Primo successo per la preolimpica

Gli azzurri vincono 7-6 contro una selezione locale

Quando alle 13 la nazionale azzurra e la rappresentativa della Play Ball Academy entrano in campo, il sole è altissimo nel cielo, ma per fortuna il suo giocare a nascondino con le nuvole rende il clima più accettabile. Gli azzurri non ci mettono molto ad entrare in gara, favoriti dalla poca precisione del partente mancino della Play Ball Jesse, su cui il lineup della nazionale, prevalentemente costituito da destri, sembra andare a nozze. Brambilla apre con una valida che diventa da due basi grazie all’imprecisione dell’esterno sinistro Perry, poi viene spinto in terza da Cechet e segna sulla volata di sacrificio di Costantini. Verso la fine della ripresa Jesse sembra cominciare a prendere un buon ritmo, ma la nostra nazionale è abbstanza paziente da sfruttare le sue frequenti escursioni fuori dalla zona dello strike. Il partente azzurro è Bazzarini, e il lanciatore dei Black Panthers mette in grossa difficoltà con i suoi continui cambi di velocità le mazze avversarie; dopo 3 inning di lavoro, il nostro pitcher chiude con solo 10 battitori affrontati, uno più del minimo, e la sua prestazione si può definire maiuscola, anche per il modo in cui in un paio di occasioni il nostro giocatore ha recuperato bene da situazioni di conto difficile.
La pazienza degli azzurri diminuisce nel secondo inning, che Jesse chiude con facilità; nel terzo da segnalare il bel bunt singolo di Brambilla, che però viene lasciato in prima base. La quarta ripresa è quella dell’esplosione azzurra: le danze iniziano con la base-ball guadagnata da Costantini, poi una linea di Banchelli che avrebbe portato a casa almeno un punto finisce in foul di pochi centimetri. Questi, e poi anche Zileri ricevono una base-ball, e poi Bonci e Paini portano 3 punti a casa con un groundout e con un singolo; nel frattempo, sul monte non c’è più Jesse ma è salito Lugo, che al contrario di quello che si dice in tribuna, non dimostra di essere migliore del suo predecessore. Sulla rimbalzante di Monari un errore dell’interbase Pimentalpermette anche a Paini di segnare; quando sul monte per gli azzurri sale Ocera, il vantaggio dei nostri è già di 4-0, e il secondo pitcher azzurro non è meno efficace del partente. Solo nel quarto inning il Play Ball mette due uomini sulle basi, ma Ocera recupera e chiude la ripresa con lo strikeout su Rick; sempre un K sullo stesso giocatore avversario chiude la sesta ripresa, in cui Jennings aveva battuto un lungo doppio contro il muro esterno, non concretizzato in punti dalla ‘Play Ball”. La settima ripresa, e l’ingresso in campo del terzo lanciatore del Play Ball Ayumi, portano all’Italia altri 2 punti; il pitcher di origine giapponese sembra un po’ svogliato, e Chiarini e Cechet ne approfittano mettendo a segno due doppi.
Fuori Ocera dopo 6 inning, le tre riprese finali toccano a Pandolfi; al contrario dei primi due nostri pitcher, quest’ultimo ha grosse difficoltà a tenere a bada le mazze avversarie, e nel corso della sua prima ripresa di lavoro entrano ben 4 punti, 3 dei quali sul triplo a basi piene di Roche. Per fortuna nostra e di Pandolfi, l’inning si chiude quando la nostra panchina invoca la speciale regola che limita la durata di ogni inning a 25 lanci; si cambia campo con 2 soli eliminati e un uomo in terza, e il punteggio fermo sul 7-4. Ayumi migliora nelle ultime 2 riprese, e tiene a zero l’attacco azzurro; dall’altra parte, la nostra difesa dimostra in più occasioni di essere nettamente migliorata rispetto a ieri sera, forse anche per la presenza di più specialisti. In particolare, nell’ottavo inning prima Zileri in terza si tuffa per arrivare bene sulla battuta di Rick, e lo elimina in prima, poi sul singolo di Miguel, Bonci dall’esterno destro spara una cannonata in terza per l’eliminazione di Lieonel; tocca però a Pandolfi chiudere la ripresa con un importante K su Fabion, con prima e terza occupate.
Il nono inning porta altri problemi al nostro pitcher: Roche ottiene una base-ball, poi con Jennings al piatto gli azzurri si fermano perché ritengono che il battitore sia stato colpito, invece l’arbitro chiama un lancio pazzo, e Roche arriva a segnare il punto del 5-7. A salvare la situazione sono un bel doppio gioco, su cui entra il punto del 6-7, e lo strikeout di Pandolfi su Lioenel, che chiude la gara. Gli azzurri escono con una vittoria faticata ma importante, anche se ottenuta contro una formazione un po’ più debole di quella di ieri sera. Domani si fa ancora più sul serio: alle 13, contro gli azzurri, ci sono un gruppo di giocatori di ‘extended spring training” dei Marlins.

Italia: Brambilla SS 2-4, Cancelli 2B 0-3, Cechet CF 1-4, Costantini 1B 0-2(Bacchiorri), Chiarini DH 1-2, Bacchelli 3B 0-3, Zileri DH 1-3, Bonci RF 0-4, Paini LF 1-4, Monari C 0-4.
Bazzarini (v) 3 IP 0 R 0 ER 1 H 2 SO 0 BB
Ocera 3 IP 0 R 0 ER 1 H 2 SO 2 BB
Pandolfi 3 IP 6 R 6 ER 6 H 0 SO 5 BB

Play Ball: Fabion 2B, Roche 3B, Jennings CF, Moreno 1B, Perry LF, Rick C, Lieonel RF, Miguel DH, Pimental SS
Jesse (p.)
Lugo
Ayumi

ITALIA 1 0 0 4 0 0 2 0 0 = 7 ( 6 bv, 1 e)
PLAY BALL 0 0 0 0 0 0 4 0 2 = 6 ( 10 bv, 1 e)

Informazioni su Matteo Gandini 704 Articoli
Giornalista pubblicista e collaboratore di Baseball.it dall’ottobre 2000, Matteo è un grande appassionato in genere di sport, soprattutto del mondo sportivo americano, che segue da 10 anni in modo maniacale attraverso giornali, radio, web e TV (è uno dei pochi fortunati in Italia a ricevere la mitica ESPN).Per Baseball.it ha iniziato seguendo le Majors americane. Ora, oltre ad essere co-responsabile della rubrica giornaliera sul baseball a stelle e striscie, si occupa di serie A2. Inoltre, nel 2002, per il sito e l’ufficio stampa FIBS ha seguito da inviato lo stage della nazionale P.O. in Florida, la Capital Cup e i mondiali juniores di Sherbrooke (Canada), il torneo di Legnano di softball, e la settimana di Messina, a cui ha partecipato anche la nazionale seniores azzurra. Nel 2003 è stato invece inviato agli Europei Juniores di Capelle (Olanda). Nel 2001 ha anche collaborato alla rivista “Tutto Baseball e Softball”.Per quanto riguarda il football americano, da 3 anni segue il campionato universitario e professionistico americano per Huddle.org, oltre ad essere un assiduo collaboratore alla rivista AF Post. Nel 2003 partecipa al progetto radio di NFLI, ed è radiocronista via web delle partite interne dei Frogs Legnano.Dopo aver collaborato per un periodo di tempo ai siti web Inside Basketball e Play it, nel 2001 ha seguito i campionati di basket americani (NBA e NCAA) per Telebasket.com, in lingua italiana e inglese. Ora segue la pallacanestro d’oltreoceano per Blackjesus.it.Più volte apparso come opinionista di sport americani a Rete Sport Magazine, trasmissione radiofonica romana, lavora stabilmente nella redazione di Datasport, dopo una breve esperienza in quella di Sportal.Nel 2003 ha lavorato anche per l’Ufficio Stampa delle gare di Coppa del Mondo di sci a Bormio.Ha 26 anni, è residente in provincia di Lecco e si è laureato in scienze politiche alla Statale di Milano. La sua tesi, ovviamente, è legata allo sport: il titolo è “L’integrazione dei neri nello sport USA”. Il suo sogno è dedicare tutta la vita al giornalismo sportivo, in particolare nel settore sport USA.

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