La finale di Coppa Italia 2018 tra un classico e un inedito

Al via domani alle 10 sul “Leoni” di Casteldebole la Final Four. Sfide incrociate Lampi Milano-Fiorentina e Roma All Blinds-Leonessa Brescia per determinare le contendenti al titolo assegnato nel pomeriggio (playball ore 15.30)

Baseball ciechi pronto a tuffarsi nella magia dell'autunno. Tutto pronto a Casteldebole per ospitare domani la Final Four di Coppa Italia. Sipario che si alzerà intorno alle 10 sul "Leoni" per l'ennesimo capitolo di un grande classico del nostro baseball tra Lampi Milano e Fiorentina BXC, seguito dalla sfida ad alto livello, piuttosto inedita, tra Roma All Blinds e la sorprendente Leonessa BXC Brescia.
Lampi e Fiorentina si presentano alla semifinale con il miglior biglietto da visita possibile: forma fisica e mentale perfetta, morale alle stelle dopo i concentramenti di qualificazione affrontati con il piglio dei leader, archiviati piuttosto agevolmente. Gara estremamente incerta tra due line up costanti e precisi nel box, rapidi sulle basi, sostenuti da difese organizzate e arcigne. Meneghini ancorati ai giovani guantoni di Dieng, Comi e Allegretta, a cui in stagione hanno spesso dato una mano decisiva i veterani Vasquez, Levantini e Scotton. La diga dei Lampi avrà tuttavia il suo bel da fare nel tentativo di arginare le bordate di un line-up gigliato davvero robusto in cui gli slugger Lazzarini, Musarella come gli ever green Cascio e Comuniello hanno fatto registrare numeri da record su entrambi i lati del campo. Esito finale che presumibilmente oscillerà intorno a prodezze individuali nel box (fattore Dieng/Levantini per i Lampi, opposto all'esplosività istrionica del binomio Musarella/Lazzarini tra i gigliati), imprescindibilmente legato a quel sottile filo che da sempre nel nostro sport separa una grande giocata offensiva da un'eliminazione cocente. Da non trascurare inoltre in questo tipo di confronti serrati la cosiddetta inerzia o momentum, componente psicologica che sulla carta dovrebbe sorridere ai Lampi, vittoriosi sui toscani all'Opening Day di campionato lo scorso 25 marzo. I meneghini di skipper Molon si imposero allora con un netto 6-2 su una Fiorentina fortemente rimaneggiata e fallosa. Le cose sono decisamente migliorate sotto la cupola di Giotto negli ultimi 10 mesi, in particolare dopo l'avvicendamento tra il dimissionario Acciai e skipper Burci, capace di rimodellare l'identità vincente di una Fiorentina oggi parente stretta della compagine che sapeva incantare e ammaliare nelle stagioni 2012 e 2015.
A seguire, seconda semifinale tra Roma All Blinds e Leonessa Brescia. Inedito piacevole, si diceva, tra due formazioni asimmetriche per dna, filosofia di gioco, comunque spettacolari. Lupacchiotti capitolini da oltre 5 stagioni ai vertici in AIBXC, vincitori della Coppa Italia 2013 al termine di un'impresa in cui misero in fila le milanesi, ad un passo dal Tricolore 2017, bruciati sul filo di lana dai Patrini, compagine che miscela velocità e potenza, equilibrata nel box, organizzata in difesa, a cui è stato rimproverato troppo spesso di aver raccolto meno rispetto al talento presente in squadra. Skipper Marco Corazza, veterani Alfonso "Talpone" Somma, Peppe Checchi, Daniela Pierri, come i più giovani Napoli e Abidi che cercheranno di zittire critiche e mugugni interni ed esterni, provando a riportare la Coppa Italia a Roma. Impresa tutt'altro che semplice già dall'impegno di semifinale contro una squadra muscolare, sfacciata e spavalda come la Leonessa Brescia, affacciatasi solo quest'anno ai piani alti del nostro movimento, tutt'altro che una parvenue sprovveduta comunque. Lombardi guidati nel dug-out dall'esperienza consumata di un vecchio volpone come Fabio "Mago Giurlì" Giurleo, passato illustre a Milano, coadiuvato dagli ottimi Salvatore Condorelli e Daniele Sandonini, trascinati in diamante dalla potenza dell'attuale Homerun King Sarwar Ghulam, spalleggiato nel box da frombolieri altrettanto incisivi come Gianluigi Toigo, Omar Asli, sostenuti su entrambi i lati del campo dall'esuberanza giovanile di Qadeer "Crazy Horse" Asghar e Gaspare Pagano, impreziositi dalla lucidità dell'esterno Barbara Menoni. Pronostico che sorride agli All Blinds, sulla carta più completi nel box come in difesa, sicuramente più avvezzi a palcoscenici di tale magnitudo, ma inerzia psicologica tutta dalla parte della Leonessa, capace di sgambettare fragorosamente i ragazzi di Corazza lo scorso luglio all'ultimo turno di campionato. Trionfo lombardo per 13-9, ispirato quella domenica d'estate dalle prestazioni monstre di Ghulam, Toigo, Pagano e Liziero. E chissà che quegli strascichi non possano sortire qualche effetto sugli amici romani anche domani.
La Finale della Coppa Italia 2018 è fissata per le 15.30. E come recitava quel tormentone, comunque andrà, sarà un successo.

 

Matteo Briglia
Informazioni su Matteo Briglia 157 Articoli
Matteo Briglia è nato a Milano nel 1968 e lavora come Analista Programmatore Senior presso la Engineering SPA - Ingegneria informatica. Diplomatosi nel 1992 come traduttore simultaneo, due anni più tardi consegue la Laurea in lingue presso lo IULM di Milano (inglese, francese). Da sempre appassionato di sport, in particolare quelli americani, segue sin dall'adolescenza il football e il basket di cui ha iniziato a scrivere nel 1993 pubblicando brevi articoli su riviste online riguardanti la postseason NFL e i playoffs NBA. Ha poi cominciato ad interessarsi anche alla Major League Baseball intorno al 1994, nella stagione dominata dai Toronto Blue Jays, formazione di cui si è immediatamente innamorato una volta comprese a fondo le regole del gioco e migliorato l'inglese tecnico (per poter seguire via radio le cronache direttamente dai diamanti a stelle e strisce). Dal 1998 circa scrive appassionati resoconti sulla Major League, con approfondimenti su New York Yankees e Atlanta Braves, squadra del cuore ormai da un ventennio. Matteo segue in diretta in particolare la postseason della MLB, con testi cariche di emotività, colore e pathos emozionale che hanno sempre caratterizzato le sue cronache di non vedente rendendole più vicine alle narrazioni Blog. Da tre anni circa, ha scoperto il baseball per non vedenti, entrando in contatto con l'AIBXC (Associazione Italiana Baseball giocato da ciechi). L'esperienza lo ha talmente elettrizzato tanto che dopo una prova iniziale ha deciso di proseguire a giocare con i Lampi Milano. Dal maggio 2011 collabora con Baseball.it seguendo da vicino tutto quello che succede nel movimento del baseball per ciechi.

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