Le parole di Massellucci

Il manager si dichiara soddisfatto della prova dei suoi

Beppe Massellucci sale con difficoltà i gradini del dugout, e ci confessa che questa sera il suo tendine d’achille malandato gli sta dando anche più problemi del solito. Che è contento per la prova degli azzurri, però, glielo si legge in faccia. ‘‘Sono soddisfatto della prestazione dei nostri”, ha detto il manager, ‘e sono convinto che le cose sarebbero andate ancora meglio se questa amichevole si fosse disputata fra qualche giorno, più avanti nella nostra preparazione. Questa partita è servita per togliere la stanchezza residua; in generale, siamo stati in partita fino alla fine, è stata una gara chiusa e tirata fino all’ultimo inning, quindi abbiamo fronteggiato molto bene questi ragazzi che sono della squadra dei Marlins. Domani gioca tutta un’altra squadra, quindi vedremo cosa fanno gli altri; è un po’ presto per parlare dei singoli”.
Abbiamo pagato una serie di errori difensivi all’inizio della gara, poi le cose sono migliorate.
”Sì, anche perché come hai visto sono stati errori banali, perché la stanchezza, a tutt’oggi, essendo solo il secondo giorno che siamo qui, la fa ancora da padrona. Per lo meno due su tre sono stati proprio errori sciocchi e veniali”
Come commenta la prova dei lanciatori?
”Buona, molto meglio di quanto pensassi. Li abbiamo tenuti sotto i 50 lanci tutti, tre inning al massimo; domani lanciano altri tre, con lo stesso criterio, e domenica saranno pronti per un inning o due quelli che oggi hanno fatto tre inning”
L’attacco è sembrato soffrire un po’ di più il secondo lanciatore impiegato dalla Play Ball, Similucca.
”Sì, perché con tutti i destri che abbiamo c’era questo ragazzo che tirava molto bene di tre quarti, di fianco, e per i destri era molto più difficile, non avendo nel lineup dei mancini che potessero batterlo con efficacia. Sono contento perché almeno si tratta di un ragazzo di origine italiana; si rimane in casa”
A metà partita ha tolto Mezzetti; come mai?
”Perché abbiamo quattro seconda base, e non sono sufficienti le partite per dare una partita intera come tutti gli altri, e quindi ho fatto fare mezza partita, due turni a battere a De Santis. Domani ci sono altre seconde basi; purtroppo bisogna dare un po’ di spazio a tutti,”

Informazioni su Matteo Gandini 704 Articoli
Giornalista pubblicista e collaboratore di Baseball.it dall’ottobre 2000, Matteo è un grande appassionato in genere di sport, soprattutto del mondo sportivo americano, che segue da 10 anni in modo maniacale attraverso giornali, radio, web e TV (è uno dei pochi fortunati in Italia a ricevere la mitica ESPN).Per Baseball.it ha iniziato seguendo le Majors americane. Ora, oltre ad essere co-responsabile della rubrica giornaliera sul baseball a stelle e striscie, si occupa di serie A2. Inoltre, nel 2002, per il sito e l’ufficio stampa FIBS ha seguito da inviato lo stage della nazionale P.O. in Florida, la Capital Cup e i mondiali juniores di Sherbrooke (Canada), il torneo di Legnano di softball, e la settimana di Messina, a cui ha partecipato anche la nazionale seniores azzurra. Nel 2003 è stato invece inviato agli Europei Juniores di Capelle (Olanda). Nel 2001 ha anche collaborato alla rivista “Tutto Baseball e Softball”.Per quanto riguarda il football americano, da 3 anni segue il campionato universitario e professionistico americano per Huddle.org, oltre ad essere un assiduo collaboratore alla rivista AF Post. Nel 2003 partecipa al progetto radio di NFLI, ed è radiocronista via web delle partite interne dei Frogs Legnano.Dopo aver collaborato per un periodo di tempo ai siti web Inside Basketball e Play it, nel 2001 ha seguito i campionati di basket americani (NBA e NCAA) per Telebasket.com, in lingua italiana e inglese. Ora segue la pallacanestro d’oltreoceano per Blackjesus.it.Più volte apparso come opinionista di sport americani a Rete Sport Magazine, trasmissione radiofonica romana, lavora stabilmente nella redazione di Datasport, dopo una breve esperienza in quella di Sportal.Nel 2003 ha lavorato anche per l’Ufficio Stampa delle gare di Coppa del Mondo di sci a Bormio.Ha 26 anni, è residente in provincia di Lecco e si è laureato in scienze politiche alla Statale di Milano. La sua tesi, ovviamente, è legata allo sport: il titolo è “L’integrazione dei neri nello sport USA”. Il suo sogno è dedicare tutta la vita al giornalismo sportivo, in particolare nel settore sport USA.

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