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Partenza a tutto sprint per D-backs, Twins e Rockies

di Andrea Tolla
A una settimana dall’Opening Day, dopo 6 partite disputate, l’avvio di Arizona (con Hazen nuovo GM e Torey Lovullo nuovo manager), Minnesota e Colorado merita giusta attenzione. Al contrario dei Mariners che hanno avuto un inizio deludente
Il nuovo manager di Arizona, Torey Lovullo, insieme al General Manager, Mike Hazen
Il nuovo manager di Arizona, Torey Lovullo, insieme al General Manager, Mike Hazen
© Bostonherald.com (AP Photo/Matt York)

Scorrendo le classifiche della Major League, a sette giorni dall'inizio, non può non cadere l'occhio sulla West Division della National League che, in fase di presentazione, avevamo definito come un girone estremamente equilibrato, con una sana competizione che sarebbe andata oltre il dualismo Giants-Dodgers, e che questo scampolo di regular-season sembra confermare. Certo sono poche le gare disputate, la stagione è ancora lunghissima, ma Arizona (6-1, miglior record della MLB) e Rockies (5-2), hanno avuto un ottimo inizio che può dare morale e consapevolezza. I D-Backs stanno vivendo un momento organizzativo importante con il nuovo GM, Mike Hazen, che ha puntato tutto su un manager con solo 49 partite in MLB da allenatore, Torey Lovullo. Un inizio di stagione più che insidioso, prevedeva le prime due serie stagionali interne contro i Giants e gli Indians, quest'ultimi vicecampioni uscenti. Il 3-1 a San Francisco e lo sweep per 3-0 nella sfida di Interleague contro Cleveland, mettono in evidenza un roster primo nei ranking offensivi guidati dal terza base Brandon Drury che ha battuto 10 valide su 21 turni di battuta (.476 media battuta). Buono l'apporto anche dell'esterno centro AJ Pollock che lo scorso anno si ruppe il gomito destro nell'ultima settimana di spring-training, e che potrebbe essere la carta in più di questo gruppo. A proposito di infortuni, Colorado ha pagato un conto salato in queste pre-season con il neo acquisto Ian Desmond fuori per la frattura del metacarpo ed il monte di lancio che vede out Tyler Anderson e Chad Bettis. Eppure il neo manager Bud Black sta guidando alla perfezione il suo roster, traendo il meglio soprattutto dal bullpen. I nuovi arrivati Mike Dunn e Greg Holland stanno ripagando le attese (1 valida, 2 base per ball e 7 stike-out per il primo, 0 valide, 1 base per ball e 6 strike-out per il secondo), lasciando il segno sui loro primi 4 inning a testa fin qui lanciati. Dietro di loro i Dodgers (4-3), i Padres (3-4), ed i Giants (2-5). Per San Francisco si tratta della peggior partenza dal 2008 quando nelle prime 6 partite mise insieme 1 sola vittoria e chiuse la stagione con 90 sconfitte.
L'equilibrio regna sovrano anche nella East Division della NL con ben quattro delle cinque squadre che compongono il girone a .500. Philadelphia, New York, Washington e Miami hanno a ruolino 3 vittorie ed altrettante sconfitte mentre dietro di loro soffre Atlanta che ha messo insieme una sola vittoria nelle prime sue serie in trasferta (1-2 contro i Mets e 0-3 contro i Pirates). I Mets dopo aver vinto la serie di apertura contro i Braves per 2-1 (la sconfitta arriva in gara2 agli extra-inning), ha perso con il medesimo risultato la sfida contro i Marlins con due sconfitte che arrivano con otto punti subiti nei primi tre inning nelle due gare (i partenti erano Zack Wheeler e Robert Gsellman). A proposito di Miami, da notare l'avvio di stagione del catcher J.T. Realmuto, che ha cambiato tre volte su cinque il turno di battuta nel lineup, e che in 22 turni di battuta ha messo insieme 11 valide (.500). La sorpresa positiva del girone restano i Philles che dopo aver perso la serie a Cincinnati, si è tolta la soddisfazione di chiudere con 2-1 la prima serie della stagione al Citizen Bank Park contro i quotatissimi Nationals. Il neo acquisto Howie Kendick sta lasciando il segno nei "Red Pinstripes", viste le 9 valide realizzate in 21 turni di battuta.
Un insolito duo guida la Central Division della NL con 4 vittorie e 2 sconfitte. Se uno dei componenti era atteso, i Cubs campioni in carica, l'altro, i Reds, è una piacevole sorpresa di inizio stagione. Entrambe le franchigie sono andate a vincere per 1-2 le rispettive serie al Busch Stadium lasciando l'amaro in bocca ai tifosi dei Cardinals che nelle sei gare casalinghe hanno visto i Cardinals vincere appena 2 partite. Cincinnati nelle 4 vittorie fin qui conquistate ha realizzato 26 punti subendone 18, lasciando gli avversari per ben tre volte a zero (2-0 in gara2 contro i Philles ed in gara1 a St.Louis, ed 8-0 in gara3 ancora contro i Cardinals). Per Chicago invece le prime due serie della stagione hanno rispettato lo stesso copione: sconfitta in gara1, al Busch Stadium contro i Cardinals ed al Miller Park contro i Brewers (perso agli extra-inning), e vinte le successive due partite della serie. Dietro di loro Pittsburgh (3-2), St.Louis (2-4) e Milwaukee (2-5).
In American League la vera star di questo inizio stagione è Minnesota. I Twins lo scorso anno misero insieme 9 sconfitte prima di assaporare una vittoria, mentre in questo avvio di stagione il roster di Paul Molitor ha esordito regalandosi lo sweep interno contro i Royals e poi andando a battere 1-2 i White Sox a Chicago. Cinque vittorie ed 1 sola sconfitta che la proiettano in vetta alla Central Division grazie ad un monte di lancio stellare, primo nel ranking della media ERA (2.04), e secondo nella classifica WHIP (1.03), la statistica che determina il numero di battitori mandati in base (per valida o base per ball), per singolo inning. Dietro i Twin ci sono i più quotati Tigers (3-2), ed Indians (3-3).
Ad avere un pessimo avvio di stagione i Seattle Mariners, che ad oggi mantengono il peggior record della MLB con 1 vittoria e ben 6 sconfitte (.143). Le prime due serie, entrambe giocate lontane dal Safeco Field sono state perse a Houston (1-3) e ad Anaheim (0-3), dove si è consumato uno storico recupero della franchigia di casa proprio in gara3. Avanti per 3-9 all'inizio dell'ultimo inning, Seattle doveva sentirsi la vittoria in tasca, ma i rilievi Casey Fien ed Edwin Diaz non sono riusciti ad arginare l'attacco degli Angels che hanno realizzato ben 7 punti nell'ultimo assalto della partita chiusa poi 10-9. Per i padroni di casa un recupero del genere non avveniva dal 29 agosto del 1986, quando all'Anaehim stadium, si imposero 13-12 sui Tigers recuperando ben 8 punti nell'ultima ripresa, mentre per i Mariners un evento del genere è più recente e risale al 10 aprile 1998 in quel di Boston quando i Red Sox si imposero al Fenway Park per 9-7 con 7 punti realizzati nell'ultimo attacco. La West Division della AL è guidata proprio dagli Angels con 5 vittorie e 2 sconfitte, seguita dali Astros (4-3), dagli A's (3-4) e dai Rangers (2-4).
Nella East Division della AL a guidare il gruppo al momento ci sono i Baltimore Orioles, che dopo aver vinto 2-0 la miniserie da 2 interna contro i Blue Jays, hanno into per 2-1 quella contro gli Yankees sempre al Camden Yards. La prima sconfitta stagionale dopo ben 4 vittorie consecutive, giunta in gara3 contro New York non appanna l'ottimo momento del roster di Buck Showalter che però perde l'esterno Joey Rickard per una scivolata in seconda base al settimo inning che ha procurato una distorsione al dito della mano sinistra. Dietro di loro stazionano i Rays (5-2), che hanno iniziato la stagione alla grande al Tropicana Filed (2-1 contro gli Yankees e 3-1 contro Toronto). Proprio in gara4 contro i Blue Jays, uno scontro di gioco tra Troy Tulowitzki (interbase dei canadesi) e Steven Souza Jr (esterno destro di Tampa Bay), al secondo inning, con gli ospiti avanti per 0-2, ha provocato il primo "benches clear" della stagione con tutti i componenti dei roster delle rispettive franchigie a fronteggiarsi minacciosi sul diamante. In ritardo al momento i Boston Red Sox (3-2), i New York Yankees (2-4), ed i Blue Jays (1-5).

 

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