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Los Angeles e Chicago, tocca ancora a voi

di Andrea Tolla
Le Championship Series della National League ripropongono il remake del 2016, ma a rapporti di forza che sembrano invertiti. Kershaw aprirà la serie per i Dodgers. Ancora incerto il partente dei Cubs
Clayton Kershaw
Clayton Kershaw
© HoyenVenezuela

Ci risiamo. 364 giorni dopo l'inizio delle Championship Series 2016 della National League, seppur a campi invertiti, si rinnova la sfida tra Los Angeles Dodgers (104-58) e Chicago Cubs (92-70). Lo scorso anno a trionfare furono i Cubs che, dopo aver vinto gara1 (8-4 con il closer Aroldis Chapman come lanciatore vincente), e perso gara2 (0-1 con il partente Clayton Kershaw vincente) al Wrigley Field, persero anche gara3, la prima giocata in California, per 0-6 con l'ex partente di Chicago Rich Hill a dominare i vecchi compagni. Sul conto di 2 vittorie ed una sconfitta, con altre due gare da giocare in casa, i Dodgers si sono sciolti come neve al sole, ed hanno visto Chicago pareggiare i conti in gara 4 (2-10 con il rilievo Mike Montgomery vincente), e poi chiudere la serie con le vittorie di gara5 (4-8 con il partente Lester sugli scudi), e gara6, giocata ancora in Illinois (5-0, con il partente Kyle Hendricks come vincente). Complessivamente vennero realizzati 31 punti dai Cubs contro i 17dei Dodgers, nonostante il numero delle valide (48-39 per i "North Siders"), non sia stato così distante. Le due franchigie si presentarono alle NLCS con i Cubs che in Regular Season avevano accumulato oltre 100 vittorie (103-58), mentre i Dodgers si erano fermati a 91-71. La premessa si rende necessaria per spiegare lo stato d'animo che si vive a Los Angeles. L'inversione dei campi è una logica conseguenza di come le due franchigie hanno chiuso le rispettive Regular Season in questa stagione e rappresentano una statistica molto cara ai tifosi dei Dodgers. LA si presenta con oltre 100 vittorie (104-58), mentre Chicago è rimasta a 92-70, esattamente la stessa distanza, ma a parti invertite, che c'era tra le due squadre. Altro aspetto che incoraggia i ragazzi di Dave Roberts è lo sweep che in questa stagione i Dodgers hanno riservato ai Cubs durante la trasferta in California dal 26 al 28 maggio. In quell'occasione per ben due volte gli attacchi di Chicago non riuscirono a produrre punti (in gara1 con Alex Wood come partente finì 4-0, in gara2 con Brandon McCarthy finì 5-0). A risollevare gli umori dei Cubs i precedenti al Wrigley Field dal 10 al 13 aprile quando i padroni di casa si imposero per 2 partite a 1. Altra curiosità che fa sorridere i tifosi di Chicago è che l'ultima volta che si giocato per due anni consecutivi una finale di lega con le stesse squadre risale al 2008-2009 ed entrambe le volte a perdere furono i Dodgers che videro trionfare i Phillies con il medesimo risultato: 4-1.
Le due franchigie hanno un modo di approcciare le gare molto simile, ed in questo le statistiche ci sono da supporto. Nei ranking della National League i Dodgers sono la primo posto nella media ERA (3.38), mentre i Cubs sono quarti (3.95), nella percentuale di arrivo in base i Cubs sono primi (.338), mentre i Dodgers sono terzi (.334), nella "slugging percentage" che misura la produttività di un battitore, sono appaiati al quarto posto (.437), nel numero di basi per ball conquistate i Dodgers sono primi (649) ed i Cubs secondi (622).
Con quella di quest'anno I Dodgers toccano la loro 12esima apparizione nelle NLCS, la seconda squadra ad aver più partecipazioni in questa manifestazione dopo St.Louis. Negli undici precedenti Los Angeles conta 5 vittorie e 6 sconfitte, ultima delle quali, come abbiamo visto, contro i Chicago Cubs la scorsa edizione (2-4). Per risalire alla vittoria di Lega dei Dodgers bisogna tornare al 1988 quando in gara7 ebbero la meglio sui New York Mets. Da allora passarono 20 anni prima di rivedere LA alle NLCS, e dal 2008 sono arrivate 4 sconfitte: due per 1-4 entrambe contro i Phillies (2008 e 2009) ed altrettante per 2-4 contro Cardinals (2013) e Chicago. Per i Cubs invece si tratta della sesta presenza in una finale di Lega, di cui tre arrivate nell'ultimo triennio (2017, 2016, e 2015, quando vennero sconfitti dai New York Mets per 0-4). La prima apparizione dei Cubs in NLCS risale al 1984, quando persero la serie per 2-3 contro i San Diego Padres di Steve Garvey (eletto MVP). Poi ci furono i tentativi falliti del 1989 contro i San Francisco Giants (1-4), e quello che ancora risuona in tutti i tifosi dei "North Siders" del 2003 (3-4), contro i Florida Marlins che vide protagonista l'interferenza del tifoso dei Cubs Steve Bartman. Il giovane fan ebbe l'incauta idea di allungare una mano e togliere dal guanto dell'esterno sinistro Moesis Alou un facile secondo out all'ottavo inning con i Cubs avanti 3-0 nella gara e 3-2 nella serie. Sventura volle che quella mancata eliminazione, che concesse il doppio automatico a Luis Castillo, diede il via alla realizzazione di ben 8 punti dei Marlins che vinsero quella partita e quella successiva, regalando le Championship ai Marlins.
In gara1 il lanciatore partente per i padroni di casa è Clayton Kershaw (1-0, 5.68 media ERA, 7 strike-out in 6.1 inning lanciati nelle Division Series contro i D-Backs). Contro i Cubs quest'anno ha lanciato lo scorso 28 maggio al Dodgers Stadium per 4.1 inning concedendo 11 valide, e 2 basi per ball per complessivi 4 punti subiti e 6 strike-out all'attivo. Lo scorso anno invece lanciò in due partite durante le NLCS contro Chicago. Entrambe al Wrigley Field vinse gara2 lanciando 7.0 inning nei quali concesse appena 2 valide ed 1 base per ball con 6 eliminazioni al piatto, e perse gara6 lanciando 5.0 inning nei quali concesse 7 valide e 5 punti con 4 strike-out all'attivo. Non è dato sapere invece chi aprirà gara1 nei Cubs. Con Jon Lester e Josè Quintana utilizzati nelle vesti di rilievi in gara4 e gara5, una possibilità potrebbe essere quella di aprire con il veterano John Lackey, che però non è mai stato utilizzato nelle NLDS. Jake Arrieta ha alle spalle 90 lanci in gara4 dello scorso mercoledì ed era appena rientrato da un infortunio al tendine del ginocchio che lo aveva tenuto fuorigioco per 2 settimane. Prevedibilmente il futuro free-agent non sarà disponibile prima di gara3 in programma martedì a Chicago. Infine Kyle Hendricks non sarà preso nemmeno in considerazione visto che ha lanciato in gara1 e gara5.
La sfida, al meglio delle 7 gare, vedrà le prime due partite disputarsi a Los Angeles (14-15 ottobre), le successive tre a Chicago (17-19 ottobre, con gara5 da disputare solo se necessario), e le eventuali gare6 e 7 di nuovo a Los Angeles (21 e 22 ottobre)

 

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