“Sono solo a metà dell'opera”

Jason Simontacchi parla della sua stagione dei sogni dopo l'ennesima vittoria

In una brutta stagione dei Cardinals c'è almeno spazio per una bella sorpresa: Jason Simontacchi.

Di solito odio la parola “sorpresa” per descrivere il rendimento di un mio giocatore dice il manager di St. Louis Tony La Russa Perchè mi fa pensare che il rapporto degli scout non fosse buono o può lasciare intendere che io non avessi fiducia nel ragazzo. Ma nel caso di Jason non posso fare a meno di usarla.
Chi l'avrebbe detto che a luglio lo avremmo trovato con 7 vittorie nel carniere? E' stata una grande sorpresa davvero
.

In effetti Simontacchi è stato nominato rookie del mese della NATIONAL LEAGUE per giugno e forse avrebbe meritato il premio anche a maggio, visto che ha addirittura lanciato meglio in quel mese.

Non mi tocca. Ci credete? Aver vinto il premio non mi tocca dice Jason Ma allo stesso tempo penso che i miei genitori e i miei amici se lo stiano godendo più di me. Questo mi fa davvero piacere, ma per quel che riguarda me, io sono qui che faccio il mio lavoro e l'unico obbiettivo che ho è continuare a vincere.

Se date un'occhiata al passato di Simontacchi, francamente sembra un miracolo che stia per iniziare il suo terzo mese di fila nelle Grandi Leghe, oltretutto come terzo partente di una squadra prima in classifica nella sua divisione.
Al contrario, non era stato così stupefacente vederlo battere Atlanta all'esordio. Capita tutti gli anni che un rookie arrivi nelle Major, metta in difficoltà i battitori per un po' e poi torni ai suoi livelli. Vi dicono niente i nomi di Vaughn Eshelman o Chris Michalak?
Al contrario di questi lanciatori, Simontacchi non ha dato segni di cedimento. L'ex protagonista del campionato italiano e delle Independent Leagues ha già affrontato 3 volte un attacco potente come quello dei Reds e la terza volta li ha messi in difficoltà esattamente come le prime due.
Simontacchi è partito 10 volte nelle Major e solo una ha concesso più di 3 punti.

Di lui dice Tino Martinez: Ogni volta che lancia, noi in difesa abbiamo la stessa fiducia che riponiamo in Matt Morris, il nostro numero uno. Con Jason in pedana la squadra sente di avere una buona possibilità di vincere. Ti tiene in partita, lavora velocemente, tira strike….

Simontacchi ha avuto un record di 3-1 in giugno su 5 gare lanciate da partente e la sua media pgl è stata 3.14. La sua unica sconfitta è arrivata quando Jason ha dovuto lanciare nelle peggiori condizioni mentali possibili: contro Chicago il giorno dopo la morte di Darryl Kile.
Dopo aver subito 4 punti con 7 valide (compresi un paio di fuoricampo) Simontacchi ha aspettato i Reds nella gara successiva per sfoderare 7 riprese grandiose e concedendo solo 2 valide. Per la cronaca, è stata la sua sesta vittoria.
La settima, salvata da Isringhausen, è arrivata questa notte contro i Padres: 6.2 riprese lanciate, 5 valide, 1 punto e 3 strike out.

Tutto questo è grandioso dice Jason Ma non dimentico che con me giocano altre 30 persone, compresi i catcher Matheny e Di Felice, con i quali condivido le vittorie. Oltretutto, il mio attacco deve battere e segnare perchè io vinca e la difesa supportarmi. Grazie di tutto, ma non dimentico che dobbiamo giocare ancora metà stagione. Vi posso solo dire che mi sto divertendo molto.

Nella sua stagione dei sogni 'Simo' ha già conquistato la copertina di “Baseball Weekly”, gli è stata affidata la pallina della gara d'apertura di una serie cruciale (contro i Reds) ed è stato nominato rookie del mese. Cosa lo aspetta adesso? Una gara da partente nella post season? O magari 2 o 3? E perchè non il premio di rookie dell'anno? Sembra improbabile, ma 2 mesi fa lo avreste detto di tutti gli altri risultati che ha ottenuto.

Questo articolo scritto da Matthew Leach è apparso su www.majorleaguebaseball.com ed è stato tradotto e riadattato da Riccardo Schiroli.

Informazioni su Riccardo Schiroli 1195 Articoli
Nato nel 1963, Riccardo Schiroli è giornalista professionista dal 2000. E' nato a Parma, dove tutt'ora vive, da un padre originario di Nettuno. Con questa premessa, non poteva che avvicinarsi alla professione che attraverso il baseball. Dal 1984 inizia a collaborare a Radio Emilia di Parma, poi passa alla neonata Onda Emilia. Cresce assieme alla radio, della quale diventa responsabile dei servizi sportivi 5 anni dopo e dei servizi giornalistici nel 1994. Collabora a Tuttobaseball, alla Gazzetta di Parma e a La Tribuna di Parma. Nel 1996 diventa redattore capo del TG di Teleducato e nel 2000 viene incaricato di fondare la televisione gemella a Piacenza. Durante la presentazione del campionato di baseball 2000 a Milano, incontra Alessandro Labanti e scopre le potenzialità del web. Inizia di lì a poco la travolgente avventura di Baseball.it. Inizia anche una collaborazione con la rivista Baseball America. Nell'autunno del 2001 conosce Riccardo Fraccari, futuro presidente della FIBS. Nel gennaio del 2002 è chiamato a far parte, assieme a Maurizio Caldarelli, dell'Ufficio Stampa FIBS. Inizia un'avventura che si concluderà nel 2016 e che lo porterà a ricoprire il ruolo di responsabile comunicazione FIBS e di presidente della Commissione Media della Confederazione Europea (CEB). Ha collaborato alle telecronache di baseball e softball di Rai Sport dal 2010 al 2016. Per la FIBS ha coordinato la pubblicazione di ‘Un Diamante Azzurro’, libro sulla storia del baseball e del softball in Italia, l’instant book sul Mondiale 2009, la pubblicazione sui 10 anni dell’Accademia di Tirrenia e la biografia di Bruno Beneck a 100 anni dalla nascita. Dopo essere stato consulente dal 2009 al 2013 della Federazione Internazionale Baseball (IBAF), dal giugno 2017 è parte del Dipartimento Media della Confederazione Mondiale Baseball Softball (WBSC). Per IBAF e WBSC ha curato le due edizioni (2011, 2018) di "The Game We Love", la storia del baseball e del softball internazionali.

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