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USA volano in finale e stanotte sfidano Portorico

di Andrea Tolla
Per la prima volta la squadra a stelle e strisce approda alla finale del World Baseball Classic. La vittoria per 2-1 contro il Giappone è la rivincita della semifinale del 2009 giocata sempre al Dodger Stadium. Sam Dyson lanciatore vincente
Gli USA festeggiano la qualificazione alla finale del Classic 2017
Gli USA festeggiano la qualificazione alla finale del Classic 2017
© NBCmiami.com (Getty Images)

Per la prima volta gli Stati Uniti accedono alla finale del World Baseball Classic grazie al ko inflitto al Giappone (2-1) al termine di una partita tiratissima ed equilibrata. Per gli USA si tratta della rivincita della semifinale del 2009 quando i nipponici superarono 9-4 sullo stesso diamante dl Dodger Stadium. Al Giappone, che godeva dei favori della vigilia, non riesce l'impresa di arrivare alla terza finale in quattro competizioni e deve accontentarsi del bronzo come nel 2013. Il paese del Sol Levante resta comunque quello con il palmares più ricco visti i due titoli conquistati nel 2006 e 2009 e due terzi posti (2013-16). Nessun altra nazionale è riuscita a piazzarsi nei primi tre posti del palmares in tutte le edizioni del WBC.
IL MATCH DI SEMIFINALE - Una insolita serata piovosa ed umida accoglie gli oltre 33.000 spettatori del Dodger Stadium che, con 5 nativi californiani presenti nella nazionale USA, tifavano orgogliosamente per i colori di casa. Forte comunque anche la presenza di appassionati nipponici che hanno saputo farsi sentire, cantando per tutta la partita, accompagnati da una sezione di ottoni presenti dietro l'esterno sinistro. Il match si apre con il perfetto controllo del monte di lancio. Il partente Tomoyuki Sugano, lanciatore dei Yomiuri Giants, resiste 6 inning concedendo appena 3 valide ed 1 base per ball (1 punto complessivo al passivo), a fronte di 6 strike-out, mentre per i padroni di casa Tanner Roark, che inizia la partita con un colpito sul primo battitore del Giappone Tetsuto Yamada, in 4 inning concede 2 valide ed 1 base per ball, con uno strike-out. Difese molto concentrate non concedono quasi nulla agli attacchi avversari, ma al quarto inning quella del Giappone inizia a mostrare qualche sbavatura e un errore del seconda base Ryosuke Kikuchi (giocatore degli Hiroshima Toyo Carp) consente a Yelich di arrivare sul cuscino di seconda. Nel turno di battuta successivo Sugano manda strike-out Arenado (out numero 2), e concede la base per ball a Hosmer. A questo punto nel box di battuta va Andrew McCutchen che con un singolo all'esterno sinistro porta a casa Yelich per l'1-0. Un "pop-out" di Posey chiude l'inning e consente al Giappone di limitare i danni.
All'inizio della quinta ripresa Jim Leyland sostituisce Roark con Nate Jones, rilievo dei White Sox che, dopo un primo inning in perfetto controllo, subisce il fuoricampo del momentaneo 1-1 da Ryosuke Kikuchi che si riscatta così dell'errore precedente. Immediato il cambio sul monte con Andrew Miller che dopo aver iniziato con una base per ball, chiude in scioltezza la ripresa.
Il settimo si apre con Sugano sostituito da Kodai Senga, lanciatore dei Fukuoka SoftBank Hawks. Il 24enne si presenta con 3 strike-out (Hosmer, McCutchen e Posey), mentre il valzer dei rilievi prosegue anche in casa USA con Sam Dyson che rileva Miller e non concede altro che 3 "rimbalzanti" di facile eliminazione. L'equilibrio del match si rompe ancora all'ottava ripresa con un singolo di Crawford e un doppio di Kinsler. La visita sul monte per Hiroki Kokubo è d'obbligo, ma l'MVP 2011 del campionato giapponese, dal 2013 alla guida della nazionale, decide di confermare Senga. In situazione di corridori agli angoli e un out, Adam Jones la spara lontano ed anche se viene eliminato, consente a Crawford di segnare il punto del 2-1.
Mark Melancon rileva Dyson (alla fine sarà il vincente), nella parte bassa dell'ottavo, ma concede un singolo e una base per ball. Tocca quindi a Pat Neshek chiudere l'inning senza danni. Per l'ultimo attacco dei padroni di casa il Giappone fa salire sul monte Yoshihisa Hirano, closer degli Orix Buffaloes: dopo uno strike-out su Arenado, viene rilevato da Naoki Miyanishi, mancino degli Hokkaido Nippon Ham Fighters, che però concede un doppio ad Hosmer. Nuovo avvicendamento sul monte con Ryo Akiyoshi che con due "pop-out" chiude la ripresa.
A mettere in cassaforte il prezioso vantaggio viene chiamato sul monte Luke Gregerson che, dopo due rimbalzanti facile preda di Hosmer in prima, chiude il match con uno "strike-out" su Matsuda. Adesso spazio all'inedita finale USA-Portorico, prevista per questa notte al Dodger Stadium con Seth Lugo (nativo di Los Angeles) e Marcus Stroman, previsti come rispettivi lanciatori partenti.

 

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