Ritorna il derby a Nettuno

Mancava dal 1986 la sfida sulle rive del Tirreno tra Danesi Nettuno e Colavita Anzio. I precedenti, gli ex, le curiosità

Manca dal 1986, dai tempi dell’Anzio targato Orel che schierava sul monte Greg Hall.
nnMa quello che si giocherà allo Steno Borghese venerdì e sabato, seconda di andata, sarà un derby diverso, non solo perché si disputerà nell’irreale silenzio di uno stadio a porte chiuse.
nnLa rivalità tra le due cittadine in riva al tirreno, e non solo quella prettamente sportiva, è profondamente cambiata dai duelli degli anni ’80.
nAdesso il Nettuno e l’Anzio collaborano in un proficuo scambio che permette ai vicecampioni di “parcheggiare” i propri giovani in attesa che crescano, all’Anzio di usufruire di uno sterminato serbatoio, tanti infatti sono i giocatori che ogni anno escono dalle società giovanili della zona, in particolare dal San Giacomo.

nnUn derby praticamente in famiglia, ma sarà anche il derby degli ex. Per qualcuno in particolare potrebbe essere l’occasione delle rivincite.
nParliamo di Fernando Ricci, ricevitore della Scac Nettuno nel 1993 e nominato in quell’occasione miglior giocatore dei play off, e che da diverse stagioni ormai milita in biancazzurro. O di Faccendini e Lauri, solo per citare alcuni che hanno prima indossato la casacca del Nettuno.
Giornata particolare anche per Sandro Guerra, da tre anni in verdazzurro dopo una carriera spesa interamente sulla sponda opposta, e per Franco Casolari, che lì ha giocato nelle giovanili prima di indossare le casacche di mezza Italia.

nSarà sfida nella sfida anche tra i due manager, Faraone e Morville tanti anni fianco a fianco prima che il secondo accettasse l’incarico di allenare la squadra della sua città.
E una stracittadina che parlerà più che mai sudamericano, visto che sono ben cinque i dominicani in campo nel fine settimana. L’Anzio ha fatto sua la sfida solamente nel 1979, un fuoricampo di Steve Gardella regalò l’unica storica vittoria per 12 a 10, passata alla storia.
nnA dire il vero anche nel 1988 l’Anzio vinse una partita, ma erano i tempi della fusione con la Bassetti Roma, per la cronaca lanciava De Rossi e finì 7 a 4.
nPoi c’è stato solo il Nettuno, tra i tanti successi vale la pena ricordare quello del 1984, un clamoroso 44 a 0 di cui una copia dello scorer era esposta sino a qualche tempo fa all’interno del bar dello stadio.
A proposito di stadio, l’ultima curiosità: primo derby in campionato nell’impianto costruito per gli Europei del ’91, ma c’è un precedente in Coppa Italia che risale al 1992. Alla vigilia delle olimpiadi di Barcellona il Nettuno vinse per 13 a 5, home run di Johnny Monell da una parte e di Sandro Guerra, che allora giocava nell’Anzio, dall’altra.

Mauro Cugola
Informazioni su Mauro Cugola 533 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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