Colavita Anzio, formazione obbligata

“Tagliato” Manuel Tavarez, preso Raoul ma arriva domenica e ci sono da fare i conti con gli infortuni

Il Colavita Anzio deve fare i conti con più di qualche indisponibilità per l'esordio stagionale al “Reatini” contro il Grosseto. Girato al Palermo il giovane Manuel Tavarez arriverà solo domenica il suo sostituto, Franco Raoul, 25 anni appena compiuti, nel 2000 in AAA con l'organizzazione dei Florida Marlins. E' un interno che dà più garanzie del giovane Tavarez e che dovrebbe essere schierato in terza. Mancherà perché ancora alle prese con i postumi di un leggero infortunio anche Massimo Casseri – disponibile per precauzione solo dalla trasferta di Modena – e non ci saranno Fulvio Pannese per un problema al polso e Gianluca Cibati, ancora con difficoltà di lavoro. Formazione pressochè obbligata per Morville che dovrebbe far “ruotare” sul monte Sangilbert, Richetti e De Rossi, mentre in diamante Cuervo dovrebbe andare in terza e Lauri in seconda. La società continua a muoversi per un altro lanciatore oriundo.

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Un uomo di baseball "prestato" alla cronaca. Il ruolo di direttore di baseball.it è stato oltre a un onore ed onere una sorta di "rivincita" sul giornalismo in prima linea che mi ha allontanato dai campi di gioco. Nasco giornalista con carta, penna e macchina da scrivere ma non ho mai smesso di aggiornarmi. Ho oltre 35 anni di carriera e una grande esperienza nei quotidiani. Da ultimo ho lavorato al Messaggero e ho vissuto il passaggio dal cartaceo al digitale, creando contenuti per entrambe le piattaforme (carta-web). Sono specializzato in sanità e salute. Laureato in Sociologia alla Sapienza, presso la stessa università ho conseguito la laurea in Comunicazione scientifica e biomedica. Gestisco palinsesti social e sono docente a contratto presso l’università di Genova. Oltre a vicende di cronaca, per questo sito ho seguito il World baseball classic del 2009 e i mondiali under 18 in Corea del 2019. Il lavoro mi ha costretto a rinunciare all’attività nell’Anzio baseball, società per la quale sono stato un pessimo giocatore (ma un fuoricampo in carriera l'ho battuto) e un giorno – quasi per caso – mi sono trovato ad allenare una formazione giovanile. Tante sconfitte ma anche la soddisfazione di vedere qualcuno che ho allenato giocare in serie A. Alla Coach Convention di Bologna del 1989 sono stato tra i promotori dell’inserimento della regola dei 4 punti nella categoria Ragazzi. Tornato in campo con un gruppo di vecchi amici, posso vantare anche la vittoria - da manager - di un campionato di serie C con i "Pirati". Il rimpianto? Non essere riuscito a trasmettere a Sabrina la passione per il baseball, neanche facendole vedere più volte "L’uomo dei sogni". Dei figli, Arianna ha scelto il basket e Gianmarco dopo un paio d'anni ha lasciato il baseball. Amo il mare, la buona cucina ("la minestra di pesce è come un fuoricampo che ti fa vincere la partita all’ultimo inning"), la musica jazz e raccolgo ritagli di giornale. Come diceva il grande inviato Richard Kapucinsky: "Mai stancarsi di studiare il mondo". Per i figli darei la vita e ringrazierò sempre mio padre - per tutti Zi' Carlo - che mi ha fatto conoscere il Gioco. Ah, si è capito vero? Toglietemi tutto ma non il baseball.

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