Ci vogliono undici inning per chiudere l'incontro e far conquistare al Paternò la sua prima vittoria in trasferta. Al “Reatini” di Anzio i siciliani hanno messo in mostra un super Guerrero (14 k per lui) e un attacco capace di colpire prima su Sangilbert e poi su Santiago al momento giusto. Il Colavita Anzio può recriminare per alcune occasioni mancate, in particolare al nono, ma alla fine ha battuto meno e soprattutto ha commesso errori in una fase decisiva dell'incontro. La cronaca: al terzo inninga Sangilbert ha un calo verticale, subisce quattro valide di fila – tra cui il doppio di Ametler – ed entrano due punti. L'Anzio reagisce nell'attacco del quarto inning dopo che fino a quel momento si erano presentati nel box solo nove battitori, K mancato su Ventura, doppio di Santiago e uomini agli angoli, volata di sacrificio di Tavarez e poi singolo di Sanna. Neanche il tempo di gioire per il pareggio e al quinto i siciliani tornano in vantaggio con un regalo dell'Anzio. Con due eliminati batte Ametler, errore di Scorziello e uomo in seconda, intenzionale a Casimiro, poi palla mancata e lancio pazzo per il punto di Paternò. Guerrero torna protagonista assoluto fino al nono, quando il singolo di Tavarez, il sacrificio di Sanna e la valida interna di Scorziello mettono uomini agli angoli. Con due fuori Morville manda Lauri nel box al posto di Ricci e la sua valida consente il pareggio. Cibati poi è eliminato dall'interbase. Al decimo da segnalare l'espulsione di Agli che protesta dopo un K prima in campo e poi nel dug-out e viene mandato a fare la doccia. All'undicesimo la vittoria dei siciliani: base a Franklin Torrres, sacrificio di Christian Torres e singolo Casimiro che lo spinge a punto. Chiude alla grande Guerrero, con un altro K e due battute “sporche” giocate dal diamante. Nella lotta salvezza torna a farsi vivo anche il Paternò.
Paternò 002 010 000 01 = bv 11 e 1 Anzio 000 200 001 0x = bv 7 e 2
Lanciatori: vincente Guerrero, perdente Santiago Note: doppi Ametler, Santiago
Un uomo di baseball "prestato" alla cronaca. Il ruolo di direttore di baseball.it è stato oltre a un onore ed onere una sorta di "rivincita" sul giornalismo in prima linea che mi ha allontanato dai campi di gioco.
Nasco giornalista con carta, penna e macchina da scrivere ma non ho mai smesso di aggiornarmi. Ho oltre 35 anni di carriera e una grande esperienza nei quotidiani. Da ultimo ho lavorato al Messaggero e ho vissuto il passaggio dal cartaceo al digitale, creando contenuti per entrambe le piattaforme (carta-web). Sono specializzato in sanità e salute. Laureato in Sociologia alla Sapienza, presso la stessa università ho conseguito la laurea in Comunicazione scientifica e biomedica. Gestisco palinsesti social e sono docente a contratto presso l’università di Genova. Oltre a vicende di cronaca, per questo sito ho seguito il World baseball classic del 2009 e i mondiali under 18 in Corea del 2019.
Il lavoro mi ha costretto a rinunciare all’attività nell’Anzio baseball, società per la quale sono stato un pessimo giocatore (ma un fuoricampo in carriera l'ho battuto) e un giorno – quasi per caso – mi sono trovato ad allenare una formazione giovanile. Tante sconfitte ma anche la soddisfazione di vedere qualcuno che ho allenato giocare in serie A. Alla Coach Convention di Bologna del 1989 sono stato tra i promotori dell’inserimento della regola dei 4 punti nella categoria Ragazzi. Tornato in campo con un gruppo di vecchi amici, posso vantare anche la vittoria - da manager - di un campionato di serie C con i "Pirati".
Il rimpianto? Non essere riuscito a trasmettere a Sabrina la passione per il baseball, neanche facendole vedere più volte "L’uomo dei sogni". Dei figli, Arianna ha scelto il basket e Gianmarco dopo un paio d'anni ha lasciato il baseball. Amo il mare, la buona cucina ("la minestra di pesce è come un fuoricampo che ti fa vincere la partita all’ultimo inning"), la musica jazz e raccolgo ritagli di giornale. Come diceva il grande inviato Richard Kapucinsky: "Mai stancarsi di studiare il mondo". Per i figli darei la vita e ringrazierò sempre mio padre - per tutti Zi' Carlo - che mi ha fatto conoscere il Gioco. Ah, si è capito vero? Toglietemi tutto ma non il baseball.
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