T&A, clamorosa retrocessione

San Marino perde lo spareggio-salvezza contro l'L&D Amsterdam "tradita" dalla falsa partenza di Quevedo

La T&A San Marino non era partita per Rotterdam per vincere la Coppa, mai però, nemmeno il più pessimista, avrebbe pensato a un epilogo così clamoroso. La squadra di Mario Chiarini perde la quarta delle cinque partite disputate in Olanda, la più pesante in termini di importanza, perché questa mattina era in palio la retrocessione nella pool B europea.
E la T&A ha toppato anche l'ultima gara, quella contro l'L&D Amsterdam, altra super delusa della manifestazione, che oggi aveva il durissimo compito di salvare un posto per le squadre olandesi nella prossima edizione. San Marino ha alzato bandiera bianca (8-3) praticamente da subito: in una stagione dove tutto sta andando per il verso sbagliato, anche il partente più affidabile, Carlos Quevedo, è stato risucchiato nel vortice negativo.
Le sue prime due riprese sono state choc: 5 punti subiti, 4 valide incassate, 2 basi ball e altrettanti lanci pazzi. Sul 5-0 i tulipani hanno costruito la loro vittoria, la T&A ha avuto un moto d'orgoglio accorciando le distanze tra quarto inning (doppio da 2 punti di De Wolf che ha chiuso a .579 di media) e quinto (rbi di Babini col singolo interno), poi però Amsterdam ha allungato al 9° sulla coppia Perez-Cherubini.

Carlo Ravegnani
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Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.

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