New York chiama, Roma risponde

Tom e Sandra Dixon De Rosa, responsabili tecnici dei New York Rockers, sono nella capitale dove domani all’Acquaacetosa terranno un allenamento con la Roma All Blinds. Il preludio di un clinic allargato e un’importante collaborazione

E venne il giorno tanto atteso. Il primo incontro ufficiale su suolo italiano tra una delegazione della squadra americana di baseball ciechi e gli atleti dell'AIBXC. A Roma, quelli che tutti ormai chiamano "The US Ambassadors" (ovvero gli indivisibili tessitori Briglia-Nardin) sono infatti riusciti ad organizzare un rendez-vous tra Tom e Sandra Dixon De Rosa – da oltre 2 anni responsabili tecnici e logistici dei New York Rockers, prima compagine statunitense ad adottare il baseball ciechi "Italian Style" – e una selezione di giocatori della Roma All Blinds guidati da manager Marco Corazza.
I coniugi De Rosa, in visita di piacere in Italia che li porterà ad ammirare alcune tra le gemme più preziose ed invidiate al mondo del Bel Paese (dalla Sicilia a Pompei) si sono dichiarati particolarmente elettrizzati all'idea di poter associare finalmente volti, skills e personalità a nomi ed e-mail di atleti di cui hanno solo potuto ammirare le gesta attraverso le pagine di Baseball.it e immagini di repertorio carpite in rete.
"Questo viaggio è sostanzialmente un regalo confezionato da tempo insieme a Tom, un viaggio premio rilassante per il mio compleanno", ha detto a Baseball.it una Sandra De Rosa particolarmente raggiante. "Siamo comunque felici di sfruttare all'interno di questa vacanza l'opportunità di assistere ad un vero allenamento della Roma, la squadra forse più in forma oggi in AIBXC".
La sinergia Roma-New York si è materializzata concretamente tre settimane fa, nel corso della fase finale di Coppa Italia. Corazza, capitan Somma e il funambolico fuoriclasse degli All Blinds Federico Bassani si sono subito resi disponibili a ricevere all'Acquaacetosa gli amici dei Rockers, palesando entusiasmo, curiosità, condito da quel sano retrogusto di competitività agonistica, marchio di fabbrica di questa Roma spumeggiante e sfacciata in diamante, reduce dalla prestigiosa doppietta Coppa Italia-Torneo di fine stagione. Domani, al practice dell'Acquacetosa, dalle 18 alle 20, si unirà anche il veterano Danilo Musarella, capitano, responsabile di squadra e colonna portante della Fiorentina, che ha promesso sorprese e regali per Tom e Sandra.
E chissà che le prese plastiche sul tramonto romano, protagonisti Napoli e Bassani, accompagnate dalle valide chirurgiche di Checchi, Somma e Pierri, non rappresentino quel prezioso passe-partout in grado di spalancare le porte dell'AIBXC/LIBCI a un clinic allargato tra italiani, americani, cubani, centroamericani e pakistani, carburante al sogno olimpico cullato dagli Ambassadors.

 

Matteo Briglia
Informazioni su Matteo Briglia 162 Articoli
Matteo Briglia è nato a Milano nel 1968 e lavora come Analista Programmatore Senior presso la Engineering SPA - Ingegneria informatica. Diplomatosi nel 1992 come traduttore simultaneo, due anni più tardi consegue la Laurea in lingue presso lo IULM di Milano (inglese, francese). Da sempre appassionato di sport, in particolare quelli americani, segue sin dall'adolescenza il football e il basket di cui ha iniziato a scrivere nel 1993 pubblicando brevi articoli su riviste online riguardanti la postseason NFL e i playoffs NBA. Ha poi cominciato ad interessarsi anche alla Major League Baseball intorno al 1994, nella stagione dominata dai Toronto Blue Jays, formazione di cui si è immediatamente innamorato una volta comprese a fondo le regole del gioco e migliorato l'inglese tecnico (per poter seguire via radio le cronache direttamente dai diamanti a stelle e strisce). Dal 1998 circa scrive appassionati resoconti sulla Major League, con approfondimenti su New York Yankees e Atlanta Braves, squadra del cuore ormai da un ventennio. Matteo segue in diretta in particolare la postseason della MLB, con testi cariche di emotività, colore e pathos emozionale che hanno sempre caratterizzato le sue cronache di non vedente rendendole più vicine alle narrazioni Blog. Da tre anni circa, ha scoperto il baseball per non vedenti, entrando in contatto con l'AIBXC (Associazione Italiana Baseball giocato da ciechi). L'esperienza lo ha talmente elettrizzato tanto che dopo una prova iniziale ha deciso di proseguire a giocare con i Lampi Milano. Dal maggio 2011 collabora con Baseball.it seguendo da vicino tutto quello che succede nel movimento del baseball per ciechi.

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