Il baseball ciechi onora Claudio Levantini

Domani al “Kennedy” di Milano prima edizione del torneo dedicato all’ex-giocatore di Tuoni e Lampi scomparso il 10 novembre. Oltre le meneghine, in campo anche Brescia e Malnate, per omaggiare uno dei personaggi più carismatici del movimento LIBCI

Claudio Levantini

Ad una settimana circa dall’Opening Day ufficiale del XXIII° campionato di baseball per ciechi, il primo sotto l’egida FIBS come LIBCI (Lega Italiana Baseball Ciechi ed Ipovedenti), il movimento si stringe intorno all’allegria empatica e all’abbraccio alla vita tramandatoci da Claudio Levantini, giocatore di Tuoni e Lampi Milano, nonché ex-Presidente dei Lampi, venuto a mancare prematuramente il 10 novembre scorso.

Ancora vivissimo e struggente è infatti il ricordo del Levantini atleta, uomo di sport, collezionista di sfide e maestro di vita, figura centrale ed imprescindibile nella crescita del baseball ciechi e, più in generale, nell’ambiente associativo di categoria legato alla disabilità visiva, la cui assenza ha lasciato un vuoto incolmabile e trasversale. Già nei giorni successivi alla scomparsa di Claudio, i suoi Lampi hanno subito manifestato l’intenzione, espressa ufficialmente dal neopresidente Giuseppe Allegretta, di dedicargli un torneo a cui sarebbero stati invitati indistintamente quei compagni di viaggio che, insieme al “Pianista” di Cinisello Balsamo, hanno condiviso gioie, dolori, trionfi e battaglie in diamante.

Le problematiche di natura geografica, logistica e organizzativa sorte nelle ultime settimane, legate intrinsecamente anche all’imminente avvio della stagione agonistica prevista per sabato 16 marzo in Sardegna, hanno ristretto tuttavia i confini del “Memorial Levantini” alle sole squadre lombarde, con la partecipazione straordinaria di Giancarlo Berganti da Bologna, Giorgio Napoli e Alfonso Somma da Roma.

Lampi e Tuoni Milano, Brescia e Malnate si sfideranno domani (sabato 9 marzo) sul diamante del “Kennedy” di Via Olivieri, 15 in gare da 5 riprese. Aprirà il programma di giornata alle 10 l’atteso derby milanese tra Thunder’s 5 e Lampi.

Tuoni alla prima uscita stagionale nella temibile versione ruggente 2019, con skipper Adriano Chiesa già in gran spolvero nello spring-training, alle prese con l’ennesima sfida impossibile di una carriera già radiosa: riportare i Tuoni al successo dopo gli anni dei trionfi a Malnate che, grazie allo skipper sanguigno prealpino, hanno arricchito la bacheca dei Patrini di tre scudetti consecutivi. Chiesa al timone, Gaetano Casale in diamante a guidare i Tuoni con mazza robusta e guantone infallibile, determinato a riconfermare quei numeri da capogiro espressi nelle ultime tre stagioni a Malnate che gli sono valsi il riconoscimento unanime di “ministro della difesa” AIBXC, sostenuto quest’anno dai grandi senatori Thunder’s (Cusati, Scali, Nesossi, Dragotto).

Dall’altra parte i Lampi, probabilmente indeboliti e spuntati rispetto all’anno scorso, orfani delle illuminazioni intelligenti dell’immenso Levantini, dell’animus pugnandi estroso di un Rolly Vasquez ad oggi ancora “desaparecido”, come dell’imprevedibilità anticonformista di un Briglia ormai a gettone (testa e competenze del sottoscritto sono proiettate al centro del Peloponneso dove confido di prendere per la gola turisti e comunità elleniche a suon di panzerotti e pizza). Lampetti di skipper Molon comunque sempre una mina vagante, tignosi e tecnicamente in grado di sgambettare chiunque se in giornata di grazia, guidati dal longevo capitano Maurizio “Metronomo” Scarso, ancorati alla propria linea verde su entrambi i lati del campo, costituita da Allegretta, Comi, Dieng, spalleggiati oggi da una Giusi Parisi assetata di riscatto e vendetta su un destino apparso troppo cinico e baro nelle ultime stagioni.

Il pronostico riecheggia nel cielo milanese attraverso rombi di Tuono profondi e minacciosi. Attenzione però, è pur sempre un derby di pre-season, amplificato dall’effetto Levantini che, oltre ad accelerare battiti di cuore e aprire presumibilmente cataratte di lacrime a pioggia, potrebbe tracciare sentieri del tutto imprevedibili a spike, mazze e guantoni in diamante.

A seguire, dopo la super-sfida tutta meneghina, il confronto inedito tra Leonessa Brescia e i Patrini Malnate, match in cui l’anomalia principale sarà rappresentata dalla versione restyle con cui i Patrini scenderanno in diamante, dopo il terremoto intestino passato alla storia come la diaspora di settembre che ha sostanzialmente decimato la formazione schiacciasassi varesina, privata tra gli altri – e dite poco – proprio dei pilastri Chiesa e Casale, approdati ai Tuoni.

Il torneo si chiuderà, infine, intorno alle 15 con la cerimonia di premiazione che immaginiamo particolarmente toccante. Forza, un piccolo sforzo, il Kennedy attende in questo primo sabato di primavera anticipata: c’è da tifare per Claudio, insieme, appassionatamente, con stile però. Perché questo era il Leva, l’ultimo dei gentiluomini.

 

Matteo Briglia
Informazioni su Matteo Briglia 166 Articoli
Matteo Briglia è nato a Milano nel 1968 e lavora come Analista Programmatore Senior presso la Engineering SPA - Ingegneria informatica. Diplomatosi nel 1992 come traduttore simultaneo, due anni più tardi consegue la Laurea in lingue presso lo IULM di Milano (inglese, francese). Da sempre appassionato di sport, in particolare quelli americani, segue sin dall'adolescenza il football e il basket di cui ha iniziato a scrivere nel 1993 pubblicando brevi articoli su riviste online riguardanti la postseason NFL e i playoffs NBA. Ha poi cominciato ad interessarsi anche alla Major League Baseball intorno al 1994, nella stagione dominata dai Toronto Blue Jays, formazione di cui si è immediatamente innamorato una volta comprese a fondo le regole del gioco e migliorato l'inglese tecnico (per poter seguire via radio le cronache direttamente dai diamanti a stelle e strisce). Dal 1998 circa scrive appassionati resoconti sulla Major League, con approfondimenti su New York Yankees e Atlanta Braves, squadra del cuore ormai da un ventennio. Matteo segue in diretta in particolare la postseason della MLB, con testi cariche di emotività, colore e pathos emozionale che hanno sempre caratterizzato le sue cronache di non vedente rendendole più vicine alle narrazioni Blog. Da tre anni circa, ha scoperto il baseball per non vedenti, entrando in contatto con l'AIBXC (Associazione Italiana Baseball giocato da ciechi). L'esperienza lo ha talmente elettrizzato tanto che dopo una prova iniziale ha deciso di proseguire a giocare con i Lampi Milano. Dal maggio 2011 collabora con Baseball.it seguendo da vicino tutto quello che succede nel movimento del baseball per ciechi.

Commenta per primo

Lascia un commento