La vicenda “Montegranaro” fa ancora discutere

Fabio Pompozzi, membro della Commissione Giovanile, ci invia le sue dimissioni con richiesta di pubblicarle integralmente

Al Segretario Generale F. I. B. S.
dott. Alessandro Pica

Egregio Segretario Generale
ho letto attentamente la sua risposta in merito alle polemiche innescate dal Signor Giuliano Toscana sull'esito e sulla corretteza del concentramento categoria ragazzi svoltosi a Montegranaro e mi auguro caldamente che quanto esposto non sia il pensiero della FIBS , come sottolineato in fondo, ma il suo personalissimo pensiero.
Tutto ciò perchè anche io appartengo alla stessa federazione, come a Lei ben noto sono membro della C.S.A.G. e presidente di società e non mi identifico nelle Sue dichiarazioni.Per me tutti i bambini sono uguali, sia il figlio del Sig. Toscana, sia il figlio del Sig. Verdi di Rimini, che del Sig. Rossi di Nettuno e penso che tutti siano dispiaciuti allo stesso modo in caso di sconfitta ( a maggior ragione quando non è avvenuta sul diamante ) ma purtroppo questa è la dura legge dello sport .
Non voglio e non mi permetto di entrare in merito alla polemica innescata dalla lettera del Sig. Toscana ed alle decisioni della CAF o del giudice unico in quanto organi autonomi e competenti anche se una mia opinione si è formata soprattutto alla luce di tutte le cose non dette e non scritte ma confermatemi dai presenti. Mi permetto però di far notare al Sig Segretario Generale, massimo organo della federazione in assenza di una giunta dimissionaria, che le sue ammissioni di cattivo funzionamento della macchina federale in generale ed in particolare nella designazione di arbitri e giudici ( tacciati di essere partigiani ) siano di una tale gravità che spero verrà spiegarne i motivi e renderne conto a noi tesserati.
Con questo non voglio affermare che nella ” Casa abitata ” tutto funzioni alla perfezione, anzi, ma mai avrei sospettato di avere arbitri o giudici partigiani ; alla luce delle Sue insinuazioni , per assurdo , la stessa C A F potrebbe essere partigiana magari pilotata da qualche alto membro federale.
La cultura del sospetto ha sempre e solo distrutto tutto ciò che c'è di buono facendo nascere una serie di dubbi a cui è impossibile dare risposta mentre,a mio modesto avviso, il primo dovere di chi ricopre cariche federali è di impedire che ciò accada.
In un decennio di presidenza societaria ho sempre accettato di buon grado decisioni arbitrali che ritenevo ingiuste, scelte federali quanto meno discutibili , convocazioni per i provini delle nazionali giovanili non complete e mai ho voluto pensare alla cattiva fede di chi operava ma soprattutto non vorrei che qualcuno oggi possa sospettare della lealtà del mio operato e per questo motivo voglia il Sig. Segretario Generale accettare le mie irrevocabili dimissioni da membro della C. S. A. G.
Distinti saluti
Anzio li 30 Ottobre 2001
POMPOZZI FABIO

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