Ho passato il Giorno del Papà con i Sonoma County Crushers

Vivete l'atmosfera di uno stadio di Minor League

Era molto caldo quando sono uscita per raggiungere lo stadio. Ho indossato il mio cappello di paglia, sicura che non ci sarebbe stata molta ombra.

Allo stadio la gente arriva in tutte le direzioni. Ci sono papà che giocano con i loro figli a baseball e altri che sono già pronti con la carne da mettere sulle griglie.
Compro un biglietto per un posto a 3 sole file dal campo, poco distante dalla prima base. Costa 13 dollari, niente male. Mi portano anche il cibo al posto. Accidenti, i miei posti al ‘Pac Bell Park’ costano 40 dollari…
Il mio pranzo è un hot dog e una Pepsi grande. Seduta al sole, ci ho messo appena 15 minuti a bere la mia bibita!
Oggi è il ‘Giorno del Papà’ e la società ha dato in omaggio dei porta cd a tutti. Grazie, Crushers!
Facciamo i conti. 3 dollari per il parcheggio, 13 per il biglietto, 5.50 per il cibo…davvero niente male.

Mentre mangio entrano in campo gli Yuma Bullfrogs, la squadra avversaria. In fila lungo la linea di foul di prima iniziano a fare stretching e a correre. E’ l’una e tra 35 minuti inizia la partita. Niente da fare, nelle ‘Minor Leagues’ accade tutto più per caso.
Guardando i Bullfrogs, ho l’impressione di un gruppo di veterani che aspettano la prossima occasione di tornare in ‘Major’ mischiati a ragazzi giovani che sperano di mettersi in mostra per avere la prima occasione di giocare nelle ‘Grandi Leghe’. Un bel mix.
Vicino ai miei posti ci sono due poltrone ribaltabili in pelle viola. Guardare la partita da quei posti è molto divertente, ma oggi c’è troppo caldo per sedersi su una poltrona di pelle, c’è il rischio di scorticarsi! Mi chiedo, chi correrà il rischio??
La recinzione dietro gli esterni è ricoperta di pubblicità. Molte sono di cantine della zona, che rappresentano i migliori vini che la California offre al mondo. E’ abbastanza curioso vederle in uno stadio di ‘Minor’. Evidentemente anche loro sono appassionati.
I pali del foul, enormi e gialli, sono sponsorizzati dalla Mc Donald’s. Non avevo mai visto pali del foul con su scritto ‘Mc Donald’s’. Beh, immagino che oggigiorno si possa sponsorizzare di tutto.
Lo stadio è pieno e c’è un bel pubblico. Sopra la terza base riconosco i sedili che formavano una delle sezioni dello stadio di Okland prima che il ‘Coliseum’ venisse rifatto per ospitare il pubblico del Football. Ad Oakland hanno costruito ‘Monte Davis’ e quel che è stato rimosso ha trovato collocazione qui. E’ andata bene, non trovate? A me piace.
Oggi è domenica, quindi è in programma la giornata della corsa sulle basi. A fine partita i bambini che lo vorranno potranno correre sulle basi. Per loro è molto divertente.

E’ il momento della cerimonia del primo lancio. A lanciare la pallina sono stati chiamati i Sindaci di 2 città della zona. E tutti e due arrivano a casa base senza far rimbalzare la palla a terra. Abbastanza raro…
Il primo lancio della gara è in orario: all’1.35. I Bullfrogs mandano a battere 2 mancini di fila. Abbastanza inusuale. Il primo va al piatto, il secondo al volo. Il loro terzo uomo batte sull’interbase, che fa un bel tiro in prima. Terzo out, un inning facile per i Crushers, che possono andare a battere.
Mentre il lanciatore dei Bullfrogs si scalda Crusher, la mascotte della squadra di casa, si piazza dietro al catcher e lo deride girandosi verso il pubblico e sghignazzando. Buffo, ma certo non lo vedrete mai in una partita di Major.
Il primo battitore dei Frogs è Chris Powell. Un mancino che indossa i pantaloni alti al ginocchio. Evidentemente gli piace far vedere le calze nere. Chris batte a terra e arriva salvo in prima. Anche il secondo battitore è un mancino. Strano davvero che tutte e 2 le squadre hanno piazzato mancini al primo e secondo posto dell’ordine di battuta…Comunque è il ‘designato’ Masaki, casacca numero 1. Colpisce un singolo lungo la linea di foul di prima che porta Powell in terza. L’uomo successivo batte una rimbalzante sull’interbase che fa segnare Powell; lui stesso arriva salvo in prima, mentre Masaki arriva in terza in tuffo. Salvo! Gran corsa sulle basi! Su una volata segna anche lui: Crushers 2 Bullfrogs 0.
Con un corridore in prima, si presenta nel box il numero 27 Jeff Pritchard. Dopo una serie di battute in foul, il musicista all’organo cerca di scaldare il pubblico per incitarlo. Ma la battuta è una volata facile a sinistra. Tocca al numero 25 Travis Oglesby. Un tipo dietro di me continua ad urlare Eccolo, tocca ancora a lui. Intanto c’è una rubata. Un brutto tiro in seconda porta il corridore in terza. Ma Travis va al piatto girando a vuoto e l’inning finisce.

Lo speaker annuncia che è il momento dei ‘Pigroni’. Un uomo della sezione 41, fila P, si siede nelle poltrone a fianco a me. Fortissimo! Poco dopo arriva un altro uomo assieme al suo figlioletto. Intanto il sole si è spostato e la copertura dello stadio porta ombra sulle tribune: un bel sollievo.
Dal campo intanto Crusher bagna il pubblico con un fucile ad acqua. Ci sono parecchi volontari!

Tra un inning e l’altro emerge quello per cui le ‘Minor Leagues’ sono veramente famose: le sciocchezze promozionali. Vederle fa parte del divertimento, quando si va ad una partita di Lega Minore negli Stati Uniti. Vi faccio qualche esempio di quel che ho visto:
Concorso delle volate Un ragazzino si è piazzato all’esterno. Doveva prendere 3 volate per vincere una maglietta (e ce l’ha fatta)
Insegui la Mascotte Due bambini corrono sulle basi cercando di arrivare prima di Crusher a casa.
Pugilato Due adulti indossano degli enormi guantoni da boxe gonfiabili e combattono per vincere una cena per 2 in un ristorante locale
Corsa a premi Tre bambini indossano una corona e corrono lungo la linea di terza per un premio (ad uno dei bambini è caduta la corona sugli occhi, mentre correva, ma ce l’ha fatta ad arrivare a casa base. Troppo carino!)
Sumo Football Due adulti indossano delle tute gonfiabili, in modo da sembrare lottatori di Sumo. Poi giocano a Football (?!).
Gara di precisione Tre persone cercano di centrare con una pallina da golf un bersaglio sistemato all’esterno.
Ymca Tutto il pubblico si alza e canta in coro la famosa canzone dei ‘Village People’.
Roba da matti, eh? Ma da vedere è divertente…

Nella seconda metà della sesta ripresa il lanciatore partente dei Bullfrogs viene sostituito. Mentre esce, dagli altoparlanti viene diffusa la canzone dei ‘Sound of Music’ che fa ‘So long, farewell, arrivederci, goodbye. Doloroso, povero ragazzo.
Mentre il nuovo lanciatore si scalda, improvvisamente il catcher si alza. Accorre il manager per vedere cosa è successo e…incredibile! Gli si è rotta la catenina. Un ritardo per colpa di un gioello! Niente gioielli, quando giocate a baseball, per favore.
Parlando di catene, avete notato quella che indossa Turk Wendell dei Mets di New York? E’ fatta di denti di squalo, presi da pesci che lui stesso ha catturato…non scherzo.
All’ottavo i Bullfrogs tornano in vita. Il lanciatore dei Crushers continua a rifiutare il segnale del catcher. Mi ricorda quella scena del film ‘Bull Durham’ quando Nuke rifiuta i segnali di Crash Davis e il personaggio interpretato da Kevin Kostner confessa al battitore che lancio arriverà…I Bullfrogs segnano 4 punti e il risultato diventa Crushers 5 Bullfrogs 4. Esce il partente dei Crushers Roque Ramon, che mentre esce è salutato da una ‘standing ovation’. Buon lavoro, ragazzo.
Al loro ottavo turno i Crushers aprono con una gran legnata a sinistra: un triplo. Altro cambio di lanciatore. Sul monte va Steve Wilkerson: capelli lunghi e pizzetto, sembra una rock star. Fa un po’ paura là in cima. Infatti lancia una palla alta e interna che colpisce il numero 10 rene Capellan sul caschetto. Gran brutto rumore. Ma il battitore è a posto e trotterella in prima.
Il battitore successivo batte sull’interbase. Il corridore parte dalla terza e la difesa gioca a casa. Il corridore piomba sul catcher. Gran schiocco, ma c’è l’out. E in questa ripresa i Crushers non segnano. Per vincere, e completare il cappotto sui Bullfrogs, devono fare altri 3 out.
All’inizio del nono entra il veterano Tim Scott. Ha giocato nelle ‘Majors’ per i San Diego Padres, i Montreal Expos e i Colorado Rockies. Lo affronta Marcel Longmire, che batte sul terza base ed è out in prima. Il battitore successivo va al volo al centro.. Il pubblico è tutto in piedi ad aspettare la vittoria. Il battitore gira a vuoto il terzo strike e la partita è finita, I Crushers hanno vinto!

Mi alzo per raccogliere la mia roba e vedo i ragazzini entrare in campo lunga la linea di foul di destra. Che vista! Ad un cenno, i ragazzi partono. Uno ad uno toccano il cuscino di prima e partono verso casa. La prossima generazione di appassionati di baseball sta correndo sulle basi. Li guardo per un po’ e non riesco a trattenere un sorriso. Questi ragazzi non scorderanno questo momento. La vita è bella….


traduzione di Riccardo Schiroli

Informazioni su claire 65 Articoli
Claire Matthew è nata e cresciuta nella 'Marin County', poche miglia a nord di S. Francisco.Da bambina ha osservato a 'Candlestick Park' i vari Willie Mays, Willie Mc Covey e Juan Marishal esibirsi con la maglia dei San Francisco Giants. Così, dalla più tenera età, si è innamorata del baseball e ha iniziato a scambiare figurine con i suoi fratelli Chris e Paul.Successivamente il baseball è diventato una professione. Per 5 anni ha lavorato proprio per i Giants come 'coordinatrice degli eventi promozionali' presso l'ufficio 'vendita biglietti'.Il suo secondo amore sono le gare automobilistiche. Claire è stata coinvolta in competizioni di ogni livello, lavorando per diverse 'scuderie' come addetta alle pubbliche relazioni e alle sponsorizzazioni.Oggi è una libera professionista nel settore delle pubbliche relazioni. Il suo ufficio è a Greenbrae, nella California del nord. E' specializzata nell'organizzare eventi per la raccolta di fondi e nell'ottenere spazi sui media per le organizzazioni coinvolte negli eventi.E' la madre 'single' di Alison (20 anni) e Rhianna (19).

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