sbagliato di più: due errori Danesi (un punto non pgl per Lanfranco), uno Italeri che è stato uno dei tanti corridori laziali morti sui sacchetti. La differenza appunto 34 valide battute per il Nettuno e 17 dai bolognesi (su quattro lanciatori in tutto!) da martedì in poi.
Questo parlando della semifinale arrivata al secondo cambio di campo. Più in generale, un motivo poi ci deve essere se da cinque anni la finale è Rimini – Nettuno o Nettuno – Rimini. Se da 17 anni, cioè da quando il titolo di campioni d’Italia si assegna più o meno in questo modo, o l’una o l’altra in finale c’è stata, 1991 a parte.
La Semenzato ha in pratica cambiato squadra, rispetto a un anno fa. La Danesi, più simile come roster a quello che ha vinto nel 2001, ha cambiato l’allenatore. Eppure…
Insomma, la sola cosa diversa della finale, anche per quest’anno, sarà il nome: ‘Wind Series”.

Informazioni su Mino Prati 844 Articoli
Mino Prati, giornalista dal 1979, ha scritto di baseball per 'Il Giornale Nuovo', la 'Gazzetta di Bologna', 'Stadio', 'Tuttobaseball' e 'Baseball International' e 'Agenzia ANSA' e 'Il Resto del Carlino', oltre ad essere stato il curatore del sito BaseballNow. É stato anche direttore responsabile, a livello bolognese, di diverse testate tra cui 'Fuoricampo', 'Baseball Time' e 'Baseball Oggi', nonchè addetto stampa della Fortitudo Bologna. Ha lavorato per l'Ufficio Stampa F.I.B.S. Ha pubblicato l'Almanacco del Baseball, per la Nuova Sagip, nel 1980. Oltre che giornalista, vanta un'esperienza anche dall'altra parte "della barricata": ex-tecnico, dirigente di società, a livello di categorie minori praticamente da sempre (dal 1972) a Minerbio (in provincia di Bologna dove è stato uno dei fondatori della società), e come Direttore Tecnico nelle Calze Verdi Casalecchio (Serie A2-1991) prima e nella Fortitudo Bologna (Serie A1-1992/93) poi. Più volte eletto negli organismi locali della Federbaseball a livello provinciale e regionale. E' stato il Responsabile Editoriale di Baseball.It nel 2002.

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