Bonds, un altro passo nella leggenda

Barry Bonds compie un altro passo verso la leggenda. Battendo il suo sesto fuoricampo stagionale nella partita della scorsa notte, vinta dai suoi Giants per 5-1 su Milwaukee, la stella di San Francisco ha toccato

Barry Bonds compie un altro passo verso la leggenda. Battendo il suo sesto fuoricampo stagionale nella partita della scorsa notte, vinta dai suoi Giants per 5-1 su Milwaukee, la stella di San Francisco ha toccato quota 573 in carriera, raggiungendo il sesto posto nella classifica degli home runs di tutti i tempi. La sua bomba da tre punti nel terzo inning su Ben Sheets ha inoltre costretto i Brewers ad incassare l’ennesima confitta, la sesta consecutiva, dovuta soprattutto ad episodi. In questo caso, Bonds ha trovato due compagni sulle basi perché, prima del suo turno di battuta, un doppio gioco su Shinjo è stato annullato da un ripensamento arbitrale: il tocco di Young sull’accorrente giapponese non sarebbe in realtà avvenuto.

Sempre nella NATIONAL LEAGUE, St Louis ha battuto in casa Houston per 7-3, con due home runs di Jim Edmonds, che sta battendo con la grande media di .394. Per i Cardinals, sei solidi inning del partente Matt Morris, mentre gli Astros devono registrare ancora un'uscita deludente di Wade Miller, che lo scorso anno ha vinto 16 partite e che ha incassato il secondo stop stagionale. Da segnalare anche un monumentale fuoricampo di JD Drew, che bel terzo ha colpito lo schermo segnapunti in campo destro. Arizona passa 8-3 a Denver, segnando contro Colorado otto punti per la seconda gara consecutiva. Vittorioso Shilling, mentre la cattiva vena di Mike Hampton, sconfitto per la quinta volta consecutiva in altrettante uscite sul monte (contando lo scorso anno) è una delle ragioni principali dell’ultimo posto dei Rockies nella NL ovest. Buona la prova di Counsell, che ha messo a segno tre valide. Los Angeles passa 3-0 a San Diego e si gode un’altra prova spettacolare del nuovo pitcher giapponese Ishii, che con 6 inning senza concedere punti ha guidato i Dodgers alla loro sesta vittoria in sette partite. Ha festeggiato nel migliore dei modi il suo 30esimo compleanno il catcher Lo Duca, autore di tre valide e due punti battuti a casa. Per San Diego il perdente sul monte è Jarvis. I Reds hanno espugnato il campo di Philadelphia vincendo per 8-5 e rovinando il debutto stagionale di Randy Wolf. Il Bullpenn dei Phillies, con Santiago, Cormier e Politte è crollato, subendo sei punti nel settimo inning e permettendo la rimonta da 1-5 dei Reds, che hanno giovato di un altro fuoricampo di Encarnacion. Prima partita stagionale anche per Greg Maddux, uscito dalla lista infortunati. Pr lui cinque riprese senza problemi, in una partita vinta 2-0 dai suoi Braves su Florida grazie al fuoricampo da due colpito ad inizio gara da Chipper Jones. Quattro rilievi hanno completato lo shutout per Atlanta, che ha anche ottenuto un record di squadra per i cinque doppi giochi difensivi. Sfortunato perdente, per i Marlins, è stato Beckett. Si è svegliato l’attacco dei Cubs, che aveva segnato solo 23 punti a partire dall’opening day. A farne le spese, il pitcher dei Pirates Dave Williams, che ha subito la bellezza di tre fuoricampo e a cui può essere stato di poca consolazione l’aver colpito il suo primo home run in carriera. I Cubs si sono quindi imposti 7-3.
Jeff D’Amico, una delle incognite di inizio stagione per i Mets, data la sua lunga storia di infortuni, si è dimostrato in piena forma la scorsa notte, lanciando otto innings shutout, concedendo solo tre valide agli Expos. Vittoria 2-1 per Nex York, propiziata dal fuoricampo di Jeromy Burnitz. Perdente il giapponese Ohka e salvezza per Benitez, nonostante il fuoricampo subito nel nono.

Queste, invece, le gare in AMERICAN LEAGUE. Prima uscita casalinga per i White Sox, onorata al meglio dall’asso della rotazione Mark Buehrle: contro Baltimora, il lanciatore ha portato a casa la sua terza vittoria stagionale. Per Chicago, uun successo per 5-2, con l’attacco guidato da Valentin, Durham e Sandy Alomar Jr. Gli Orioles hanno segnato solo sei punti nelle ultime sei gare, tutte conclusesi con una sconfitta.
Una partita dalle forti emozioni, la prima delle 19 stagionali, quella giocata a Boston tra Red Sox e Yankees. Hanno vinto 3-2 i padroni di casa, supportati dalla bella prova del l oro mancino Darren Oliver, partente sul monte a causa degli infortuni di Burkett ed Hermanson. Doppio decisivo arrivato nell’ottavo da Merloni. Agli Yanks, non è bastata la prova da 4 su 4 in battuta di Jason Giambi.
Solidi lanciatori, attacco puntuale e difesa attenta: è il mix che continua a portare successi (ora 9 consecutivi) per gli Indians, che hanno piegato 3-1 i coriacei (almeno ieri) Royals. I sei inning sul monte di Sabathia e il terzo fuoricampo in altrettanti giorni del prima base Jim Thome hanno fatto di Suppan il perdente per Kansas City. L'ex di turno è stato fatale per i Rangers, sconfitti in casa 7-3 da Seattle grazie al grande slam nel primo inning di Ruben Sierra. Per i Mariners, però, arrivanto brutte notizie dall'infermeria: si profila un lungo stop per Edgar Martinez, che si è rotto un tendine della gamba sinistra durante la gara di 48 ore fa contro San Diego e dovrà essere operato.
Un Metrodome pieno e festante ha fatto da scenario all’opening day casalingo dei Twins, che hanno battuto 4-2 Detroit. Per Minnesota, che già nel secondo inning vinceva 4-0, incassa il successo Radke. I Tigers non riescono ancora a vincere e si consolano con la firma di Felipe Alou. L’ex manager di Montreal raggiungerà la squadra collaborando come coach della panchina. Oakland passa ad Anaheim battendo gli Angels 5-1, il cui pitcher Ortizha resisitito senza subire punti per sei riprese, prima di cedere ai battitori in gialloverde. In evidenza per Oakland lo shortstop Tejada, con tre valide, due punti segnati e altrettanti battuti a casa. Per lui, anche un fuoricampo. Infine, I Blue Jays hanno travolto 14-7 i Davil Rays, mettendo a segno 14 valide. Gli uomini di Toronto, nelle ultime tre gare, stanno battendo alla media complessiva di .370 (con 5 HR) e hanno rimediato alla pessima prestazione del loro partente Cooper, spedito nelle minors a fine gara. Meglio di lui, la suo esordio nelle leghe maggiori, il rilievo Justin Miller.

Informazioni su Emiliano Raccagni 119 Articoli
26 anni, collaboratore baseball Usa

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