Il baseball grossetano rinasce con una società unica

Nella riunione tra Chimenti, Sandro Cappuccini e Piccioli è stato sancito l’accordo di collaborazione tra JR Grosseto e Bsc 1952. Stefano Cappuccini sarà il manager della squadra maggiore che potrebbe chiedere il ripescaggio in A1

Il baseball grossetano si prepara ad una svolta epocale, all’auspicata creazione di una società unica, che unendo le forze, possa permettere la definitiva rinascita di una piazza storica che ha regalato agli appassionati indimenticabili annate, sia per i risultati conseguiti in quarant’anni di massima serie dal Bbc, ma anche per l’organizzazione di eventi che sono entrati nella storia di questo sport a livello internazionale, dagli Europei 1983 che proiettarono la nazionale alle Olimpiadi di Los Angeles 1984, fino ad arrivare alla vittoria sull’Australia ai Mondiali 1998 che garantì uno storico quarto posto ai ragazzi allenati da Silvano Ambrosioni. Grosseto è stata per anni (fino alla scomparsa del Bbc nel dicembre 2011) un’isola felice, un punto di riferimento anche per la Fibs e per la Ceb, che ha assegnato a questo angolo di Toscana anche la Coppa Coppe 2000 e la Coppa Campioni 2006 e 2008.

Da qualche tempo la Maremma del baseball è però finita lontana dalle luci della ribalta, nonostante il grande lavoro effettuato a livello giovanile (la Fibs ha anche assegnato di recente alla Ymca di Marco Mazzieri e Gianni Natale l’Accademia regionale, che ha come quartier generale il diamante “Simone Piani” di Castiglione della Pescaia), dilaniata anche da vecchi rancori e da attriti mai risolti.
Giovedì sera Sandro Chimenti, direttore generale del JR Maremà; Roberto Piccioli e Alessandro Cappuccini, rispettivamente vicepresidente e direttore tecnico del Bsc 1952, hanno dato finalmente un calcio al passato, sottoscrivendo uno storico accordo di strettissima collaborazione. Dalla stagione 2019, è la prima cosa che i tre dirigenti hanno ribadito, le formazioni grossetane vestiranno i colori di un’unica società. Per adesso non importa se il nuovo sodalizio si chiamerà Bc Grosseto o Bbc Grosseto. L’importante è che si sia compresa la necessità di dare vita ad un unico soggetto per creare un’unica scuola di pensiero, facilitando il compito dei tecnici e degli stessi giocatori.
«Siamo disponibili – dice Sandro Chimenti – a parlare con lo Junior (intenzionato per la prossimo anno ad allestire una formazione di serie C), per creare finalmente un gruppo unico, che possa rappresentare Grosseto a tutti i livelli».
STEFANO CAPPUCCINI MANAGER.
Nell’incontro di giovedì sera sono stati definiti anche i quadri tecnici: Stefano Cappuccini, coach della nazionale under 18 e istruttore dell’Accademia, sarà il manager della squadra maggiore (per il momento in A2, anche se non si esclude una richiesta di rispescaggio in A1), Antonio Momi della serie B, mentre le squadre giovanili saranno guidate dai tecnici che hanno portato in alto i ragazzi del Bsc 1952.
Nell’incontro si è parlato anche della possibilità di tornare in serie A1: «Dobbiamo trovare risorse e persone che ci seguano nel progetto tecnico, ma se il Comune e la città ci daranno una mano si potrebbe anche pensare a fare subito un salto di categoria. Molto dipenderà innanzitutto dalla formula di campionato che verrà fuori dalla riunione delle società programmata per il prossimo 18 novembre». Chimenti, Piccioli e Cappuccini, che nello scorso mese di luglio, hanno fatto parte del Col che ha portato allo stadio Jannella gli Europei under 18 (con oltre ottomila presenze in sei giorni di gare), nei prossimi giorni incontreranno l’assessore allo sport del Comune Fabrizio Rossi, che ha sempre caldeggiato la creazione di un unico soggetto, per parlare tra le altre cose della convenzione dello Jannella in scadenza a giugno 2019. Nelle intenzioni anche la realizzazione di iniziative tese a tastare il posto degli appassionati e degli operatori economici nell’ottica di un richiesta di ripescaggio in serie A1. I soldi per l’A2 sono pronti, servono invece sicurezze e risorse per fare un passo in più.

Nella foto di Carlotta Poggiaroni/Love Maremma: da sinistra Roberto Piccioli, Sandro Chimenti, Guido Delmirani, Alessandro Cappuccini e il vicepresidente Fibs Fabrizio De Robbio

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