Patrini Malnate, è giunto il vostro momento

Weekend d'esordio per il baseball ciechi: la matricola ospita i Lampi Milano. Cambio nel dug-out dei White Sox con la prima per Cesare Ghelfi. Fiorentina chiamata al bis, Empoli rinforzata, Ravenna si dedica ai nuovi prospetti

E' il play-ball ufficiale del sedicesimo campionato di baseball giocato da ciechi. Dopo l'anticipo la scorsa settimana che ha visto la Fiorentina AIBXC imporsi autoritariamente in trasferta sulla Roma All Blinds, riflettori puntati su una piccola cittadina dell'hinterland varesino.
Il tempo si fermerà letteralmente a Malnate sabato 17 marzo intorno al "Gurian Field" di Via Monsignor Sonzini, allorché la locale squadra di baseball scenderà in diamante per affrontare i Lampi Milano in un derby che si prospetta ricco di pathos e forti contenuti emotivi per le due franchigie lombarde.
Dopo due anni di duro lavoro e parecchie difficoltà da superare (in primis il reclutamento di nuovi atleti all'interno di un bacino), il sogno cullato dal pragmatismo e dalla fervida attività promozionale da Adele Patrini, presidente onorario della squadra e figlia di quella Lietta Patrini che nel lontano 1968 portò il baseball a Malnate fondando i gloriosi Vikings, vede finalmente la luce. Grazie, e bisogna sottolinearlo, al grosso sostegno offerto al progetto dalle istituzioni , in testa la provincia di Varese e il comune di Malnate, le Associazioni Vikings e Ciechi Sportivi Varesini.
La matricola, ovvero "I Patrini" guidati nel dug-out da Roberto Rizza coadiuvato dal GM Fabio Gottardi nonché da Adriano Chiesa e Guglielmo Donai, è costituita da un mix di atleti, alcuni con buona esperienza (capitanata in diamante da veterani come Gaetano Marchetto e Ottavio Stigliano), ma che può contare su un gruppo di giovani neofiti, come Ruggero Brandellero e Marco Case, accomunati in questa avventura da un entusiasmo incredibile e da uno spirito di gruppo alla caccia di risultati prestigiosi. Per questo, i Patrini si dichiarano già pronti a sgambettare formazioni più blasonate nel corso della loro "rookie season".
Il resto del programma della prima giornata (domenica 18) propone il doppio confronto sull'asse Bologna-Firenze. I vicecampioni d'Italia dei White Sox affrontano sul Leone di Casteldebole l'Aquilone Empoli in due sfide dagli obiettivi diametralmente opposti con i Sox largamente favoriti. Cambio della guardia al timone della formazione felsinea. Al navigato Floriano Frascaroli, protagonista principale della consacrazione di Bologna al vertice del nostro campionato, oggi inserito all'interno del Comitato Tecnico AIBXC, succede manager Cesare Ghelfi, a cui va il nostro "in bocca al lupo". Reduce da parentesi estremamente felici nello staff tecnico della CVINTA Ravenna, seguite da un'ottima carriera arbitrale, Ghelfi è un head coach di grande carisma e doti umane uniche di cui certamente i Sox potranno beneficiare largamente nell'ennesimo tentativo di spodestare i Thunder's 5 Milano dal vertice del baseball per ciechi. Roster bolognese praticamente invariato rispetto allo scorso anno: Ghelfi potrà infatti contare sull'esperienza di collaboratori rodati quali Michele Cerati, Stefano Conti e Michele Leoni, lasciando alle mazze pesanti del marocchino Driss Sahli, Giancarlo Berganti, Felice Tagliaferri e Claudio Pierini l'onere e l'onore di conquistare quei successi che negli auspici della nutrita tifoseria bolognese potrebbero finalmente trascinare i propri beniamini sul tetto dell'AIXBC.
Programmi ed ambizioni decisamente più realistici e rimaneggiati per l'Aquilone Empoli, reduce da un 2011 disastroso, a forte rischio smantellamento. La formazione toscana, guidata nel dug-out da Adriano Costa, non potrà infatti contare quest'anno sulla potenza di uno tra i migliori battitori del nostro torneo, quell'Annibale Ribolla che dopo una profonda e sofferta riflessione ha deciso di appendere la mazza al chiodo. Costa si è comunque mosso in maniera intelligente lo scorso inverno, assicurandosi l'apporto di un veterano dal notevole peso specifico come il peruviano Rolly Vasquez Zapata, prelevato dai Lampi Milano, colpo di mercato da manuale che ha convinto anche il veterano Salvatore Di Clemente a tornare a vestire la casacca di una tra le franchigie fondatrici del nostro movimento, dopo uno stop di oltre dieci anni. Empoli confida di risollevarsi dall'ultimo posto in classifica occupato al termine della scorsa stagione in virtù dell'animus pugnandi del proprio zoccolo duro in diamante, rappresentato dai senatori Strato Petrucci, Niccolò Zeppi e Pasquale Diflaviano a cui la stella nascente Marianna Zemiti e l'estro sudamericano di Luigi "El Cino" Bottarelli non mancheranno di regalare apporti significativi.
A chiudere il ricco menu dell'esordio, la Fiorentina AIBXC ospita sul diamante amico del "Cerreti" la CVINTA Ravenna in una gara in cui i gigliati sono chiamati ad un possibile bis scintillante per i propri tifosi, in grado quindi di replicare la prestazione convincente offerta a Roma domenica scorsa. Il line up di Ranieri si affiderà in attacco alle mazze pesanti di Vanessa Cascio, Danny Oliveri e Massimo Diana mentre a Giuseppe "Radar" Comuniello (impressionante la capacità del ragazzo toscano di intercettare le palline sonore in difesa) verrà affidato il compito di sventare le trame offensive che la formazione ravennate in pieno restyling potrebbe costruire grazie all'esperienza di veterani dallo swing importante come Marco Ferrigno e Fabrizio Merli, supportati da capitan Daniela Pierri e Vito Lapietra.
Interessante operazione di ringiovanimento del roster condotta in offseason dal manager Giovanni Natalini che ha inserito in squadra tre ragazzi che non superano i 18 anni e che lo staff tecnico ravennate (Riccardo Matteucci, Lauro Lanzarini) contano di inserire a pieno titolo. Il traguardo a fine stagione resta l'acquisizione di esperienza e di talento per un manipolo di ragazzi insigniti di una missione fondamentale: garantire la sopravvivenza di un'altra tra le formazioni che hanno fondato un movimento in costante espansione.

Informazioni su Matteo Briglia 180 Articoli
Matteo Briglia è nato a Milano nel 1968 e lavora come Analista Programmatore Senior presso la Engineering SPA - Ingegneria informatica. Diplomatosi nel 1992 come traduttore simultaneo, due anni più tardi consegue la Laurea in lingue presso lo IULM di Milano (inglese, francese). Da sempre appassionato di sport, in particolare quelli americani, segue sin dall'adolescenza il football e il basket di cui ha iniziato a scrivere nel 1993 pubblicando brevi articoli su riviste online riguardanti la postseason NFL e i playoffs NBA. Ha poi cominciato ad interessarsi anche alla Major League Baseball intorno al 1994, nella stagione dominata dai Toronto Blue Jays, formazione di cui si è immediatamente innamorato una volta comprese a fondo le regole del gioco e migliorato l'inglese tecnico (per poter seguire via radio le cronache direttamente dai diamanti a stelle e strisce). Dal 1998 circa scrive appassionati resoconti sulla Major League, con approfondimenti su New York Yankees e Atlanta Braves, squadra del cuore ormai da un ventennio. Matteo segue in diretta in particolare la postseason della MLB, con testi cariche di emotività, colore e pathos emozionale che hanno sempre caratterizzato le sue cronache di non vedente rendendole più vicine alle narrazioni Blog. Da tre anni circa, ha scoperto il baseball per non vedenti, entrando in contatto con l'AIBXC (Associazione Italiana Baseball giocato da ciechi). L'esperienza lo ha talmente elettrizzato tanto che dopo una prova iniziale ha deciso di proseguire a giocare con i Lampi Milano. Dal maggio 2011 collabora con Baseball.it seguendo da vicino tutto quello che succede nel movimento del baseball per ciechi.

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