Casanova trascina Parma in finale

Rimini spreca e si scuce il tricolore perdendo 2-1. La sfida scudetto sarà un derby tutto emiliano come nel 2010

La seconda finalista per lo scudetto 2018 è il Parma Clima che compie l'impresa eliminando i campioni d'Italia in carica vincendo 2-1 la bella allo Stadio dei Pirati. Bologna contro Parma dunque, un duello che si ripete dopo otto anni e curiosità vuole che le due squadre tornano a giocare una finale scudetto dopo quella che ha regalato a entrambe la stella: Parma nel 2010 e Bologna nel 2016. Garacinque tra Rimini e Parma è uno stillicidio di occasioni perse ed errori grossolani, ma soprattutto è l'ennesimo capolavoro di Erly Casanova che subentra al partente Garcia nel corso della quinta ripresa e fine delle trasmissioni per Rimini. Che era passata in vantaggio al secondo inning col fuoricampo di Ustariz, ma ha sprecato al terzo (corridori agli angoli e un out), al quarto (basi piene e un out) e pure al quinto (ancora basi piene e un out) prima dell'ingresso di Casanova che abbassa la saracinesca.
Parma, che aveva sprecato al terzo (Scalera out in terza su giocata azzardata) e al quarto (Zileri consegnatosi a Molina dopo lo squeeze mancato di Poma), pareggia al settimo con il solo-homer di Sambucci su Ruiz, il secondo della serie. Al nono grave errore di Noguera su Poma, poi dopo il bunt di Morejon, Angulo tenta la giocata in terza ma l'esterno di Parma arriva salvo per poi segnare il 2-1 sul lancio pazzo di Kelly appena entrato. Al nono Garbella tiene vive le speranze dei Pirati ma Casanova recita fino alla fine il ruolo di mvp della serie e lascia al piatto Romero.

Carlo Ravegnani
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Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.

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