Al via le World Series del Caribe

Si inizia sabato. Domani la sfida trai fuoricampisti

Inizia sabato 2 febbraio allo stadio “Universitario” di Caracas il torneo denominato World Series del Caribe. Si tratta in effetti di una sorta di “Coppa Campioni” tra i vincitori dei tornei invernali di Venezuela, Repubblica Dominicana, Portorico e Messico.
Il vincitore uscirà da un torneo che vede la disputa di 12 incontri. Ognuna delle contendenti affronterà quindi le rivali 2 volte. Il torneo si conclude venerdì 8 febbraio.

Come avrete arguito leggendo gli aggiornamenti in questi giorni, i Magallanes Navegantes hanno vinto il campionato in Venezuela, i Bayamon Vaqueros si sono imposti a Portorico, le Tigres del Licey hanno vinto nella Repubblica Dominicana e i Culiacan Tomato Growers hanno conquistato il titolo in Messico.
In realtà però alle 'World Series' le squadre porteranno il nome della nazione. Sono infatti ammessi 'prestiti' e quelle che si presentano sono vere e proprie formazioni 'All Star', che garantiscono un livello di gioco altissimo e rendono il pronostico molto incerto.
Per fare un esempio, Jason Simontacchi, che ha giocato per le Aragua Tigres, scenderà in campo per Magallanes a rappresentare il Venezuela.

La prima gara è in programma alle 23 italiane di sabato e vede di fronte le Tigres dominicane e i Vaqueros portoricani.
I padroni di casa del Magallanes affrontano i Tomato Growers domenica dopo l'inaugurazione, prevista alle 18 italiane.
Da lunedì il programma prevede 2 partite al giorno: alle 22 e alle 2 della notte italiane.

Gustosa anteprima alle 'World Series' è il torneo dei fuoricampisti, che si svolgerà domani e vedrà la partecipazione di star assolute native del Venezuela: Andres Galarraga, Edgardo Alfonzo e Magglio Ordonez.

Parlando di pronostici, le ultime stagioni indicano come favoriti i dominicani, ma il Venezuela ha allestito una super squadra, stretta attorno all'interbase dei Seattle Mariners Carlos Guillen e le tenterà tutte per vincere davanti al pubblico amico.

Informazioni su Riccardo Schiroli 1196 Articoli
Nato nel 1963, Riccardo Schiroli è giornalista professionista dal 2000. E' nato a Parma, dove tutt'ora vive, da un padre originario di Nettuno. Con questa premessa, non poteva che avvicinarsi alla professione che attraverso il baseball. Dal 1984 inizia a collaborare a Radio Emilia di Parma, poi passa alla neonata Onda Emilia. Cresce assieme alla radio, della quale diventa responsabile dei servizi sportivi 5 anni dopo e dei servizi giornalistici nel 1994. Collabora a Tuttobaseball, alla Gazzetta di Parma e a La Tribuna di Parma. Nel 1996 diventa redattore capo del TG di Teleducato e nel 2000 viene incaricato di fondare la televisione gemella a Piacenza. Durante la presentazione del campionato di baseball 2000 a Milano, incontra Alessandro Labanti e scopre le potenzialità del web. Inizia di lì a poco la travolgente avventura di Baseball.it. Inizia anche una collaborazione con la rivista Baseball America. Nell'autunno del 2001 conosce Riccardo Fraccari, futuro presidente della FIBS. Nel gennaio del 2002 è chiamato a far parte, assieme a Maurizio Caldarelli, dell'Ufficio Stampa FIBS. Inizia un'avventura che si concluderà nel 2016 e che lo porterà a ricoprire il ruolo di responsabile comunicazione FIBS e di presidente della Commissione Media della Confederazione Europea (CEB). Ha collaborato alle telecronache di baseball e softball di Rai Sport dal 2010 al 2016. Per la FIBS ha coordinato la pubblicazione di ‘Un Diamante Azzurro’, libro sulla storia del baseball e del softball in Italia, l’instant book sul Mondiale 2009, la pubblicazione sui 10 anni dell’Accademia di Tirrenia e la biografia di Bruno Beneck a 100 anni dalla nascita. Dopo essere stato consulente dal 2009 al 2013 della Federazione Internazionale Baseball (IBAF), dal giugno 2017 è parte del Dipartimento Media della Confederazione Mondiale Baseball Softball (WBSC). Per IBAF e WBSC ha curato le due edizioni (2011, 2018) di "The Game We Love", la storia del baseball e del softball internazionali.

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