Si continua a lottare gomito a gomito

Le prime quattro della classe racchiuse in un fazzoletto. Imperiali regala a San Marino la doppietta nel derby, Nettuno implacabile a Novara, Parma prova a crederci ancora.

Sotto gli occhi della UnipolSai Bologna, spettatrice quantomai interessata in occasione del suo turno di riposo, T&A San Marino e Rimini hanno dato vita al consueto derby equilibrato e combattuto fino all'ultimo out. Stavolta la serie se la sono aggiudicata gli uomini di Mazzotti (2-1), cosa che ha permesso loro di guadagnare una lunghezza sui cugini rivieraschi in vista del rush finale. Da fuori verrebbe da dire che il fattore campo ha fatto la differenza, visto che Titani e Pirati hanno vinto le partite giocate in casa. In realtà, vista la scarsissima affluenza sulle tribune, la differenza l'hanno fatta i rispettivi monti di lancio.

Rimini ha sofferto tremendamente i pitcher stranieri della T&A, rimediando tra gara1 e gara3 la miseria di un punto in 18 riprese, con l'eloquente media battuta di .148 (9/61). I Pirati si presentavano al derby privi per la prima volta dell'asso Alexis Candelario, ma questo trittico lo hanno perso in attacco e non certo sul monte dove ha invece particolarmente brillato il solidissimo Ricardo Hernandez. Dall'altra parte va invece dato merito ai lanciatori di San Marino. Quevedo è tornato in ottime condizioni di forma mentre prosegue la straordinaria stagione di Camacho (119 lanci sabato sera), arrivato all'impressionante media pgl di 0,21 (un pgl in 42 riprese). Inoltre il manager Mazzotti sembra aver trovato l'assetto difensivo giusto, con Santora riportato all'antico ruolo di seconda base che ricopriva nei suoi primi anni di militanza a Rimini e Imperiali scopertosi prima base dalle giocate spettacolari. E proprio Francesco Imperiali è stato l'indiscusso Mvp della serie, battendo a casa i 5 punti che hanno deciso gara1 e gara3, sempre a basi piene, e tornando a vestire i riconosciuti panni di "killer" dei Pirati. Il "walk off hit" di Bertagnon in gara2 (prodezza a cui "Ricky" non è nuovo, basta ricordare la valida vincente di gara5 della finale scudetto 2014) ha invece salvato il week-end di Rimini, che almeno ha messo dalla sua parte lo scontro diretto (4-2) ed evitato l'aggancio in classifica. In casa riminese ovviamente si continua a lavorare per il sostituto di Candelario, vedremo se la settimana di pausa per l'All Star Game riserverà qualche novità in proposito.

Sette sconfitte per Bologna, 8 per Rimini, 9 per San Marino e Nettuno. Della serie: la griglia playoff è in assoluto divenire di qui all'ultimo mese di regular-season. I tirrenici di D'Auria non si sono concessi distrazioni a Novara, dominando le due partite lanciate dagli stranieri (zero punti subiti) e rimettendo in sesto le cose in gara3 dopo il pericoloso sorpasso dei piemontesi. Due homer per il solito eccezionale Peppe Mazzanti che ora guida la classifica dei fuoricampo a quota 5 ma anche il neo acquisto Torres si è presentato bene e promette di regalare al line-up nettunese un'arma in più rispetto a Danilo Sanchez, apparso copia sbiadita rispetto al gran giocatore ammirato per tante stagioni a Godo. Guardando la classifica, l'Angel Service è teoricamente in lizza anche per il 1° posto, nonostante al momento la priorità in casa tirrenica sembri quella di tenere definitivamente a distanza il Parma, staccato di 5 lunghezze e mezza. E proprio alla ripresa delle ostilità, dopo la pausa, il confronto diretto allo "Steno Borghese" potrebbe rivelarsi decisivo a proposito.

Nel frattempo il nove di Gibo Gerali si è regalato la possibilità di continuare a credere nella post-season, impresa di certo molto difficile ma almeno per il momento non ancora impossibile. Parma è passato d'autorità al "Plebiscito" di Padova trascinato da un super Mirabal nel box (8/14) e dalle prove convincenti del mound (shut-out da 140 lanci di Uviedo in gara2) e ora si giocherà tutto tra dieci giorni a Nettuno per non chiudere la stagione in anticipo. Cosa che invece ha già fatto il Tommasin Padova, giunto a 9 sconfitte di fila che hanno sancito il tramonto della più bella sorpresa del 2015.

Cristiano Cerbara
Informazioni su Cristiano Cerbara 457 Articoli
Nato a Rimini 38 anni fa, Cristiano Cerbara è entrato nel mondo del giornalismo sportivo dall'ottobre del 1998, ovvero da quando ha rivestito per quattro anni i panni di collaboratore esterno del quotidiano locale "La Voce di Rimini" curando principalmente e giornalmente le vicende calcistiche del Rimini e collaborando comunque anche per quanto riguarda il baseball fino a diventarne responsabile in prima persona dai play-off 2001. E nell'ottobre 2002 ecco il passaggio alla redazione del Corriere Romagna dove ha ricomposta la staffetta di baseball.it con l'amico Andrea. Ma quello per il "batti e corri" é un amore profondo, nato con un classico colpo di fulmine all'età di 19 anni. Era infatti il 1988 quando il baseball cominciò a fare parte della sua vita sfociando in una passione che lo ha portato a saltare (per cause di forza maggiore) appena 2 partite allo stadio dei Pirati di Rimini (le ultime ed ininfluenti della regular season 1997) negli ultimi 15 campionati. Sposato dal settembre del 2000 con Monica, collabora con "Il Biancorosso" (giornalino quindicinale che esce in occasione delle partite interne del Rimini Calcio) e con il settimanale "Romagna Sport". Segue con interesse il baseball delle Major League e il suo sogno sarebbe quello di poter assistere dal vivo ad una partita di finale delle World Series ma per il momento si accontenta di entrare virtualmente nei templi del batti e corri a stelle e strisce consumando la sua Play-station a suon di fuoricampo e spettacolari prese in tuffo. Un altro desiderio forse irrealizzabile é quello di poter vedere un giorno il baseball italiano arrivare allo stesso grado di popolarità del calcio.

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