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MLB, stagione al via. Tra deal, storie e tanto entusiasmo

di Andrea Tolla
L’inizio degli spring-training è ormai alle porte e la Major sta per inaugurare la stagione numero 117. Baseball.it fa il punto della situazione squadra per squadra, partendo dalla East Division della AL. Red Sox squadra da battere
Chris Sale
Chris Sale
© Sportingnews.com (Getty Images)

A pochi giorni dall'inizio dei raduni primaverili, con la prima "chiamata" per lanciatori e ricevitori, cresce l'attesa per la prossima stagione. La prima partita di spring-training è prevista per mercoledì 22 febbraio tra DBacks e gli Antelopes, mentre per vedere una gara tra franchigie MLB bisognerà attendere venerdì 24 febbraio.
L'anno passato ci ha lasciato delle World Series tra Chicago Cubs e Cleveland Indians a dir poco emozionanti, con la miglior gara-7 della storia delle finali. Per la prima volta dopo 108 anni saranno quindi i Cubs a partire come squadra detentrice dell'anello e sono molte le franchigie accreditate a contendere il titolo di campione della MLB ai "North Siders". Gli scambi e le operazioni di mercato di queste off-season ci consegnano come al solito delle indicazioni che a volte vengono poi confermate dal diamante, altre che poi vengono puntualmente disattese. Un esempio è proprio sulle contendenti delle World Series 2016: i Cubs erano stati indicati da molti come probabili vincitori, mentre i Cleveland Indians erano stati snobbati dai più (ma non da noi di Baseball.it che gli avevamo affibbiato il ruolo di "underdog").
Tra le notizie più importanti senza dubbio il passaggio di Chris Sale ai Red Sox che si sono rafforzati molto nella rotazione dei partenti, mentre è evidente che i White Sox abbiano iniziato una laboriosa opera di ricostruzione del roster. Altri passaggi che hanno fatto rumore sono stati quello di Dexter Fowler che ha abbandonato i Cubs per gli storici rivali dei Cardinals e quello che ha visto Edwin Encarnacion lasciare Toronto dopo 8 anni per rafforzare il box di battuta di Cleveland. Scelta opposta è stata invece quella dell'altro free-agent "pregiato" dei Blue Jays, Josè Bautista, che ha deciso di restare in Canada, così come Mark Trumbo che ha confermato la sua presenza a Baltimore. Ma andiamo con ordine e cominciamo a vedere squadra per squadra i movimenti più importanti e quali sono le aspettative per questo 2017 che promette grandi emozioni. Partendo dalla East Division della American League.

Boston Red Sox (93-69) - Dopo una stagione passata a contendersi la leadership della East Division con i Baltimre Orioles, i Red Sox hanno ingranato la marcia e con un settembre da 19 vittorie e 3 sconfitte (150-85 il punteggio complessivo delle 22 gare), ha strappato il pennant del girone. Da un punto di vista offensivo i BoSox fanno paura, ed all'inizio delle post-season erano la franchigia accreditata a contendere il titolo ai Cubs. Il 3-0 subito dagli Indians alle American League Division Series ha sorpreso tutti, visto che eravamo concordi nel dire che erano il roster più forte della AL. E la campagna acquisti ha rafforzato questo concetto. L'aggiunta di Chris Sale (74-50, 3.00 media ERA, 1244 strike-out in 1110.0 inning lanciati dal 2010), rende la rotazione dei partenti ancora più solida. Il trio che formerà con David Price e Rick Porcello (AL Cy Young Award 2016), è di assoluto valore. Sul monte occhio al giovane mancino venezuelano Eduardo Rodriguez, che già lo scorso anno ha fatto vedere cosa è capace di fare. L'addio al baseball di David Ortiz probabilmente non lascerà Boston priva di potenziale offensivo vista la definitiva consacrazione di Mookie Betts, candidato al titolo di MVP lo scorso anno, ed il ritorno ai suoi livelli di Hanley Ramirez che, riportato sull'interno, ha dimostrato perché stato giusto sborsare ben 88 milioni di dollari nel 2015. Considerando anchelo stato di grazia di Xander Bogaerts (secondo Silver Slugger per l'interbase nel 2016), e Dustin Pedroia, possiamo affermare che i Red Sox non hanno avuto un nucleo di giocatori così dirompente fin dai primi anni del 2000.

Toronto Blue Jays (89-73) - Kendrys Morales (.273 media battuta, 1014 valide, 162 fuoricampo, 586 punti battuti a casa dal 2006), al posto di Edwin Encarnacion. E' questa la chiave del mercato dei Toronto Blue Jays, oltre che alla conferma del free-agent Josè Bautista. Certo Morales non è Encarnation (ci sono almeno 10 fuoricampo di differenza nel 2016), ma anche l'aspetto economico va salvaguardato. Per il resto ci si aspettano conferme importanti che possono contribuire alla causa canadese. Uno su tutti Jsh Donaldson, chiamato a confermarsi un giocatore di primissimo livello. Resta di gran valore il monte di lancio e sicuramente la franchigia resta tra le favorite a rendere difficile la vita ai Red Sox.

Baltimore Orioles (89-73) - Percorso inverso dei Red Sox per gli Orioles che dopo aver a lungo conteso a Boston la leadership della East alla fine ha dovuto cedere il passo. Si aspetta la definitiva esplosione di Chris Davis che continua ad andare a corrente alternata. Lo scorso anno ha messo in cascina la bellezza di 219 strike-out. Restano comunque un roster solido anche se il maggior "acquisto" di queste post-season è la conferma di Mark Trumbo. Il prima base/esterno era uno dei pezzi pregiati della lista dei free-agent, ma alla fine ha firmato ancora un triennale con gli O's. Per il resto sono stati investiti 6 milioni di dollari per il 29enne catcher Wellington Castillo (.255 media battuta, 60 fuoricampo, 230 punti battuti a casa dal 2010)

New York Yankees (84-78) - Non benissimo gli Yanks lo scorso anno, quasi mai veramente in corsa per la lotta al titolo di Division. Il roster è stato sistemato sul monte di lancio con l'arrivo di Aroldis Chapman (23-21, 2.08 media ERA, 636 strike-out in 377.0 inning lanciati dal 2010, closer fresco di titolo conquistato con i Cubs. Il 28enne cubano, eterna promessa del baseball, ha nel braccio la più forte fastball nella storia di questo sport (169.1 km/h), ma l'incostanza è un suo marchio di fabbrica e le ultime World Series, dove ha alternato grandi prestazioni a partite che sono costate sconfitte e grandi tribolazioni ai fan di Chicago, sono lì a dimostrarlo. Si tratta comunque di un giocatore che Joe Giraldi conosce bene, visto che è stato agli Yankees già lo scorso anno. Acquistato da New York a dicembre 2015, venne ceduto ai "North Siders lo scorso 25 luglio, ma a fine stagione il closer è diventato free-agent ed a deciso di rimettersi in gioco con gli Yanks, forte comunque dei record di rilievi con strike-out consecutivi (49), e di giocatore più veloce a raggiungere i 500 strike-out (292 inning). A potenziare il box di battuta arriva il veterano 37enne Matt Holliday (.303 media battuta, 295 fuoricampo, 1153 valide battute dal 2004), che viene abbandonato, non senza strascichi polemici dai Cardinals dopo 7 anni di onorata carriera a St.Louis. Da confermare, ma dovrebbe essere oramai fatta, l'arrivo dal mercato free-agent del 30enne Chris Carter (.218 media battuta, 150 strike-out, 374 punti batytuti a casa dal 2010), ex Brewers. Il 30enne prima base (875 strike-out subiti, 206 soltanto lo scorso anno), sembra il tipo di giocatore di cui gli Yankees hanno cercato di disfarsi. Lento sulle basi, e con un alto numero di eliminazioni al piatto, ance se dotato di un buon contatto (41 fuoircampo nel 2016, leader di National League). Insomma un A-Rod o un Carlos Beltran, quella tipologia di giocatori di cui Girlardi sembrava volesse disfarsi. Ma evidentemente i 3.5 milioni di dollari con cui si sarebbe lasciato convincere a firmare un anno di contratto hanno convinto gli Yanks. Per il resto New York ha deciso di puntare molto sui suoi giovani come il catcher Gary Sanchez, che al suo primo anno di MLB si è messo in luce positivamente.

Tampa Bay Rays (68-94) - L'acquisto di uno dei catcher più significativi della MLB non era assolutamente nel badget dei Rays. Poi succede che l'ultima settimana di Regular Season dello scorso anno Wilson Ramos (.269 media battuta, 83 fuoricampo, 321 punti battuti a casa dal 2010), che sarebbe da li a poco divenuto free-agent, si infortuna gravemente al ginocchio. Il 29enne venezuelano, che nella passata stagione ha conquistato la prima All Star ed il primo Silver Slugger Award, diventa facile preda della franchigia della Florida che se lo accaparra per un biennale da 12.5 milioni di dollari. Certo, questa stagione inizierà senza di lui, la riabilitazione post-intervento durerà ancora qualche mese, e probabilmente ricomincerà da battitore designato, ma se tornerà ai suoi livelli si tratta di un super affare. Sempre dal mondo free-agent è arrivato l'esterno ex Astros Colby Rasmus (.241 media battuta, 851 valide, 156 fuoricampo e 467 punti battuti a casa dal 2009). Il 30enne americano dovrebbe contribuire a rilanciare il pachetto offensivo di Tampa non molto prolifico lo scorso anno. Sul monte di lancio si punta sul giovane Jose De Leon (2-0, 6.35 media ERA, 15 strike-out in 17.0 inning lo scorso anno). Il 24enne portoricano ha messo insieme 4 partenze nella sua stagione d'esordio in MLB con i Dodgers, ma tanto è bastato ai Rays per convincersi ad effettuare lo scambio con il seconda base Logan Forsythe che si trasferisce in California. Restando nel bullpen arriva dai free-agent Shawn Tolleson (14-8, 3.92 media ERA, 213 strike-out e 46 salvezze in 218.0 inning lanciati dal 2012), rilievo-closer ex Rangers.

 

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