Tutto in un inning

Gli Stati Uniti battono Taiwan 6-0 in una cornice di pubblico eccezionale

E' stata una vera festa del baseball, della quale sono personalmente molto orgoglioso di aver fatto parte.
Oggi pomeriggio a Kaohsiung gli Stati Uniti hanno battuto 6-0 Taiwan davanti ad un pubblico eccezionale, che ha sorretto la squadra locale dall'inizio alla fine.
Gli americani sono apparsi trasformati rispetto alla mediocre esibizione di ieri con il Nicaragua. Sorretti in pedana da un ottimo Cassidy, hanno tenuto gli avversari a zero e hanno risolto la gara al quinto con 6 punti. A fare la differenza sono stati 2 errori della difesa cinese.
Soprattutto il tiro sbagliato del terza base Chang-Tai-Shan ha fatto girare la partita. Un tiro giusto avrebbe chiuso la ripresa, l'errore ha dato il la' ad una impressionante serie di valide statunitensi, con un totale di ben 11 uomini a presentarsi in battuta.
Nel finale si e' visto in pedana per gli Stati Uniti anche Ed Vosberg, vecchia conoscenza del nostro baseball.

Nel dopo partita il manager della nazionale americana Terry Francona ha voluto enfatizzare il particolare clima della serata:E' un onore per noi aver giocato qui contro di voi e davanti a questo pubblico. E' ovvio che gli errori hanno condizionato la gara a nostro favore.
Francona, che faceva parte della Nazionale USA al Mondiale italiano del 1978, ha sottolineato l'ottima prova del lanciatore cinese Tsai-Chung-Nan: Ci ha messo molto in difficolta' con la 'split finger'. A che livello potrebbe giocare in America? Non rispondo, se ce lo ritroviamo contro non lo voglio vedere arrabbiato….
Da parte sua Tsai ha dichiarato: Spero proprio di affrontare ancora gli Stati Uniti, magari in finale.
Il manager di Taiwan Lin-Hua-Wei ha sottolineato la forza degli Americani: Sono una grande squadra. Mi dispiace di averli aiutati con gli errori. Questa sconfitta e' grave, visto che ora dobbiamo giocare con squadre di primo piano come Repubblica Dominicana e Corea.

Informazioni su Riccardo Schiroli 1191 Articoli
Nato nel 1963, Riccardo Schiroli è giornalista professionista dal 2000. E' nato a Parma, dove tutt'ora vive, da un padre originario di Nettuno. Con questa premessa, non poteva che avvicinarsi alla professione che attraverso il baseball. Dal 1984 inizia a collaborare a Radio Emilia di Parma, poi passa alla neonata Onda Emilia. Cresce assieme alla radio, della quale diventa responsabile dei servizi sportivi 5 anni dopo e dei servizi giornalistici nel 1994. Collabora a Tuttobaseball, alla Gazzetta di Parma e a La Tribuna di Parma. Nel 1996 diventa redattore capo del TG di Teleducato e nel 2000 viene incaricato di fondare la televisione gemella a Piacenza. Durante la presentazione del campionato di baseball 2000 a Milano, incontra Alessandro Labanti e scopre le potenzialità del web. Inizia di lì a poco la travolgente avventura di Baseball.it. Inizia anche una collaborazione con la rivista Baseball America. Nell'autunno del 2001 conosce Riccardo Fraccari, futuro presidente della FIBS. Nel gennaio del 2002 è chiamato a far parte, assieme a Maurizio Caldarelli, dell'Ufficio Stampa FIBS. Inizia un'avventura che si concluderà nel 2016 e che lo porterà a ricoprire il ruolo di responsabile comunicazione FIBS e di presidente della Commissione Media della Confederazione Europea (CEB). Ha collaborato alle telecronache di baseball e softball di Rai Sport dal 2010 al 2016. Per la FIBS ha coordinato la pubblicazione di ‘Un Diamante Azzurro’, libro sulla storia del baseball e del softball in Italia, l’instant book sul Mondiale 2009, la pubblicazione sui 10 anni dell’Accademia di Tirrenia e la biografia di Bruno Beneck a 100 anni dalla nascita. Dopo essere stato consulente dal 2009 al 2013 della Federazione Internazionale Baseball (IBAF), dal giugno 2017 è parte del Dipartimento Media della Confederazione Mondiale Baseball Softball (WBSC). Per IBAF e WBSC ha curato le due edizioni (2011, 2018) di "The Game We Love", la storia del baseball e del softball internazionali.

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