Nettuno, doppia "manifesta" in casa: non era mai successo

Le pesanti sconfitte contro Bologna rappresentano un record negativo per la gloriosa storia nettunese

L'incredulità correva già sugli spalti dello "Steno Borghese". Chi è più avanti con l'età e ha ancora buona memoria era sicuro già sabato sera, quando si era capito che sarebbe andata come 24 ore prima e che l'Unipolsai Bologna avrebbe chiuso prima del limite la partita, dato il distacco di 10 punti. Manifesta inferiorità dell'Angel service Nettuno, felsinei devastanti in battuta e difesa di casa a dir poco distratta. Ebbene in qualche capannello di tifosi erano già certi: mai prima dell'ultimo fine settimana il Nettuno aveva perso due partite di fila per "manifesta". Sicuramente mai in casa.

Basta scavare un po' e sì, è vero: non era mai accaduto. Anzi, raramente il Nettuno ha perso una partita con 10 punti di differenza a partire dal settimo inning, e in casa un'onta del genere non s'era vista. Si sa che la formazione della "Città del baseball" – scudetti conquistati o meno – ha sempre avuto squadre di spessore e si è sempre difesa con le unghie e i denti, ha sempre reagito alle avversità. Stavolta no e così sono arrivate due "manifeste" di seguito di fronte al proprio pubblico.

Più gente venerdì, meno il sabato, ma sempre tanta per quello che stiamo vedendo in Ibl. Torniamo alla squadra: crisi? Scarsa concentrazione? Addirittura "calcoli" in vista del piazzamento play off come qualcuno diceva sabato in tribuna? Nulla di tutto ciò, probabilmente, di certo una squadra giovane che non ha saputo reagire nei momenti di difficoltà che si sono manifestati subito sia in gara 1 – quando con il lanciatore straniero vai sotto di 5 punti, sai che è difficile se non impossibile recuperare – sia in gara 2, quando pure un cenno di reazione ormai sull'8 a 0 c'è stato. Un calo di tensione, diciamo così, che non pregiudica il cammino dell'Angel service ma che deve rappresentare un campanello d'allarme. Cercando di lasciarsi subito alle spalle quella che resterà, purtroppo, come una brutta pagina della gloriosa storia nettunese.

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