Rimini, che… mazzata in Coppa

Romero subito espulso per aver usato una mazza irregolare, i Pirati si arrendono 5-0 al Neptunus

Una… mazzata, nel vero senso della parola. Per raccontare la decima vittoria europea del Neptunus Rotterdam o l'11° secondo posto dei Pirati, vale la pena cominciare proprio dall'inizio, dal primo inning d'attacco riminese, dalla seconda valida della partita, quella di Alex Romero.
O meglio, da quella che sarebbe stata una valida, invece si tramuta in eliminazione ed espulsione dello slugger venezuelano. Motivo? La mazza non compresa tra quelle previste dal regolamento e c'era già stato un precedente pochi giorni fa, quando Paula degli Huskies aveva subìto ugual sorte nella partita contro l'L&D Amsterdam. Cosa
significa? Che gli olandesi sono più svegli e attenti?
Resta il fatto che Rimini sembrava non aver accusato subito il colpo, visto che al 2° inning piazza uomini agli angoli con un out, ma Llewelly, ormai sull'orlo del taglio, batte in doppio gioco. E qui i Pirati accusano perché il partente Kevin Kelly comincia a prendere legni, tre punti con un solo-homer e un'errata valutazione di Garbella sulla battuta di Collins che diventa un triplo.
La mazzata finale è al 3°, con la stessa situazione di prima: corridori agli angoli, un out e Zappone (entrato per Romero) a battere in doppio gioco. Fine della giostra. Altro homer olandese (4-0) e qui comincia la performance di Orlando Yntema (miglior pitcher della settimana olandese), quello che da pitcher di Paternò nel 2010 chiuse con un bilancio di 3 vittorie e 9 sconfitte e una media pgl di 4.67. Il partente del Neptunus infila 19 eliminazioni consecutive, ferma il conto a 4 valide subite (4 come gli errori riminesi) e chiude con 11 strike-out mentre i Pirati sono già da tempo sotto la doccia. Intanto de Cuba è l'mvp della Coppa e Thomas De Wolf miglior battitore. Magra consolazione per San Marino.

Carlo Ravegnani
Informazioni su Carlo Ravegnani 119 Articoli
Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.

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