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Astros e Dodgers alle Championship Series

di Andrea Tolla
Nella American League Houston liquida 3-1 i Red Sox ed aspetta la vincente della sfida tra Indians e Yankees (2-2). Nella National sweep dei Dodgers contro Arizona che aspettano di conoscere l’avversaria tra Cubs e Nationals (2-1 per Chicago)
Gurriel solleva Bregman per celebrare la vittoria degli Astros in gara4 delle ALDS contro i Red Sox
Gurriel solleva Bregman per celebrare la vittoria degli Astros in gara4 delle ALDS contro i Red Sox
© Toronto Star (Charles Krupa/AP)

Houston e Los Angeles strappano il biglietto per le rispettive Championship e restano in attesa di conoscere le rispettive avversarie. Per gli Astros si tratta della seconda apparizione in una finale di Lega dopo quella nella National nel 2005 vinta in sei gare contro i St. Louis Cardinals, mentre per i Dodgers si tratta della dodicesima partecipazione.
Gli "‘Stros" vincono la serie nelle Division Series della American League battendo 3-1 i Boston Red Sox che, per il secondo anno consecutivo, non riescono ad andare oltre le semifinali di lega. Il roster di John Farrell lo scorso anno chiuse le ALDS con uno sweep da Cleveland, subendo complessivamente 15 punti e realizzandone 7. Questa volta i BoSox, dopo aver perso le prime due partite a Houston, entrambe per 8-2, sono riusciti ad imporsi in gara-3, la prima al Fenway Park, dopo un primo inning non esaltante del partente di casa Doug Fister. Il 33enne acquistato nella scorsa off-season proprio dagli Astros, dopo aver aperto subendo un singolo da Springer ed un lancio pazzo che ha spinto l'ex compagno di squadra in seconda, è stato colpito da un singolo di Reddick (che è valso lo 0-1) e dal fuoricampo di Carlos Correa dello 0-3. I Red Sox non si sono persi d'animo e, per la prima volta in questa serie, erano riusciti a portarsi in vantaggio al terzo inning grazie al fuoricampo di Rafael Devers. Il rookie dominicano, oltre a dare il vantaggio alla propria squadra, diventa il più giovane giocatore nella storia di questa franchigia (20 anni e 349 giorni) a realizzare un fuoricampo in gare di post-season e il sesto in assoluto nella storia della Major a batterne uno, prima dei 21 anni. Alla fine i Red Sox chiuderanno la partita con un 10-3 che rappresentava una vera e propria iniezione di fiducia in vista di gara-4. Con l'obiettivo di riportare la serie a Houston, Farrell propone Rick Porcello, Cy Young Award 2016, mentre A.J. Hinch si affida al 33enne Charlie Morton, alla sua prima apparizione in gare di post-season. Un avvio di gara incredibilmente simile al giorno precedente lascia di stucco gli oltre 37mila astanti. Springer, che in gara-3 aveva esordito con un singolo, si prende subito un doppio e Porcello con un lancio pazzo gli regala la terza base. Stavolta Porcello concede la base per ball a Reddick, e la rimbalzante di Altuve regala il primo punto a Houston, anche se la difesa con un doppio gioco, pulisce le basi e realizza due out. Il partente di Boston è in sofferenza e la base per ball concessa a Correa e il colpito con cui Gonzalez va in prima fa piombare il Fenway Park nel gelo. La visita sul monte di Farrell tranquillizza Porcello che con il primo strike-out della partita chiude la parte alta della ripresa. Il fuoricampo di Bogaerts su Mortin riporta la situazione immediatamente in parità, ma nel secondo inning è ancora Houston a passare in vantaggio con un singolo ancora di Springer che porta a casa Yuli Gurriel, autore in precedenza di un triplo. Nella parte bassa della ripresa Boston riempie le basi (singoli di Ramirez e Devers e base per ball a Vazquez), zero eliminati. Il secondo strike-out consecutivo (Bradley Jr. e Pedroia), manda su tutte le furie John Farrell che si scaglia contro l'arbitro per una chiamata che il 55enne manager valutava in latro modo e viene espulso. Il flyout di Bogaerts chiude la ripresa e lascia a Boston la sensazione di aver perso una grande occasione per mettere la sfida sui binari giusti. I Red Sox troveranno comunque il vantaggio al quinto inning quando la base per ball concessa da Morton a Bogaerts chiuderà il match di Morton rilevato da Justin Verlander. Il partente di Houston, in versione rilievo, viene immediatamente colpito dal fuoricampo di Andrew Benintendi per il parziale 3-2, che resisterà fino all'ottava ripresa quando un altro fuoricampo, stavolta di Alex Bregman su Chris Sale (subentrato al quarto inning a Porcello), riporterà in equilibrio il match. A questo punto accade di tutto: con un out in cantiere, una rimbalzante sulla linea di terza base viene incredibilmente intercettata da un tifoso (che forse pensava che la palla fosse finita in foul) e Gattis raggiunge una insperata prima base. Craig Kimbrel rileva Chris Sale e regala la base per ball a Springer ed un singolo a Reddick per il controsorpasso di Houston (3-4). L'attacco di Boston non reagisce ed la nono inning il doppio di Carlos Beltran porta il quinto punto agli Astros. A nulla vale il fuoricampo "inside-the-park" di Devers, che chiude la partita sul 5-4 e la serie sul 3-1 per Houston che accede per la prima volta nella sua storia alle American League Championship Series.
Per conoscere il prossimo avversario gli Astros dovranno attendere domani notte quando in una drammatica gara-5 al Progressive Filed di Cleveland si troveranno di fronte Yankees e Indians. Avevamo lasciato la serie con i "Tribe" vittoriosi in garauno per 4-0 e la seconda vittoria (9-8 il finale) arrivata il giorno seguente, seppur rocambolesca, regalava al roster di Francona, un confortevole 2-0. Le oltre cinque ore di partita e 13 inning di gioco, unite alla rimonta dopo un parziale di 3-8 a favore di New York, ne fanno una partita storica, capace di mettere in ginocchio chiunque. Evidentemente però gli Indians non avevano fatto i conti con la capacità di ripresa del roster di Joe Girardi che in gara4, la prima allo Yankees Stadium, si impone in una gara dominata dal monte di lancio e chiusa per 1-0 grazie al "solo-shot" di Greg Bird al settimo inning. Il secondo "match-ball" è stato bruciato dagli Indians la notte scorsa, questa volta senza troppi colpi di scena, con gli Yankees che si impongono 7-3. Girardi ripropone Luis Severino come partente dopo l'infelice esperienza nella wild card dove in 0.1 riprese lanciate aveva concesso ai Twins 4 valide (di cui 2 fuoricampo) e 3 punti con una media PGL di 81.00. La fiducia del 52enne manager degli Yankees viene ripagata dal 23enne dominicano che in 7 inning lanciati concede gli stessi numeri della wild card (4 valide di cui 2 fuoricampo e 3 punti) ma stavolta con 9 strike-out all'attivo ed in 6.2 riprese lanciate in più. Il supporto dell'attacco, che nelle prime tre riprese realizzerà 5 punti, ne farà il vincitore della partita. A contribuire alla seconda sconfitta consecutiva gli errori decisivi degli Indians in difesa che eguagliano il record negativo (4) di gara5 delle Championship di American League del 1995 tra Cleveland e Seattle (comunque vinta per 3-2). Il primo errore, commesso dal terza base Urshela consente a Castro di arrivare in base al secondo inning e poi di arrivare a casa per il punto dell'1-0 spinto dal doppio di Frazier. La frazione di gioco prosegue con il partente di Cleveland Trevor Bauer che subisce il secondo punto su un singolo di Aaron Hicks che porta a casa Frazier. A questo segue un altro singolo di Gardner ed un doppio di Aaron Judge che porta il parziale sul 4-0 e determina la fine della partita di Bauer. Il quinto punto degli Yankees arriva alla ripresa successiva per un altro errore difensivo, ancora di Urshela che sbaglia l'assistenza in prima base che avrebbe chiuso l'inning ed invece regala a Castro la possibilità di correre in base. I fuoricampo di Carlos Santana al quarto inning (da 2 punti) e di Roberto Perez al quinto riportano Cleveland in partita, ma l'ennesimo errore difensivo, stavolta del rilievo Danny Salazar regala la base a Frazier che poi verrà portato a casa da una volata di sacrificio di Gardner. Il fuoricampo di Gary Sanchez al sesto inning chiude i conti e porta la serie di nuovo a Cleveland. I lanciatori partenti per gara-5 saranno CC Sabathia per New York e Corey Kluber per Cleveland. Nella storia delle ALDS, per 9 volte su 17 precedenti di gare-5 hanno prevalso le squadre di casa e per 8 volte quelle impegnate in trasferta, inclusa una serie tra Cleveland e New York giocata nel 1997 chiusa con la vittoria degli Indians al Jacobs Field per 4-3.
Nessuna difficoltà invece per i Dodgers nelle National League Division Series, che con uno sweep sui D-Backs, unico cappotto delle Division Series 2017, chiudono rapidamente la pratica ed approdano alle Championship Series per il secondo anno consecutivo. Le prime due vittorie a Los Angeles (9-5 in gara1 e 8-5 in gara2) senza troppi patemi d'animo. In gara1 il lanciatore partente Kershaw (6.1 inning lanciati con 5 valide e 4 punti concessi, 7 strike-out all'attivo), subisce i 4 punti con altrettanti fuoricampo di A.J. Pollock (al terzo inning), J.D. Martinez (al sesto), Ketel Marte e Jeff Mathis (al settimo), ma il vero mattatore della gara è stato il terza base Justin Turner che con un homerun da 3 punti ad inizio match su Taijun Walker indirizza la gara sui binari giusti. Los Angeles, che chiuderà il primo inning sul 4-0, non metterà mai a repentaglio risultato finale e la vittoria arriva senza problemi. Inizio più complicato in gara2 con Rich Hill che come partente subisce alla prima ripresa un fuoricampo da 2 punti da Paul Goldsmith. Nella parte bassa della seconda ripresa i Dodgers guadagnano due basi per ball (Hernandez e Forsythe), dal partente di Arizona Robbie Ray che si becca il primo punto al passivo su una rimbalzante di Yasiel Puig. Il pareggio arriverà al quarto inning dopo che i singoli di Forsythe, Barnes e Puig riempiono le basi con un out sul conto di Robbie Ray che produce il lancio pazzo che porta al pareggio. Dopo il secondo out ottenuto con uno strike su Farmer, il singolo di Taylor porta i Dodgers in vantaggio per 3-2. L'inerzia del match non cambierà più ed al quinto inning Los Angeles si scatena e con i singoli di Forsythe e Puig, intervallati dal doppio di Barnes, porterà il parziale sul 7-2. Il fuoricampo da tre punti di Brandon Drury su Brandon Morrow al settimo inning riporterà Arizona in partita (7-5), ma l'errore dell'interbase Ketel Marte che "liscia" la rimbalzante di Chris Taylor concede a LA il definitivo 8-5. L a serie a questo punto si sposta in Arizona e viene sbloccata al primo inning da una rimbalzante del rookie Cody Bellinger nativo di Scottsdale, località a 12 miglia da Phoenix, che porta a casa Chris Taylor autore di un doppio. I due partenti Zack Greinke e Yu Darvish tengono a bada le mazze avversarie fino al quinto inning quando i fuoricampo di Cody Bellinger (ancora lui) per i Dodgers, e Daniel Descalso per i Diamondbacks portano il risultato sull'1-2 per LA. A fissare il risultato ci pensa il "solo-shot" di Austin Barnes al sesto inning, ancora su Greinke, che frutta l'1-3 che non cambierà più.
Per conoscere il prossimo avversario i Dodgers dovranno attendere ancora visto che la serie tra Nationals e Cubs è attualmente ferma sul 2-1 per Chicago. I campioni in carica si sono imposti in gara1 per 3-0 nonostante l'ottima partenza di Stephen Strasburg che non ha concesso valide fino al sesto inning, quando i Cubs indirizzano la gara a proprio vantaggio. La ripresa si apre con un errore del terza base di Washington, Anthony Rendon, che consente a Baez di arrivare in base. Il corridore viene prima spinto in seconda da una volata di sacrificio di Hendricks e poi da una valida di Bryant (convalidata dopo il replay). Strasburg subisce il colpo e subisce immediatamente il secondo singolo del match da Anthony Rizzo che vale lo 0-2. Molto bene anche l'altro partente della gara Kyle Hendricks. "The professor" si porta a casa la vittoria con 7 inning lanciati e due sole valide al passivo con 6 strike-out. Il punto dello 0-3 arriva alla penultima ripresa con un doppio di Jon Jay a cui fa seguito il triplo di Anthony Rizzo (Ryan Madison sul monte per i "Citizens"). In gara2 i partenti Jon Lester e Gio Gonzalez vengono colpiti subito rispettivamente dal fuoricampo di Anthony Rendon al primo inning e da quello di Wilson Contreras al secondo, salvo poi riprendere il controllo del match. L'homerun da 2 punti di Anthony Rizzo alla quarta ripresa sembra mettere i Cubs sul binario della seconda vittoria a Washington ma Maddon viene tradito dal suo bullpen. All'ottava ripresa i Nationals con due fuoricampo ribalta il risultato. Prima Bryce Harper colpisce Carl Edwards Jr. con Robles in prima base per il provvisorio 3-3, poi Ryan Zimmermann sbatte fuori la palla con due corridori sulle basi per il definitivo 6-3. La serie si sposta a Chicago con Jose Quintana e Max Scherzer che partono sul monte di lancio. Come in gara1 il partente di Washington è solido ed i Cubs impiegheranno 7 riprese per toccare una valida. Nel frattempo un errore dell'esterno sinistro Kyle Schwarber che liscia un facile pop-out concede a Daniel Murphy di arrivare in terza base. Quintana (1 valida e 1 punto in 5.2 inning lanciati e 7 strike-out all'attivo), viene rilevato da Pedro Strop che però subisce il doppio di Ryan Zimmermann per il provvisorio vantaggio dei Nationals. Al settimo inning Ben Zobrist realizza un doppio che chiude la partita di Scherzer (6.1 inning lanciati con 1 valida ed 1 punto subito a fronte di 7 strike-out) e viene rilevato da Sammy Solis colpito dal singolo di Albert Almora Jr. che vale il pareggio. Il punto della vittoria di Chicago arriva alla ripresa successiva con il rilievo Brandon Kintzer che concede una base per ball a LaStella, poi sostituito dal corridore Leonys Martin che viene spinto in seconda da una volata di sacrificio di Jon Jay. Il cambio di lanciatore tra Kintzer e Oliver Prez non evita il singolo di Anthony Rizzo per la vittoria. Stavolta Maddon si coccola il bullpen che con Pedro Strop, Carl Edward Jr. e Wade Davis ha concesso appena 1 valida (di Strop), in 3.1 inning lanciati. Stanotte si gioca gara-4 al Wrigley Field con Tanner Roark per i Nationals e Jake Arrieta per i Cubs come partenti. Nella storia delle Division Series la franchigia che conquista il 2-1 nella serie ha poi conquistato le Championship per 44 volte su 60.

 

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