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Indians ai playoff, Red Sox a un passo dal record

di Andrea Tolla
Quasi tutto definito nella American League dove Boston può battere il record di franchigia per vittorie in regular season (105 nel 1912). Grande incertezza nella National League dove si combatte praticamente in tutte le Division
Alex Cora, manager dei Boston Red Sox
Alex Cora, manager dei Boston Red Sox
© Bostonherald.com (Matt Stone)

Dopo essersi assicurati con largo anticipo il posto alle post-season, Boston conquista per la terza volta il "pennant" del girone grazie alla vittoria esterna contro gli Yankees, diretti concorrenti della East Division di American League e rivali storici. Si tratta della striscia di vittorie più lunga della storia della franchigia per il titolo di campione della Division: dal 1969, anno di fondazione della East Division, i "BoSox" hanno conquistato 10 volte la leadereship ma stavolta è primato. Con quella della notte scorsa, 104 successi e 49 sconfitte (.680, miglior record della MLB), Boston è ad una sola vittoria dal record di franchigia in regular season fermo a 105 ottenute nel 1912, l'anno di inaugurazione del Fenway Park (anche se allora si giocavano soltanto 152 partite contro le 162 attuali). Con ancora 9 partite da giocare è facile supporre che il roster di Boston alzerà ulteriormente l'asticella, mentre è sfuggita definitivamente la possibilità di battere il record di vittorie della East Division che resta saldamente in mano agli Yankees (114 nel 1998).
A questo punto i Red Sox, per conoscere il nome del loro avversario, dovranno attendere la conclusione del primo turno di post-season, quando si scontreranno i primi due della wild card del "Junior Circuit". In testa al gruppo i New York Yankees con 93 vittorie e 59 sconfitte, gli Oakland Athletics a -1.5 ad occupare il secondo e ultimo slot utile. Dietro Tampa Bay a -6.5 e Seattle a -7, ma appare difficile un loro possibile inserimento visto le poche partite che restano.
Anche gli Indians hanno festeggiato la conquista del terzo titolo consecutivo di girone, agguantando il "pennant" della Central Division di American League, anche se con numeri decisamente più bassi. Le 85 vittorie e 65 sconfitte fin qui raccolte sono sufficienti a Cleveland per festeggiare per la decima volta dal 1995). Gli Indians dovranno sicuramente giocarsi le Division Series di American League contro la vincente del girone ovest del "Junior Circuit", dove a contendersi la leadership ci sono i campioni in carica di Houston con 95 vittorie e 57 sconfitte e una delle sorprese di questa stagione, gli Oakland Athletics, dietro a -3.5. Le due franchigie nelle ultime 10 partite hanno lo stesso andamento (6 vittorie e 4 sconfitte) e le ultime serie del campionato sembrano agevolare Houston che chiude la stagione regolare in casa contro gli Angels prima di volare prima a Toronto e poi a Baltimore per le ultime trasferte. Per Oakland, dopo la serie contro Minnesota con cui chiuderà i cancelli del "Coliseum", è in programma una insidiosa trasferta a Seattle per poi terminare la regular season ad Anaheim contro gli Angels.
Nella National League, invece, regna ancora l'incertezza e nessuna franchigia si è ancora assicurata un posto per ottobre. La squadra con il miglior record di lega, i Cubs, sono avanti a tutti nella Central Division con 89 vittorie e 63 sconfitte, ma non riesce a scrollarsi di dosso gli inseguitori. I Milwaukee Brewers sono a -2.5 e stanno cercando di recuperare il gap che li separa dalla vetta, ma Chicago sembra riuscire a contenere le pressioni dei rivali storici e a settembre le due franchigie hanno mantenuto un cammino molto simile, nonostante la doppia sconfitta dei Cubs negli scontri diretti (le serie sono terminate entrambe 2-1 per i "Crew" sia a Milwaukee che a Chicago). Alle 10 vittorie e 8 sconfitte ottenute dai "North Siders", i Brewers hanno risposto con un 11-6 che di fatto ha mantenuto invariato il distacco. A fare da terzo incomodo ci si è messa St. Louis con un distacco di 5.5 dalla vetta e che dovrà affrontare entrambe le squadre che la precedono. Dopo la serie interna contro San Francisco in programma i prossimi tre giorni, infatti i Cardinals prima ospiteranno i Brewers e poi voleranno a Chicago per chiudere il campionato contro i Cubs. Per i "Cubbies" c'è la "trasferta" nel South Side di Chicago per la stracittadina contro i White Sox e poi chiuderanno la stagione regolare al Wrigley Field contro Pittsburgh (serie da 4) e St. Louis. Due serie on the road invece per i Brewers che andranno a Pittsburgh e St. Louis, prima di salutare i propri tifosi nella serie di Interleague contro i Detroit Tigers.
Situazione analogamente complessa nella West Division con i Dodgers che, dopo aver inflitto un pesante e forse decisivo "sweep" interno nella serie da tre a Colorado, sorpassa i Rockies in vetta alla classifica e ora guidano il girone con 85-68 con 2.5 di vantaggio sui Rox. Arizona intanto continua a perdere terreno grazie a un settembre in cui ha raccolto soltanto 5 vittorie a fronte di 13 sconfitte. I D-Backs sono a -6 e non sembrano avere la grinta giusta per recuperare terreno visto anche che il calendario per Arizona si presenta a dir poco ostico. A Phoenix infatti si presenteranno prima i Rockies e immediatamente dopo i Dodgers, a seguire gli "Snakes" voleranno per chiudere la stagione a San Diego. Più semplice il compito per Colorado che dopo la trasferta in Arizona tornerà a Denver dove ospiterà Philadelphia e Washington. I Dodgers invece sono chiamati alla sfida interna contro San Diego prima di volare in Arizona e successivamente a San Francisco dove chiuderanno la regular season contro i Giants.
Più semplice la situazione in East Division dove Atlanta con 85 vittorie e 68 sconfitte tiene a -6.5 i Phillies che a settembre ha perso smalto e posizioni (6-12 in questo mese). Le due franchigie si stanno affrontando in queste ore e la notte scorsa in Georgia si è svolta la prima di 4 partite, vinta dai Braves 8-3. Atlanta, che dopo questa serie sarà a New York contro i Mets e a Philadelphia per chiudere la stagione con una serie che potrebbe rivelarsi a quel punto inutile, ha in mano le sorti del girone e le bastano soltanto 4 vittorie (anche meno visto la contiguità degli scontri diretti) per tornare a vincere il "pennant" di East Division per la prima volta dal 2013.
La wild card di National League vede Milwaukee avanti a tutti con +3 di vantaggio sui Cardinals, che al momento occupano la seconda ed ultima poltrona valida per le post-season. Colorado è terza a -1.5 dal secondo posto, unica in grado di insidiare St. Louis, visto che Arizona (-5), Philadelphia (-5.5) e Pittsburgh (-6), in striscia positiva da 5 partite, sembrano troppo distanti per poter sperare in un clamoroso recupero.

 

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