Armando Stefanoni risponde al Sig. Toscana

Dalla FIBS riceviamo e pubblichiamo integralmente

Roma 8/11/2001

In risposta al Sig. Giuliano Toscana genitore di un ragazzo di Montegranaro.

Egregio Sig. Toscana, sono Armando Stefanoni e non era mia intenzione rispondere pubblicamente alla sua lettera per non alimentare polemiche ma, dato che queste sono sorte ugualmente, mi sembra giusto cercare di dare delle risposte ai suoi quesiti anche se queste risposte avrebbe potuto averle direttamente dal Sig. Caminonni segretario della Soc. Montegranaro con il quale mi sono sentito più volte al giorno nella settimana precedente il concentramento in questione.

Cercherò di seguire l'ordine dettato dalla sua lettera.

1^ parte – utilizzo del lanciatore.

Il giorno 22/9/2001 alle ore 10,00 (non come da regolamento ma come da richiesta del Sig. Tontini della Soc. Rimini Bas. che non riteneva giusto che il sorteggio si svolgesse presso gli uffici della COG a Roma) si procedeva al sorteggio per la definizione degli incontri e delle squadre di casa. Al sorteggio erano presenti i rappresentanti delle Soc. del Montegranaro, del Nettuno 2, il Sig. Tontini in rappresentanza del Rimini, il sottoscritto ed il giudice di campo nonchè Giudice Unico di Serie B, Coppa Italia e Finali di Categoria Avv. Bruno Porcu Poren (non Luca Poren giudice della Zona 5). Dopo i sorteggi, come mia abitudine per evitare le contestazioni che tante volte si sono presentate sulla norma dei lanciatori (ciò mi fa ritenere che non sia poi così chiara come Lei afferma), comunicavo l'interpretazione più volte applicata dal Giudice Unico in caso di protesto tecnico. L'unico dubbio veniva manifestato dal Sig. Tontini che chiedeva spiegazioni sulla rimozione del lanciatore a seguito del raggiunto limite di visite sul monte e la cosa veniva chiarita. Dopo l'arrivo della sua squadra e sentiti probabilmente i suoi tecnici, il Sig. Tontini mi informava che la sua Soc. avrebbe fatto ricorso ad un eventuale rientro del lanciatore nella stessa gara. Dopo questo colloquio mi sono recato sul campo ed ho chiesto ai due dirigenti cubani ed al tecnico italiano del Montegranaro di evitare, se possibile, di riutilizzare lo stesso lanciatore nel corso della stessa gara per evitare contestazioni da parte della Soc. Rimini. Mi è sembrato che gli stessi non abbiano dato alcuna importanza alla cosa tanto che non mi hanno neanche risposto dato che le squadre stavano entrando in campo. Decidevo pertanto di affrontare il discorso alla fine della gara riguardando il problema soltanto la Soc. Rimini e non parlavo con i responsabili della Soc. Nettuno 2. Durante l'incontro la Soc. Nettuno 2, in base a quanto detto prima della gara, sostituiva il lanciatore partente per poi reinserirlo nello stesso inning. A fine gara la Soc. Montegranaro presentava protesto tecnico su quale il giudice di campo deliberava immediatamente rigettandolo.

2^ parte : gli Arbitri

Come di prassi al momento dell'organizzazione del concentramento a Montegranaro ho contattato il mio collega della Zona 8 Sig. Alberto Domizioli chiedendogli di trovare arbitri per coprire le gare dei concentramento stesso. In un primo momento mi è stato riferito che non vi erano arbitri disponibili, poi mi ha contattato il Sig. Franceschetti dicendomi che su richiesta di Domìzioli era riuscito a reperire tre arbitri per coprire le gare. Il giovedì mattina mi telefonava uno di questi arbitri, non ne ricordo il nome, il quale mi informava che a causa dell'anticipo di una gara di Coppa Italia lui ed un altro non erano pìù disponibili e che il terzo era in forse. Mi mettevo allora in contatto con il designatore nazionale Sig. Andreino Parentini il quale nel pomeriggio mi informava dì non aver trovato disponibilità in zona (forse per la concomitanza dei play-off di serie Al di basebali a Rimini e di softbali a Macerata ? ) ma che, avendone parlato con il Presidente dei CNA Sig. Marchi, mi chiedeva di trovare qualcuno disponibile nel Lazio. A questo punto contattavo il designatore regionale del Lazio il quale venerdì pomeriggio alle ore 16,50 mi comunicava la disponibilità deì Sig. Sodi Giancarlo e Sodi Alessia.

3^ parte: perchè a Montegranaro?

Il regolamento delle fasi finali giovanili 2001 prevede che i concentramenti si disputino per sorteggio sul campo di una delle Società partecipanti. Nel caso che la Società sorteggiata non disponga di un campo regolamentare, le gare saranno disputate sul campo di una delle altre due e così via. Nel caso in questione nè la Soc. Montegranaro, nè la Soc. Rimini Bas. dispongono di un campo regolamentare per l'attività ragazzi, per cui il concentramento si sarebbe dovuto svolgere a Nettuno. Su richiesta del Sig. Caminonni, avendo la Società in programma per lo stesso giorno 22/9/2001 un incontro con le autorità comunali per l'assegnazione del terreno e la costruzione di un campo per la categorìa ragazzi adiacente al campo grande, decidevo di programmare il concentramento a Montegranaro per contribuire in qualche modo ad influenzare favorevolmente le autorità comunali. A questa mia decisione si assoggettavano di buon grado la Soc. Nettuno 2 ed a maggior ragione la Soc. Rimini Bas. che si risparmiava circa 250 Km di trasferta in più.

Venendo alle conclusioni egregio Sig Toscana, mi permetto di nutrire ancora dei dubbi sulla chiarezza della norma sull'utilizzo dei lanciatori perchè, mentre al punto c) della C.A.A si inserisce una eccezione al regolamento tecnico di gioco precisando che un giocatore non potrà lanciare nel corso dello stesso periodo per più di 6 innings anche non consecutivi ed anche in pìù partite, al punto 4) si torna alla regola generale e non si fa più menzione dell'eccezione per cui il giocatore può tornare a lanciare nelle altre gare della giornata o del giorno successivo. Sono perciò curioso, senza alcuna vena polemica, di prendere visione della delibera completa della C.A.F. per conoscere le motivazioni della decisione.

Sull'ultima Sua considerazione a proposito della “pulizía dello Sport” preferisco non esprimermi e Le dico soltanto che se avessi dei dubbi in proposito, soprattutto a lìvello giovanile, smetterei immediatamente di dedicare il mio tempo libero a questa attività.

Rimanendo a Sua disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento anche a carattere privato e scusandomi se sono stato un po' prolisso la saluto cordialmente.

Il Responsabile della Zona 5 FIBS

Armando Stefanoní

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