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Udite, udite… gli Yankees sono tornati!

di Andrea Tolla
Con 8 vittorie consecutive New York si mette in luce. Toronto, mai così male. I Cubs pagano l’eccesso di festeggiamenti. I Braves nel nuovo stadio non conoscono sconfitte. Rockies e D-Backs ancora leader della NL West
Aaron Judge
Aaron Judge
© Sports Illustrated (www.si.com)

Con 8 vittorie consecutive i New York Yankees si candidano al ruolo di franchigia dominante di questa seconda settimana di Major. La miglior partenza dei "Bronx Bombers" negli ultimi sette anni inizia con la vittoria in gara3 a Baltimore (serie poi persa 1-2), passa per due sweep interni rifilati a Tampa Bay e St. Louis e si conclude ancora allo Yankee Stadium in gara1 contro i White Sox. Il lanciatore partente di questa ultima partita è stato il 24enne Jordan Montgomery, mancino che può celebrare la sua prima vittoria da pro dopo appena 2 partite giocate in MLB. Montgomery è il quinto partente mancino degli Yankees a conquistare una vittoria nelle prime due partite in Majors dal 1913 dopo Russ Van Atta (1933), Art Schallock (1951), Bill Miller (1952) e Ray Fontenot (1983). Grazie a questa striscia positiva gli Yankees guidano la East Division di American League (9-4), insieme agli Orioles (8-3). A proposito di Orioles ottimo inizio di stagione per il 25enne battitore designato Trey Mancini. Il rookie di Baltimore nelle 12 partite da pro giocate finora (5 nel 2016 e 7 in questo 2017), ha realizzato ben 7 fuoricampo e 14 punti battuti a casa. E' il terzo giocatore dal 1913 a realizzare 7 fuoricampo nelle prime 12 gare di MLB dopo Dino Restelli (1949) e Trevor Story (2016). Dietro di loro i Boston Red Sox (-1), mentre più staccate viaggiano i Rays (-3.5) e soprattutto i deludenti Blue Jays (-6.5). A proposito di Toronto, continua il periodo nero per il roster di John Gibbons che ha aggiunto il partente Aaron Sanchez in lista infortunati per una vescica al dito medio della mano destra, e che durante l'ultima partita persa a Baltimore ha fatto uscire per un dolore al gomito J.A. Happ che verrà sottoposto a risonanza magnetica. Oltre ai partenti nei giorni scorsi i canadesi avevano perso anche il terza base Josh Donaldson per un infortunio al polpaccio che dovrebbe tenerlo fuori fino alla fine di aprile. I Jays fin qui hanno messo insieme appena 2 vittorie con 10 sconfitte al passivo (.167, "cucchiaio di legno" di tutta la MLB). La peggior partenza nella storia di questa franchigia (1977), passa comunque per una crisi sia offensiva (tra il 27esimo ed il 30esimo posto nei ranking di produzione offensiva), che difensiva (23esima nella media ERA con 4.49).
In serie positiva ci sono anche gli Astros che guidano la West Division di AL con un record di 9-4. Le cinque vittorie consecutive ottenute vincendo 1-2 la serie a Seattle, 0-2 quella ad Oakland alle quali si aggiunge la vittoria interna in gara1 contro gli Angels, regala a Houston la possibilità di eguagliare il record di miglior partenza nelle prime 13 gare nella storia della franchigia (l'ultima volta nel 2006), ma soprattutto consente al roster di A.J. Hinch di staccare già il gruppo portando a -3.5 il duo inseguitore Angels (alla sesta sconfitta consecutiva) - Mariners, ed a -4.0 gli A's ed i Rangers.
Nella Central Division di AL prosegue la cavalcata dei Tigers che guidano il girone con 8 vittorie e 4 sconfitte. La vittoria per 1-2 contro Cleveland nella serie giocata al Progressive Field è un segnale di forza importante per Detroit che lo scorso anno contro gli Indians aveva vinto appena 4 partite perdendone 14. Si tratta della prima vittoria della franchigia del Michigan su quella dell'Ohio dal giugno del 2015. La vittoria nella serie è arrivata nonostante in gara2 (quella vinta da Cleveland), il battitore designato dei "Tribe" Carlos Santana abbia battuto l'ottavo fuoricampo sul partente dei Tigers Justin Verlander (nessun battitore può vantare un nu8mero così elevato di "home-run" contro il CY Youngh Award 2011), e Jose Ramirez abbia eguagliato il record di franchigia di punti battuti a casa da un seconda base (6), in precedenza realizzato da Duane Kuiper nel 1978. Dietro i Tigers è ancora compatto il girone con i Twins a -1.5, il duo White Sox-Royals a -2 e gli Indians a -2.5.
Che i Cubs non sarebbero stati dominanti come nella scorsa stagione c'era da aspettarselo. Lo scorso anno dopo 13 partite Chicago era già lanciata verso quella che sarebbe stata una stagione storica con 13 vittorie e 3 sconfitte, mentre con le stesse partite sulle spalle in questo avvio di stagione i Cubs hanno un record di 6-7. Nel 2016, vinta la doppia sfida ad Anaheim con uno sweep, i "North Siders" chiusero 1-3 la sfida da quattro in Arizona, imposero lo sweep nella prima serie interna contro i Reds per poi perdere 1-2 la serie al Wrigley Field contro i Rockies ed aprire con una vittoria la serie a St.Louis. In questa stagione il roster di Joe Maddon non ha lo stesso smalto e così dopo aver vinto le prime tre serie per 2-1 (le prime due in trasferta a St.Louis ed a Milwaukee, la terza in casa contro i Dodgers), ecco arrivare il primo momento di crisi per i campioni in carica con una serie di 4 sconfitte interne consecutive prima contro Pittsburgh, che non otteneva uno sweep a Chicago dal settembre del 2014, e poi nella prima partita della serie da 3 contro Milwaukee. Da valutare che delle 7 sconfitte fin qui ottenute, 4 sono arrivate dal bullpen che lo scorso anno ne perse 15 in tutta la stagione. Ma non tutte le colpe possono essere accollate ai rilievi considerando che l'attacco ha una media battuta di .240 (13esima nel ranking MLB), e che la difesa ha commesso ben 11 errori (terza). La stagione è appena iniziata, e nulla appare compromesso, ma forse è il caso che Joe Maddon faccia capire ai suoi ragazzi che il tempo dei festeggiamenti e della apparizioni in tv (l'ultima quelle di Jake Arrieta e Kris Bryant nella serie TV Chicago Fire) è concluso. La Central Division di National League è ancora tutta concentrata in 4 partite, avanti a tutti ci sono i Reds (8-5), che dopo un inizio favoloso sono stati ridimensionati dai Brewers che al Great American Ballpark hanno inflitto ai padroni di casa 3 sconfitte su 4 partite. Proprio Milwaukee si propone al secondo posto con -0.5 di ritardo dalla vetta, seguiti dal duo Cubs-Pirates (-2) e Cardinals (-4).
Porta bene il nuovo stadio agli Atlanta Braves che lo scorso 14 aprile hanno inaugurato il nuovissimo Sun Trust Park che manda in pensione il "vecchio" Turner Field che è stata la casa dei Braves dal 1997. Con una stima di costi complessivi di circa 1.1 miliardi di dollari (compresa la costruzione di centri commerciali, alberghi, uffici, aree ecologiche ed infrastrutture) in parte provenienti da fondi privati ed in parte da fondi pubblici provenienti dalla contea di Cobb (luogo dove sorge la struttura), il nuovo stadio contiene circa 41.500 posti. Il lancio inaugurale è stato tra gli Hall of Fame Hank Aaron e Bobby Cox. Hanno partecipato alla cerimonia inaugurale anche Chipper Jones, Tom Glavine, John Smoltz, Dale Murphy e Phil Niekro. A contrapporsi ai Braves in questa serie inaugurale sono stati i San Diego Padres che sono stati sconfitti in tutte e quattro le gare disputate. Atlanta è entrata al Sun Trust con un record di 2-6, ed ora, dopo 4 vittorie consecutive è in perfetto equilibrio (6-6). LA East Division resta comunque fuori dalla portata dei Braves che sono comunque a -1 dalla vetta. A giocarsi il giorne ci sono i soliti Nationals che al momento vantano 0.5 di vantaggio sul duo Marlins-Mets che si sono affrontati proprio lo scorso fine settimana in quel di Miami con la franchigia di casa che ha chiuso la serie con 4 vittorie ed 1 sola sconfitta. Chiude il girone Philadelphia a -3.
Nella West Division di NL prosegue la favola del duo Rockies-Diamonbacks, dei nuovi manager Torey Lovullo e Bud Black. Le due franchigie guidano appaiate il girone con 9 vittorie e 5 sconfitte. Entrambe coinvolte in California in una serie da 4 contro le due candidate a dominare il girone, sono riuscite a uscire indenni dalla trasferta. I D-Backs, chiamate a Los Angeles alla sfida contro i Dodgers, chiudono la serie 2-2 dopo aver perso le prime due gare. Sugli scudi, tra gli altri, il lanciatore partente di Arizona Robbie Ray che in gara4 si regala 10 atrike-out in 6.0 inning lanciati. Il 25enne mancino ha sfiorato l'impresa tra il quarto ed il sesto inning quando, dopo aver subito un fuoricampo di Hernandez per il provvisorio 2-0 per i Dodgers, ha messo insieme 6 strike-out consecutivi andando ad un passo dal record di franchigia (7, appartenuto a Curt Schilling e Randy Johnson). Ad infrangere il sogno un "line-out" di Puig eliminato al volo dall'esterno sinistro Yasmany Tomas. Per Colorado la trasferta è andata molto meglio e la serie a San Francisco si è chiusa con 3 vittorie ed 1 sconfitta. Non era mai accaduto nella storia dei Rockies (da 1993), che i "Rox" si imponessero all'AT&T Park in una serie da 4. Le parole del manager Bud Black a fine gara4 sintetizzano alla perfezione la situazione all'ombra delle montagne rocciose. Intervistato dal Denver Post, il neo-manager di Colorado ha detto che persi nella rotazione dei partenti giocatori del calibro di Chad Bettis e Jon Gray, avrebbe dovuto fare di necessità virtù e tirar fuori dai giovani il meglio possibile. Così sta plasmando giovani partenti del calibro di Antonio Senzatela, 22enne venezuelano, e Kyle Freeland, 23enne nativo proprio di Denver. Il primo nei suoi 19 inning da pro, ha messo insieme 14 strike-out ed una media ERA di 2.37 ed una media WHIP di 0.95 (2-0 il record in 3 gare giocate), il secondo in 10.2 inning lanciati ha ottenuto 8 strike-out con una media ERA di 5.91 ed una media WHIP di 1.59 (1-1 in 2 gare giocate). A contendere all'esperto Chris Rusin il quinto spot nella rotazione dei partenti ci sono il 22enne German Marquez (1.69 media ERA in 5.1 inning lanciati), ed il 24enne Jeff Hoffman (4.80 media ERA in 15.0 inning lanciati). Un nuovo corso dunque, che sta dando i suoi frutti visto che le due franchigie hanno messo una distanza di 2 partite dai Dodgers e 4 dal duo Padres-Giants.

 

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