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Yankees, la rimonta è servita

di Andrea Tolla
Proprio quando oramai sembrava spacciata, New York pareggia la serie (2-2). Judge e Sanchez tornano a fare i “baby-bombers”. Los Angeles vince la prima gara in trasferta delle Championship Series ed è ad una vittoria dalle finali
Gary Sanchez, ricevitore dei New York Yankees
Gary Sanchez, ricevitore dei New York Yankees
© Nydailynews.com (Robert Deutsch/USA Today Sports)

Quando al sesto inning Yuli Gurriel si trova a battere un doppio a basi piene, in molti hanno pensato che Houston avesse in tasca la partita. Soprattutto perché gli Yankees sembravano in bambola completa. Il partente Sonny Gray concede la base per ball a Springer, Reddick guadagna la seconda base con un interferenza del catcher, ed il rilievo David Robertson, appena subentrato a Gray, concede la base per ball ad Altruve. La battuta di Gurriel sparecchia le basi e porta gli Astros sullo 0-3, e lascia attoniti i quasi 49mila paganti che la ripresa successiva vedono gli ‘Stros realizzare il quarto punto ancora su un errore della difesa, stavolta del seconda base Castro, che non riesce a fermare una rimbalzante facile da addomesticare e consente a Gonzalez, autore di un doppio, di tornare a casa. In apertura di settimo inning a suonare la sveglia è uno dei giovani più contestati di queste post-season Aaron Judge a suonare la carica con un "solo-shot" che pone fine alla gara di Lance McCullens, rilevato da Chris Devenski. L'esterno degli Yankees era 1-su-7 dopo le prime due gare a Houston, ed è andato 3-su-6 con 5 punti battuti a casa nelle ultime due gare. Tornando alla gara, il rilievo di Houston subisce il triplo di Gregorius e la volata di sacrificio di Gary Sanchez vale il 2-4. Il capolavoro degli Yankees si materializza all'ottava ripresa, ancora con i suoi ragazzini terribili Judge-Sanchez, finalmente tornati produttivi. I loro doppi mettono insieme 3 dei 4 punti realizzati in questo incredibile inning (di Brett Garder il singolo del parziale 3-4), che completano la rimonta di New York. Il 6-4 non cambierà più grazie al closer Aroldis Chapman che elimina al piatto due dei tre battitori di Houston, lasciando alla difesa la facile eliminazione della palla alta ma non profonda di Gattis finita nel guantone di Gardner che sancisce la fine del match. La serie, che continua a far valere il fattore campo, ora è di nuovo in equilibrio e questa notte si disputerà l'ultima partita allo Yankees Stadium. Chi vincerà avrà a disposizione due match-point nella serie, e fino ad ora la franchigia che si è portata sul 3-2 in gare di LCS non perde la serie dal 2004. Scherzo del destino vuole che ad essere eliminati in quelle NLCS furono proprio gli Houston Astros che, dopo aver perso le prime due gare a St.Louis, vinsero le successive 3 in Texas per poi perdere le ultime due ancora a casa dei Cardinals. Per gara5 A.J. Hinch si affida ancora a Dallas Keuchel, autore in gara1 di una prestazione magnifica con 7.0 inning senza subire punti ed eliminando al piatto 10 battitori degli "Yanks". Il mancino di Houston, che non ha mai subito sconfitte in gare di post-season (4-0, 1.69 media ERA, 31 strike-out in 26.2 inning lanciati), ha alle spalle otto partenze in carriera contro gli Yankees con un record di 6-2 con 1.09 media ERA. A contrapporsi a Keuchel sarà Masahiro Tanaka, che tra le mura amiche ha chiuso la regular season con 5 vittorie ed 1 sconfitta con 1.29 di media ERA. Il 28enne giapponese in queste post-season è 1-1 con 1.38 di media ERA e 10 strike-out in 13.0 inning lanciati, compresa la partita persa lo scorso 13 ottobre in quel di Houston.
A rompere lo schema delle partite vinte in casa ci ha pensato Los Angeles che la notte scorsa ha espugnato il Wrigley Field (1-6 il finale), portando la serie sul 3-0 e mettendo ben più di un piede dalle World Series dalle quali mancano dal 1988. Per i Dodgers questa vittoria rappresenta un vero e proprio record di franchigia essendo la sesta consecutiva in gare di post-season, mentre per i Cubs, soprattutto per la modalità con la quale questa sconfitta è maturata, assume i contorni di un commiato. Eppure i circa 42mila tifosi assiepati al Wrigley Field si erano illusi con il fuoricampo di Kyle Schwarber in apertura di match che aveva portato subito i Cubs in vantaggio. Purtroppo per i tifosi di Chicago però i sogni si sono infranti sul muro di Yu Darvish (che in 6.1 inning concede 6 valide ed 1 base per ball con 7 eliminazioni al piatto), e di un bullpen che ancora una volta lascia bianca la casella dei punti subiti in queste Championship Series. Zero punti subiti in 16.2 inning lanciati dai rilievi di LA nei quali hanno concesso appena 2 valide sono un bel supporto alle fortune di questo roster che sembra il più compatto di tutte le LCS. Un numero che rende bene le dimensioni dello stato di forma del monte id lancio californiano è la percentuale al piatto dell'attacco di Chicago, miseramente fermo a .160 (15-su-94). Le mazze di Los Angeles invece continuano ad avere un buon contatto ed i fuoricampo di Andre Ethier al secondo inning e quello di Chris Taylor al terzo ribaltano il risultato portando il parziale sull'1-2. Proprio il 27enne Taylor ad essere il protagonista offensivo di questa partita. Da un punto di vista personale, con il fuoricampo realizzato questa notte diventa il primo giocatore nella storia della MLB a realizzare due fuoricampo nella stessa post-season giocando sia da esterno che da interbase. In chiave gara invece Taylor si dimostra particolarmente prolifico al quinto inning quando colpisce con un triplo Kyle Hendricks che vale l'1-3. A rendere più difficile il momento dei Cubs ci pensa il bullpen che continua ad annaspare. Al sesto inning Carl Edwards Jr. rileva Henricks e con due basi per ball consecutive spinge i corridori dei Dodgers a punto, all'ottava ripresa Mike Montgomery completa il disastro. Apre l'inning con una base per ball ed un singolo e con un lancio pazzo spinge i corridori in posizione punto. Una palla persa da Contreras consente a Forsythe di correre a casa ed una volata di sacrificio di Farmer chiude i giochi sull'1-6. Nella parte bassa dell'ultimo inning Avila (singolo), ed Almora Jr (doppio) provano a riaprire i giochi, ma Dave Roberts rileva Ross Stripling con Kenley Jansen che chiude i conti con un "pop-out" e due eliminazioni al piatto. Un altro dato su cui riflettere per l'attacco dei Cubs è lo 0-su-11 nel box di battuta con giocatori in posizione punto. Considerando che in situazione di svantaggio per 0-3 soltanto i Red Sox del 2004 riuscirono a vincere una serie al meglio delle sette gare in tutta la storia delle post-season della MLB, sarà molto dura per Joe Maddon ed il suo roster provare a ribaltare il risultato. Altra statistica non incoraggiante è che delle 36 squadre che hanno realizzato un 3-0 in gare di post-season, ben 29 hanno completato lo sweep. A disputare gara4 ci sarà come partente Jake Arrieta, in quella che probabilmente sarà la sua ultima partita con i Cubs al Wrigley Field. Il 31enne Cy Young Award 2015 a fine stagione diventerà free-agent, e non si sa ancora nulla sul suo futuro. In gare di post-season è 4-3 con una media ERA di 3.33 e 57 strike-out in 46.0 inning lanciati. Arrieta è 1-3 con 3.77 di media ERA, in 5 partenze in carriera contro i Dodgers. Per Los Angeles partirà il mancino Alex Wood, alla sua prima partita di post-season come partente. Wood (0-0, 4.91 media ERA e 6 strike-out in 7.1 inning nelle post-season come rilievo), ha alle spalle 8 partite contro i Cubs (di cui 5 come partente), con un record di 2-2 ed una media ERA di 2.93.
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