Baseball.it

La regola del tie-break: più difetti che pregi

di Carlo Ravegnani
Introdotto per accorciare i tempi delle partite, non ha fatto breccia tra addetti ai lavori e appassionati. E penalizza l'aspetto tecnico
Desimoni deluso, l'L&D festeggia: l'European Cup 2016 si decise al tie-break (foto Diego Gasperoni)
Desimoni deluso, l'L&D festeggia: l'European Cup 2016 si decise al tie-break (foto Diego Gasperoni)
© Diego Gasperoni

Il tie-break è per definizione una forma abbreviata del gioco che di fatto riduce i tempi per stabilire un vincitore. Il tie-break per antonomasia viene affiancato al tennis, spesso e volentieri atteso dagli appassionati, sia presenti sul campo, sia quelli davanti al video. Ma non per questo deve per forza vincente in altri sport. Era stato introdotto anche nel volley nell'era del cambio-palla poi soppiantato con l'avvento del rally point system. E da qualche anno è stato introdotto anche nel baseball, ecco, un esempio dove non ha riscosso assolutamente consensi. Pro e contro si dice in questi casi.
L'arrivo del tie-break nel nostro batti e corri è stato giustificato con il fatto di ridurre i tempi di una partita, per consentire agli appassionati di vedere la conclusione del match e non dover lasciare le tribune a notte fonda e anche per permettere ai giornali di avere il risultato a un'ora decente e alle tv di giustificare un prodotto che abbia tempi più o meno definiti. Allora, una partita di baseball ormai difficilmente resta sotto il muro delle tre ore, solo in sparuti casi si giocano due gare lo stesso giorno, quindi non c'è il rischio di dover cominciare la seconda partita fuori orario; i tifosi, quelli veri, restano sulle tribune fino al saluto finale delle due squadre in mezzo al campo; i giornali non mettono mai un risultato in diretta e la tv, beh la tv nel baseball è ormai un lontanissimo ricordo, basta pensare alle ultime finali scudetto praticamente oscurate.
E poi c'è un ben più importante discorso tecnico. Il tie-break svilisce tutto il concetto basilare del gioco del baseball, la conquista della base, quell'arrivo sui cuscini che rappresenta il primissimo traguardo quando un bambino si affaccia al campo mazza in mano. Gli extrainning ci hanno regalato negli anni emozioni particolari, ora alla decima ripresa due giocatori si piazzano in base, il coach toglie dalla partita il primo battitore ordinando un bunt, il lanciatore toglie dalla partita il successivo battitore con la base intenzionale, poi tutto viene lasciato al caso e si obbliga il pitcher a salvare un inning e di conseguenza una partita, mentre fino a quel momento è rimasto in balìa degli eventi.
Il tie-break poteva anche avere un senso nell'era delle tre partite, ma quest'anno, con il discutibile ritorno alle due gare settimanali, era da abolire. Arrivano gli extra? Bene, c'è più spazio per i pitcher italiani, magari giovani, gettati nella mischia quando la partita è ancora calda, non quando è in arrivo la manifesta.
Licenza Creative Commons È consentita la diffusione in qualunque forma degli articoli e dei dati pubblicati sul sito www.baseball.it.
Tuttavia si richiede che la riproduzione sia completa e non parziale, che comprenda nome, cognome dell'Autore e pagina web dell'articolo riprodotto.
COMMENTA L'ARTICOLO
Il commento prima di essere visibile dovrà essere confermato attraverso l'indirizzo e-mail inserito nel modulo

  1. 1NicolaScritto il 27 mag 2017 (16:00)

    dopo la pessima regola del tie-break, che come riportato da Ravegnani va a svilire il gioco,la proposta del sig. Marpin mi sembra anche peggio, perchè il fatto di lasciare troppi uomini in base, senza concretizare dei punti è secondo me un disvalore e non un merito . forse si potrebbe semplicemente risolvere la questione iniziando prima le partite e giocando eventuali extrainning. Il gioco è questo, altrimenti perchè no, i dadi ?

  2. 2marpinScritto il 17 mag 2017 (18:16)

    per evitare gli extra inning si potrebbero valorizzare ai fini del risultato i LOB. Chi ha avuto più LOB vince la partita.

21 nov 2017
Italian Baseball League

Michelini: quale campionato?

20 nov 2017
Italian Baseball League

Pillisio verso la Presidenza del Rimini

17 nov 2017
Italian Baseball League

San Marino ha scelto Mario Chiarini

17 nov 2017
Major Leagues

Carlos Beltran dice addio al baseball giocato

16 nov 2017
Major Leagues

MLB, Molitor e Lovullo eletti manager dell’anno

15 nov 2017
Major Leagues

A Judge e Bellinger il “Rookie of the Year”

14 nov 2017
Mercato

Anche Sambucci torna a Parma

12 nov 2017
Italian Baseball League

E' stato Nanni a dire basta

10 nov 2017
Italian Baseball League

San Marino-Nanni, è già finita

10 nov 2017
Major Leagues

I bomber della Major, ecco i Silver Slugger 2017

10 nov 2017
Varie

Spring-training all’italiana: parte la “Pizza League”

9 nov 2017
Mercato

Ricardo Paolini al Parma

8 nov 2017
Major Leagues

Addio Roy: il mondo del baseball piange Halladay

4 nov 2017
Mercato

Torna a casa Poma

2 nov 2017
Major Leagues

“Houston, non abbiamo un problema ma finalmente l’anello”

30 ott 2017
Major Leagues

Una folle gara-5 porta gli Astros a un passo dal trionfo

27 ott 2017
Major Leagues

Goodbye New York: Girardi lascia gli Yankees

26 ott 2017
Major Leagues

Incredibili Astros, 11 riprese per mettere ko i Dodgers

26 ott 2017
Baseball.it Awards

"Baseball.it Awards 2017", la corsa continua...

25 ott 2017
Major Leagues

World Series roventi, ai Dodgers la prima sfida

23 ott 2017
Major Leagues

Houston raggiunge Los Angeles alle World Series

22 ott 2017
European Baseball Series

L'Italia non concede il "tris"  

21 ott 2017
European Baseball Series

Bis azzurro nelle European Series

21 ott 2017
European Baseball Series

Olanda battuta, la “giovane Italia” di Gerali brilla a Verona

20 ott 2017
Major Leagues

Dodgers alle World Series dopo 29 anni, Cubs al tappeto


_______
Redazione Baseball.it

BASEBALL.IT è una testata giornalistica online regolarmente registrata al Tribunale di Bologna che si avvale della collaborazione volontaria e a titolo gratuito di giornalisti, esperti e semplici appassionati il cui obiettivo principale è quello di raccontare il baseball italiano e internazionale.

Licenza Creative Commons

Tutti i contenuti di BASEBALL.IT sono pubblicati sotto la licenza "Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia".
Se anche tu desideri collaborare ed entrare a far parte del nostro staff, contattaci con l'indicazione degli argomenti specifici su cui ti piacerebbe contribuire.
È consentita la diffusione in qualunque forma degli articoli e dei dati pubblicati sul sito www.baseball.it. Tuttavia si richiede che la riproduzione sia completa e non parziale, che comprenda nome, cognome dell'Autore e pagina web dell'articolo riprodotto.

© 1998-2017 - Baseball.it di Alessandro Labanti | Reg. n° 7419 del 26/3/2004 Tribunale di Bologna - Direttore Responsabile Filippo Fantasia - Privacy Policy